Benjamin Netanyahu martire CRISTIANO

SE ESISTE IL nwo TUTTO è UN SUO SOTTOPRODOTTO: OVVIAMENTE  ANCHE islam SHARIA IL NAZISMO ED IL SUO MEDIO-EVO DI ORRORE, SONO STATI PIANIFICATI DAI FARISEI!
King my SALMAN ] non riceverai nessun altro tipo di avviso: QUESTO AVVISO è L'ULTIMO! ] io ho bloccato, intenzionalmente, ogni tipo di lavoro in youtube da due giorni e questo non ha un precedente in 8 anni! [ King my SALMAN ] certo, IO non commetterò la ingenuità di avvisarti ulteriormente! QUESTO è IL MIO ULTIMO AVVISO! [ Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT ] OK, King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CARBONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!
King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CArbONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!

Questa storia che spiare sia un reato? DEVE FINIRE! ] SPIARE è UNA ATTIVITà ASSOLUTAMENTE LEGALE PER UNO STATO, TUTTI DEVONO SPIARE TUTTI: LEGALMENTE, ANZI QUANDO GOVERNERò IO? SARà DEL TUTTO INUTILE SPIARE! [ ROMA, 7 NOV - Ci sono anche l'Italia e il Vaticano, fra gli Stati amici della Germania che sono stati spiati dal Bnd, i servizi segreti tedeschi. L'informazione, che aggiunge dettagli rilevanti a quanto emerso il mese scorso, è stata rilanciata dal sito inglese del settimanale tedesco Der Spiegel. Ctando proprie fonti, la rivista scrive che quelle di Italia e Vaticano sono fra le "rappresentanze diplomatiche" di cui sono stati monitorati "indirizzi e-mail, numeri di telefono e fax" in Germania.
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[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] LE MIE conclusioni SONO DI TIPO razionale: INTUITIVO E DEDUTTIVO, PERCHé, NOI NON SIAMO DEI MISTICI O DEI PROFETI. e quando Gesù rese il suo soffio vitale sulla Croce, così, in questo modo: fu effuso lo Spirito Santo su tutto il Genere umano! IO NON SONO IL PADRONE DELLO SPIRITO SANTO, perché, nessun uomo potrà avere un suo alibi: di fronte al giudizio di Dio! LO SPIRITO SANTO COME è STATO DATO A ME, COSì è STATO DATO A TUTTI: da Gesù sulla Croce, fu effuso lo Spirito SANTO, E SE CAMMINO IO SULLA VIA VIA DELLA VIRTù? POI, TUTTI DEVONO CAMMINARE SULL A VIA DELLA VIRTù ANCHE
[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] ovviamente, noi tre, noi siamo tre uomini di fede! e a motivo della nostra funzione politica: la nostra è una fede strategica e creativa: per le esigenze del Regno di Dio!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] Gesù non ha chiesto a nessuno di essere vendicato: Lui è l'agnello di Dio, ed è venuto per morire al posto nostro! LUI è salito volontariamente sulla Croce: e non ha posto un confine al suo amore: non ha posto dei vincoli e delle condizioni al suo amore.. allora, ditemi voi: perché, il Suo Spirito SANTO dovrebbe avere dei limiti e delle condizioni? ecco perché, io mi sono sempre opposto, a che, le persone debbano cambiare la loro religione! no! le persone devono cambiare il loro cuore di pietra, ed avere un loro cuore di carne, e questo può essere soltanto, il lavoro dello Spirito SANTO! Quindi il TEMPIO EBRAICO aprirà l'ERA NUOVA della SPIRITO SANTO!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] se, io dico che voi siete innocenti e non siete degli assassini, chi potrebbe contestare il mio giudizio? ECCO PERCHé LA MIA AUTORITà DEVE ESSERE UNA MONARCHIA ASSOLUTA! QUINDI I SALAFITI, daranno la colpa ai FARISEI, i Farisei daranno la colpa a SATANA, ed in questo modo, io non sarò costretto ad uccidere nessuno! perché, se le strutture del mondo non vengono riformate, poi, tutto il Genere umano certamente verrà massacrato, e noi perderemo così, non meno di 5 miliardi di morti ammazzati! ed il mondo che nascerebbe dopo la guerra mondiale? sarebbe ancora di più un mondo per satana!

King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] questo mondo creato da Farisei e Salafiti deve cambiare! Sharia, e SpA Banche CENTRALI Rothschild si devono immolare per la salvezza del Genere umano: tutti gli altri problemi nel mondo? sono soltanto un dettaglio organizzativo! MA NON MI FATE ASPETTARE ANCORA! [ WASHINGTON, 8 NOVembre La Fbi ha acconsentito a collaborare con le autorità russe nelle indagini per fare chiarezza sull'aereo precipitato nel Sinai, in Egitto. Lo riferisce il New York Times citando fonti americane. In particolare Mosca cerca aiuto per le analisi sui resti dell'Airbus A321-200, nel tentativo di determinare cosa lo abbia fatto precipitare. I resti sono disseminati in un'area di almeno otto miglia quadrate nel deserto e parti del velivolo sono state trasportate in Russia.

07/11/2015 India, giudici di Delhi: No al bando sulla carne di vacca [ è MEGLIO FAR VIVERE UNA VECCHIA MUCCA, PER FAR MORIRE UN UOMO DI FAME? ma è propio in questo modo, che, si esaltà la sacralità di questo animale: come una fonte di benedizione per la INDIA!

02/11/2015 ASIA, auguri, AUGURI per i tuoi 12 anni di AsiaNews: ] NON POSSIAMO CONTINUARE A SPERARE NELLA BONTà DELLE PERSONE, LA POLITICA DEVE DARE DELLE RISPOSTE PERCHé QUESTO MONDO MALEFICATO DAI FARISEI E DAI SALAFITI NON PUò PIù ANDARE! [ la persecuzione e la speranza. di Bernardo Cervellera. Nonostante nel mondo aumentino ignoranza, indifferenza e superficialità i tanti segni di amore e speranza resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico.
Roma (AsiaNews) - Col primo novembre 2015, il sito internet AsiaNews.it ha compiuto 12 anni. La rivista AsiaNews su carta era cominciata molto prima, nel 1986. L’agenzia on-line ha aggiornato e potenziato il messaggio già presente nella rivista: annunciare la verità e l’amore di Gesù Cristo ai popoli dell’Asia e allo stesso tempo costruire ponti fra l’oriente e l’occidente.
Pur essendo un’agenzia specializzata, continuiamo a rimanere stupiti dai circa 15mila visitatori unici che ogni giorno si collegano al nostro sito, per non parlare di tutti gli altri siti che condividono e rilanciano le nostre notizie. E questo non solo in Italia e in Europa, ma anche in America e soprattutto in Asia. Molti giornali, radio e tivu del Medio oriente, del subcontinente indiano e dell’oriente estremo diffondono le notizie e le esperienze che raccontiamo, partecipando in qualche modo alla nostra missione.
Rimane un punto di onore per noi il poter offrire quasi in tempo reale alle Chiese e alle società dell’Asia le parole di papa Francesco in inglese, cinese, spagnolo. Questa speditezza e precisione con cui diffondiamo le parole del papa e la testimonianza della Chiesa sono un modo particolare e importante di vivere l’invito di Francesco, della Chiesa “in uscita”. Questo “uscire” e dilatarsi del nostro lavoro trova sempre nuovi operai e collaboratori: vi sono missionari, vescovi e fedeli laici che si ispirano ai fatti di AsiaNews per comporre le loro omelie, o per pregare ogni mese per i cristiani perseguitati di cui la nostra agenzia dà notizia.
La persecuzione è quasi un segno dei tempi e non vi è situazione in Asia che non assista alle sofferenze, alle torture, al soffocamento dei cristiani. La nostra agenzia è sempre pronta a dare voce ai cristiani dell’Iraq, della Siria, dell’India, della Cina. Ma non dimentichiamo nemmeno altri gruppi etnici e religiosi che subiscono violenze: musulmani sunniti o sciiti, ahmadi, bahai, tibetani, uighuri, tribali, montagnards…
Denunciare le violenze contro cristiani e non cristiani non è sterile vociare, o uso ideologico, ma preghiera e domanda di impegno. Siamo ancora commossi per la gigantesca risposta venuta dai nostri lettori e amici all’appello per “Adotta un cristiano di Mosul”. In un anno sono stati raccolti circa 1,5 milioni di euro e questa somma, consegnata a vescovi e sacerdoti del Kurdistan, non viene da potenti organizzazioni, o ricchi finanziatori: essa viene dal dono anche piccolo di ogni persona che ha voluto patire almeno per un poco per alleviare le sofferenze di questi nostri fratelli e sorelle.
Le occasioni di fraternità sono state tante: i terremotati in Nepal, aiutando a ricostruire almeno qualche casa; gli studenti cinesi, ai quali si offre la possibilità di studiare all’estero; giovani sacerdoti indiani che devono affrontare situazioni di miseria estrema. E ora AsiaNews e il Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) si stanno attrezzando per rispondere alla richiesta di papa Francesco accogliendo quasi 100 migranti, siano essi profughi politici o no, vittime della guerra o della fame.
In un mondo segnato da così tante ferite non è possibile rimanere inerti. La nostra gioia è vedere che attraverso AsiaNews l’ignoranza, l’indifferenza, la superficialità sono vinti, creando nuovi legami di fraternità. Questo sguardo attento e partecipe ci fa vedere e comunicare anche i tanti segni di amore e speranza che resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico. AsiaNews vuole essere anche un segno di speranza nel facile pessimismo e nell’immobilismo che ci circondano. Cari Amici, continuate a sostenerci e partecipate a quest’opera e a questa missione, fino a farla diventare la vostra vocazione. AsiaNews è già stata un aiuto per alcuni giovani a indirizzarsi nella via del sacerdozio missionario. Saremmo felici che sempre più giovani offrano non solo qualcosa, ma tutto se stessi perché la liberazione di Cristo sia annunciata.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 14/10/2015. INDONESIA. Aceh, islamisti attaccano le chiese: un morto e quattro feriti. di Mathias Hariyadi. La folla composta da fondamentalisti ha incendiato una chiesa, perché considerata irregolare e priva dei permessi di costruzione. Il tentativo di darne alle fiamme una seconda ha innescato gli scontri con la popolazione locale. Diverse famiglie cristiane in fuga nel timore di nuove violenze. Nei prossimi giorni è prevista la demolizione di altri 10 luoghi di culto cristiani. Jakarta (AsiaNews) - È di un morto, quattro feriti e una chiesa incendiata il bilancio degli scontri confessionali registrati ieri nel distretto di Singkil, provincia di Aceh, nell’ovest dell’Indonesia, la zona più “islamica” del Paese musulmano più popoloso al mondo e soprannominata “La porta della Mecca”. Testimoni locali riferiscono che centinaia di musulmani hanno attaccato un primo luogo di culto cristiano perché “illegale” (e privo dei permessi di costruzione), dandolo alle fiamme. In seguito, la folla si è diretta verso una seconda chiesa, dando vita a scontri violenti che hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di diverse altre. Da qualche settimana si registra un incremento della tensione ad Aceh, nel contesto di una crescente pressione esercitata dalla frangia fondamentalista islamica locale. La scorsa settimana un gruppo di manifestanti ha organizzato una dimostrazione di piazza chiedendo la demolizione di quelle che definiscono “chiese prive delle licenze”. In risposta, il governo locale ha acconsentito all’abbattimento ma avrebbe posticipato "troppo" l’inizio delle operazioni provocando il risentimento dei movimenti estremisti. Sono almeno 10 i luoghi di culto cristiani considerati “irregolari” perché privi dell’Imb (Izin Mendirikan Bangunan, il permesso di costruzione); l’inizio delle demolizioni era programmato per il 19 ottobre e si sarebbe concluso nel giro di due settimane. Alle chiese risparmiate - 14 in tutto - vengono concessi sei mesi per regolarizzare la propria posizione. Husein Hamidi, capo della polizia di Aceh, riferisce che “dopo aver bruciato la chiesa, la folla - composta in maggioranza da membri del Muslim Youth Forum - ha cercato di attaccarne un’altra ma ha incontrato l’opposizione dei cristiani”. In seguito agli scontri fra estremisti e abitanti del villaggio di Dangguran (sotto-distretto di Gunung Meriah), aggiunge il funzionario, “un uomo è stato ucciso dopo aver ricevuto un proiettile in testa” e altri quattro sono rimasti feriti. Secondo alcune fonti la polizia avrebbe operato diversi arresti, ma non vi sono al momento conferme ufficiali; intanto la situazione nel distretto - una enclave cristiana in un contesto a larghissima maggioranza musulmano - è tornata alla calma, anche se la tensione potrebbe precipitare nei prossimi giorni quando è prevista la demolizione di altre 10 chiese “illegali”. Alcune famiglie cristiane sarebbero già fuggite, nel timore di una escalation delle violenze. L'Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, è spesso teatro di attacchi o gesti di intolleranza contro le minoranze, cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica (shari'a), in seguito a un accordo di pace fra Jakarta e Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), e in molte altre aree (come Bekasi e Bogor nel West Java) si fa sempre più radicale ed estrema la visione dell’islam. La scelta di inasprire leggi, regolamenti, norme e comportamenti non ha incontrato i favori di una larga fetta della popolazione locale, costretta a modificare in modo repentino abitudini e costumi radicati nel tempo. Fra le decisioni contestate dai cittadini di Aceh, vi sono tutta una serie di divieti rivolti in particolare alle donne: indossare jeans e gonne attillate, viaggiare cavalcioni a bordo di motocicli, ballare in pubblico perché "alimentano il desiderio”, festeggiare il San Valentino. L’ultimo caso riguarda la decisione di introdurre un “coprifuoco” per le donne, in via ufficiale per ridurre le molestie sessuali.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 21/02/2014 INDONESIA. South Sumatra, centinaia di islamisti bloccano la costruzione di una chiesa protestante
13/06/2013 INDONESIA. Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani
23/07/2012 INDONESIA. Aceh, i cristiani protestano per una chiesa bruciata. L’inerzia delle autorità
03/10/2011 INDONESIA, West Java: estremisti islamici e autorità chiudono una chiesa protestante
19/06/2012 INDONESIA. Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana
http://www.asianews.it/notizie-it/Aceh,-islamisti-attaccano-le-chiese:-un-morto-e-quattro-feriti-35577.html
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] 11/02/2015. ASIA. AsiaNews marks 12 years: Persecution and hope. Despite a worldwide increase of ignorance, indifference and superficiality, many signs of love and hope resist even in the most gloomy situations: the Iraqi mother who gives birth to her child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who became a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.
Rome (AsiaNews) - November 1, 2015, marks the 12th birthday of AsiaNews.it online news site. AsiaNews magazine had begun much earlier, in 1986. The online agency has updated and enhanced the magazine’s main  message: to proclaim the truth and love of Jesus Christ to the peoples of Asia and at the same time build bridges between the East and the West.
Despite being a focus news agency, we continue to be amazed by the approximately 15 thousand single visitors to our website each day, not to mention all the other sites that share and republish our news. And this not only in Italy and Europe, but also in America and especially in Asia. Many newspapers, radios and TV’s the Middle East, on the Indian subcontinent and the Far East spread the news and the experiences that we report, thus in some way participating in our mission. One of our greatest sources of pride is how we offer real-time reports of Pope’s Francis’ words to Churches and societies in English, Chinese and Spanish. This promptness and accuracy with which we spread the Pope's words and witness of the Church are especially important  if we are to respond to Francis’ invitation to be a “Church that goes forth”. This "going forth" and expanding our work always involves new collaborators and workers: there are missionaries, bishops and lay people who are inspired by AsiaNews to compose their sermons, or every month to pray for the persecuted Christians whose plight our news agency brings to the fore. Indeed, Persecution is almost a sign of the times and few situations in Asia are devoid of suffering, torture, the suffocation of Christians. Our agency is always ready to give voice to the Christians of Iraq, Syria, India, China. But we do not forget the plight of other ethnic and religious groups who are victims of violence: Sunni or Shia, Ahmadis, Baha'is, Tibetans, Uighurs, tribal Montagnards ... Our denunciation of violence against Christians and non-Christians is not sterile shouting, or for ideological gains, but a call for prayer and commitment. We are still moved by the huge response from our readers and friends to our call to "Adopt a Christian from Mosul."
In one year we have managed to collect about 1.5 million Euros, and this amount has been given to bishops and priests of Kurdistan,  does not come from powerful organizations or wealthy donors: it is the fruit of the small gift from each person willing to go without a little to alleviate the immense suffering of our brothers and sisters.
The opportunities of fraternity have been many: the earthquake victims in Nepal, helping to rebuild at least some homes; Chinese students, who are offered the opportunity to study abroad; young Indian priests who face situations of extreme poverty. And now AsiaNews and PIME (Pontifical Institute for Foreign Missions) are gearing up to respond to the request of Pope Francis welcoming nearly 100 migrants, whether or not political refugees, victims of war or famine.  In a world marked by so many wounds we cannot remain inert. Our joy is in seeing how, through AsiaNews, ignorance, indifference, superficiality lose out to new bonds of fraternity. This attentive and involved gaze help us to see and communicate the many signs of love and hope that resist even in the most gloomy of situations: the Iraqi mother who gives birth to her  child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who has become a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.  AsiaNews also wants to be a sign of hope in the easy pessimism and immobility that surrounds us. Dear friends, continue to support us and participate in this work and this mission, so that it becomes yours too. AsiaNews has already helped some young people on their journey towards the missionary priesthood. We would be happy that more and more young people offer not just something, but everything, even themselves, in announcing Christ’s liberating love.
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06/11/2015 CINA [ presidente Xi Jinping ] TU HAI ENORMI DEBITI DI GRATITUDINE VERSO DI ME! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ NON MI SEMBRA CI SIANO CAPI DI IMPUTAZIONE VALIDI PER LA SUA DETENZIONE! LIBERALO, E TROVA UNA SITUAZIONE PIù IDONEA AL SUO CASO! NOMINALO SINDACALISTA: I FUNZIONARI NON DEVONO MAI DIVENTARE DISPOTICI E VIOLATORI IMPUNIBILI DELLA LEGGE: SE, IL POPOLO NON SI SENTE RAPPRESENTATO DAI BUROGRATI QUESTO DIVENTA UN PROBLEMA PER LA FELICITà DEI CITTADINI!! IO CREDO CHE UNA OPPOSIZIONE DEMOCRATICA E PACIFISTA: DEBBA TROVARE UNA LEGITTIMAZIONE GIURIDICA NELLE ISTITUZIONI: MAGARI CON LA FORMAZIONE DI UN PARLAMENTO DI TIPO CONSULTIVO, O CON ORGANISMI ED ELEMENTI DI RAPPRESENTANZA! TUTTI SI DEVONO SENTIRE RAPPRESENTATI: PERCHé CITTADINI PACIFICI E PRODUTTIVI NON DEVONO SENTIRSI DEI CRIMINALI:  A MOTIVO DELLA LORO VITA VIRTUOSA: COSì COME AVVIENE IN TUTTA LA LEGA ARABA! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ 11/06/2015 CHINA. Buddhist cleric gets life for criticising party corruption, Known for his activism in favour of democracy and human rights since 1989, Wu Zeheng has already spent 11 years in prison for writing an open letter criticising the government. For human rights activist, “He is the victim of both religious suppression and political persecution”. ] [ 11/06/2015 THAILAND - CHINA. Thai police arrest two Chinese activists, fears for extradition. Human rights groups have launched a petition for the release of two members of the Chinese democracy movement. They are activist Dong Guangping, already previously arrested, and the political cartoonist Jiang yefei. Recently, some members of Falung Gong were brought to Myanmar and handed over to Chinese police...  Condannato all’ergastolo un leader buddista, criticava la corruzione del Partito. Wu Zeheng, attivista democratico noto sin dal 1989 per le sue attività pacifiche a favore dei diritti umani, aveva già scontato 11 anni di carcere per aver scritto una lettera aperta di critica al governo. Attivisti per i diritti umani concordi: “Un oltraggio, il religioso vittima di persecuzione religiosa e politica”. 06/11/2015. THAILANDIA. CINA. La polizia thai arresta due attivisti cinesi, crescono i timori di rimpatrio. Gruppi pro-diritti umani lanciano una petizione per la liberazione di due esponenti del movimento democratico cinese. Sono l’attivista Dong Guangping, già arrestato in passato, e il vignettista politico Jiang Yefei. Di recente alcuni membri della Falung Gong sono stati condotti in Myanmar e prelevati da poliziotti cinesi.
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CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST. Middle East Council of Churches appeals for pluralism and interreligious dialogue by Fady Noun. Meeting at Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, MECC leaders addressed Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders. Pluralism, they say, is "one of the most precious treasures of the East." They called for prayers for peace, an end to anti-Christian persecution, the election of Lebanon’s president and a solution to the Palestinian cause. Cairo (AsiaNews) – At a meeting held at the Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, the Middle East Council of Churches (MECC) called on "Arab and Muslim heads of state and religious and political leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism," saying that it is" the most precious treasure of the East." They also called for action against "the forces of darkness, destruction and extremism." Orthodox Patriarch of Jerusalem Catholicos Aram I, Syrian Catholic Patriarch Theophilos III, Lutheran Church in the Holy Land president Youssef III Younan, Munib Younan, and MECC working team were present at the meeting. In its final communiqué, the Council said  that its agenda included "various activities in the regions, commissions and programmes; the situation of refugees and populations forced to leave by the circumstances they face in the Middle East as well as the situation of Churches and dioceses in Syria and Iraq, particularly in the areas emptied of their Christian populations, a difficult situation that has overwhelmed them.” The MECC, the communiqué said, discussed in particular "the Christian presence in the East as well as outflows, abductions and persecution to which Christians are exposed”. It called on “Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism because it is the most precious treasure of the East and has characterised the Christian and Muslim civilisation." The statement goes on to say that the Council "expresses its thanks to all the Middle East states that have taken it upon themselves to welcome families evicted from their homes, provided them with what they need, in particular, schooling for their children."
CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] [ With respect to Lebanon, the MECC called for the election of the country’s president "because of the important role this country plays, especially since it is the only country allotted to Christians in Asia." The Council pleaded for the unification of the Easter date, and noted that Islamic-Christian interfaith dialogue is "the essential pillar of relations with our partners and compatriots." Participants also thanked Pope Francis for the attention he gives to the region’s Christians. At the end of the meeting, the Council members prayed for the end of the war in Syria and Iraq; for peace in the Holy Land, especially in Jerusalem; for a just settlement to the Palestinian cause; for the martyrs of the Armenian Genocide; and for the end of Turkey’s occupation of Cyprus.
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ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ]  06/11/2015. MEDIO ORIENTE. Dal Consiglio delle Chiese mediorientali un appello al pluralismo e al dialogo interreligioso. di Fady Noun
Riunito a San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, i vertici del Cemo si rivolgono a capi di Stato e vertici politici e religiosi arabi e musulmani. Il pluralismo, avvertono, è “uno dei tesori più preziosi d’Oriente”. Preghiere per la pace, la fine delle persecuzioni anti-cristiane, l’elezione del presidente libanese e una soluzione alla causa palestinese.
Il Cairo (AsiaNews) - Il Consiglio delle Chiese del Medio oriente (Cemo), riunito nel centro di San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, ha lanciato un appello “ai capi di Stato e ai vertici politici e religiosi mondiali, arabi e musulmani, perché si adoperino a difesa del pluralismo religioso”. Secondo i capi cristiani della regione, esso è “uno dei tesori più preziosi dell’Oriente”. Essi hanno anche invitato “ad affrontare le forze delle tenebre, della distruzione e dell’estremismo” attive nell’area. L’incontro ha riunito il catholicos Aram I, il patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III, il patriarca dei siro-cattolici Youssef III Younan, il presidente della Chiesa luterana in Terra Santa Mounib Younan e il gruppo di lavoro che costituisce il nucleo centrale del Cemo.
Nel comunicato finale, il consiglio precisa che l’ordine del giorno comprendeva “le sue varie attività a livello di regioni, commissioni e programmi, la situazione dei rifugiati e delle popolazioni spinte all’esodo a causa delle vicende che hanno caratterizzato il Medio oriente, oltre che la realtà delle Chiese e delle diocesi in Siria, in Iraq”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sulle regioni svuotate della loro presenza cristiana, in questi giorni difficili che affliggono i cristiani”. Il Cemo, precisa il comunicato, ha esaminato in particolare “la presenza cristiana in Oriente e gli esodi, i sequestri e le persecuzioni alle quali sono esposti i cristiani”. “E chiedono - prosegue il documento - ai capi di Stato e ai leader politici e religiosi del mondo, arabi e musulmani, di adoperarsi a difesa del pluralismo religioso, quale tesoro fra i più preziosi dell’Oriente e carattere distintivo della civiltà cristiana e musulmana”.
ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] Il comunicato aggiunge che il consiglio “rivolge i propri ringraziamenti a tutti gli Stati del Medio oriente che si sono adoperati per accogliere le famiglie cacciate dalle proprie abitazioni, e hanno assicurato loro il necessario e, in particolare, la possibilità di frequentare la scuola ai loro figli”. Inoltre, il Cemo ha rinnovato l’appello per l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica in Libano “vista l’importanza della carica nel Paese, soprattutto perché è l’unica carica riservata ai cristiani in tutta l’Asia”. Il Cemo plaude inoltre all’unificazione della data in cui si celebra la Pasqua, e sottolinea che il dialogo interreligioso islamo-cristiano è “il pilastro essenziale nei rapporti fra i nostri partner e compatrioti”. Le personalità riunite nell’assemblea hanno infine ringraziato papa Francesco per l’attenzione che riserva sempre ai cristiani della regione. A conclusione dei lavori, il Consiglio ha pregato per la fine della guerra in Siria e in Iraq, per la pace in Terra Santa, e in particolare a Gerusalemme, per una giusta soluzione alla causa palestinese, per i martiri del genocidio armeno e per la fine dell’occupazione turca dell’isola di Cipro.
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Padre Manelli è la Chiesa del Concilio di TRENTO che il Concilio Vaticano II ha scomunicato!
Ora il futuro non può scomunicare il suo passato! ECCO PERCHé LA CHIESA CATTOLICA è FINITA!

Benjamin Netanyahu l'idolatra -- QUALE ESORCISTA CRISTIANO TU SEI, PER PARLARE CON IL DIAVOLO? il Re Davide? non lo avrebbe fatto! perché, la Torà punisce con la morte, coloro, che, parlano con: i poteri occulti esoterici, demonici di Illuminati, Talmud kabbalah, corano SHARIAH, i fattucchieri: farisei massoni e islamici, come tu fai! ECCO PERCHé, NON C'è PER ISRAELE, UN NEMICO PIù PERICOLOSO DI TE! SE, le bestie di satana vogliono parlare? PERCHé POI, LORO SI RIFIUTANO DI PARLARE CON ME? IO SONO QUì DA 7 ANNI, EPPURE, NESSUNA BESTIA ECCLESIATICA DI SATANA, DEMONE DI RELIGIONE, E USUROCRAZIA.. VUOLE PERMETTERSI IL LUSSO DI PARLARE CON ME: pubblicamente!.. ed adesso, sono riusciti a mettermi, contro, il mio Arcivescovo, ed io non so, come andremo a finire, perché, la Chiesa Cattolica, è una Istituzione nazista, che, al suo interno, non deve spiegazioni a nessuno! però, guarda caso, con un massone traditore come te? TUTTI VOGLIO PARLARE!
Benjamin Netanyahu -- TU SEI LA TRUFFA: il vero nemico di Israele!
Benjamin Netanyahu -- se, tu non sei pronto a combattere, tu non avrai mai, un regno per Israele, e non riuscirai mai, a fare la volontà di JHWH, che, è riunire a Gerusalemme, tutte, le 12 tribù, degli ebrei, che, sono sparse per il mondo! CINA E RUSSIA PER RISPETTO A ME, NON ENTRERANNO IN ISRAELE, SE, TU COMBATTERAI, CON (al fianco di:) SAUDI ARABIA, CONTRO, DI LORO! ma, tu per il regno di Dio JHWH nostro holy? tu avrai fallito! IL POTERE DELLE TENEBRE: Nwo-Fmi, NON TI DArà, NULLA, ATTRAVERSO, IL BUON SENSO, la tua richiesta di giustizia, non potrà essere soddisfatta, da salafiti farisei massoni, SENZA COMBATTERE, tu non darai al tuo popolo la libertà! tu NON OTTERRAI NULLA: se, tu non farai quello, che, Davide ha fatto! e combattendo, adesso, alla vigilia della terza guerra mondiale: tu comunque, non hai niente da perdere: perché, non c'è nulla, che, tu puoi fare, per i tuoi soldati! ma, tu intervenendo, forse, contro, la LEGA ARABA, tu impedirai la guerra mondiale! Più aumentano i musulmani in Europa, e più la Europa: sarà sotto il ricatto della LEGA ARABA shariah. TUTTO: i farisei massoni bildenberg gender, HANNO FATTO PER MANDARE I POPOLI EUROPEI ALLA DISTRUZIONE. ecco, perché, il tempo, è sempre contro di te! TUTTo quello, che, tu avesti potuto fare ieri? oggi sarà sempre più difficile poterlo fare! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/20/moitalia-e-4-paesi-uenon-demolire-case_b657e027-8ca9-42b9-88e5-9826be5fe154.html?fb_comment_id=fbc_780282442038609_780299325370254_780299325370254#f2e094a62acb9ec

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
è vero che, DEMOLIRE QUALCHE CASA è controproducente? IO NON CREDO, MA, NON è RISOLUTIVO! INFATTI, TUTTI I MUSULMANI, DEVONO ESSERE: TUTTI DEPORTATI IN SIRIA, IMMEDIATAMENTE! SOLTANTO IN QUESTO MODO, POTRANNO ESSERE LIBERATI DALL'ODIO, CHE, LA LEGA ARABA SHARIAH HA INFUSO IN TUTTI LORO! QUESTO TUTTI LO COPRENDONO CON, IL NAZISMO JIHADISTA SALAFITA OTTOMANO? è IMPOSSIBILE CONVIVERE: PER CHIUNQUE, VENISSERO MERKEL E MOGHERINI A FARSI STUPRARE, COME LE SCHIAVE DHIMMI DEL SESSO.. E POI, VEDIAMO SE CAMBIANO IDEA!
TEL AVIV, 20 NOV - Gli ambasciatori di Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna hanno fatto un passo formale con il governo israeliano sulla situazione a Gerusalemme esprimendo perplessità sulle demolizioni delle case dei familiari degli autori palestinesi degli attentati, definendole "controproducenti". Lo conferma all'ANSA l'ambasciata italiana. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/20/moitalia-e-4-paesi-uenon-demolire-case_b657e027-8ca9-42b9-88e5-9826be5fe154.html

  Lara Settantasette · Top Commentator
  Hai ragione! giocano sulla nostra ignoranza, sapendo bene che nessuno di noi conosce lo statuto del finto moderato Olp e di Hamas.... È UNA VERGOGNA... CI SIAMO ALLEATI AL NUOVO HITLER, AL NUOVO NAZISMO... E CE LI FANNO PASSARE PER MARTIRI!
  UN VERO SCHIFO!
Pierre Minesso · Top Commentator · Lavora presso Milano
per fortuna israele non terrà conto dei consigli dei vigliacchi e cagasotto europei.
  Lara Settantasette · Top Commentator
  Si... hai ragione... ma purtroppo il nostro giudizio pesa. Ogni volta che Chiesa o qualche stato premiamo i Palestinesi (avvallando le loro mire espansionistiche), aumentano gli atti terroristici contro Israele.... e i nostri bravi politici e prelati a mio parere ne sono responsabili, tanto quanto gli estremisti islamici.
Lara Settantasette · Top Commentator
VERGOGNA! CONTROPRODUCENTE È IL VOSTRO SCHIERAMENTO INCONDIZIONATO NEI CONFRONTI DEI PALESTINESI... SCHIERAMENTO CHE VI IMPONE DI FINGERE DI IGNORARE GLI STATUTI DI OLP E DI HAMAS!
RENZI!? NON ERI TU QUELLO CHE AFFERMAVA DI DOVER SOSTENERE ISRAELE? QUESTO LO CHIAMI SOSTENERE ISRAELE? SE FOSSI UN TUO FIGLIO, O TUA MOGLIE, MI VERGOGNEREI! COME MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA.
Benjamin Netanyahu -- tu sei la negazione di tutti coloro, che, hanno lasciato le banche rothschild, per venire a morire in Israele! tu sei la negazione di tutte le profezie bibliche!
TU SEI LA PROFANAZIONE DI TUTTI I MARTIRI CRISTIANI, CHE, SONO STATI, E CHE OGGI VENGONO MESSI A MORTE IN ODIO A ISRAELE, IL REGNO DI DIO!
tu hai sputato contro il sangue di tutti gli israeliani, che, sono caduti, inutilmente, sotto i colpi dei terroristi!
Benjamin Netanyahu -- TU SEI L'ANTICRISTO DI UN CODARDO!
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Celebrating the murder of Jews [ by David Suissa. A masked Palestinian distributes sweets in Rafah as he celebrates with others an attack on a Jerusalem synagogue on Nov. 18. Photo by Ibraheem Abu Mustafa/Reuters http://www.jewishjournal.com/images/made/bf20ff0b6dded448/ds_murder-celebrate_111814_539_332_c1.png
A masked Palestinian distributes sweets in Rafah as he celebrates with others an attack on a Jerusalem synagogue on Nov. 18. Photo by Ibraheem Abu Mustafa/Reuters
What happens when extremism dominates a whole society?
When I saw thousands of Palestinian civilians celebrating the cold-blooded murder of four rabbis praying in a synagogue, I had to ask myself: Could I ever imagine thousands of Jews celebrating the murder of four Muslim sheiks or four Christian priests?
I was sick to my stomach the day that a fellow Jew, Baruch Goldstein, murdered Muslims praying in a mosque. Of course, the vast majority of the Jewish world condemned the murders unequivocally. Jews didn't celebrate and hand out candy on the streets, as crowds of Palestinians did after the synagogue attack.
The public celebration of murder is a medieval moment, a sign that things have gone over the edge. It's not enough for world leaders to condemn the murders – they must condemn the public celebration of these murders.
Of course, behind these celebrations are decades of Jew-hatred that has marinated Palestinian society. Go on the Palestinian Media Watch Web site and you'll see what I mean. It is a museum of Jew-hatred and glorification of terror officially sanctioned by the Palestinian Authority.
So-called moderate leaders like Mahmoud Abbas routinely glorify murderers of Jews. So why should we be surprised when so many of his people rejoice at the atrocity of four rabbis being slaughtered while they were praying?
Just like any country, Israel has its share of haters. But in Israel, when racial tensions flare up, you have a president who's not afraid to say things like, "The time has come to admit that Israel is a sick society, with an illness that demands treatment." You can look at that comment two ways – either as confirmation of Israel's sickness or as a demonstration of Israel's culture of self-criticism. I choose the latter.
I can only imagine if Mahmoud Abbas did something similar, if he were to stand up to his people and say: "These murders are repulsive enough, but these celebrations only add dishonor to our society. They are a sickness. There is no grievance that should ever justify the celebration of murder. We must stop hating Jews and find ways to live with them in peace, security and dignity. That is the only way we will ever reach peace and the creation of our own state."
The great irony, of course, is that it is the ability and courage to call a society "sick" that creates better societies.
One wonders how Israeli President Reuven Rivlin would have reacted to the sight of thousands of Jews celebrating the murder of Muslim shieks. Is there any doubt he would have gone ballistic? Has any Palestinian leader ever even criticized the Palestinian celebration of murder?
Hatred transcends grievances. The minute a society uses its grievances to justify its hatred-- whether this grievance is occupation or terrorism-- is when a society loses. It's the brutal candor of people like Rivlin that keeps Israel from falling off the edge. When the teaching of hatred comes from the top, as it does all too often in Palestinian society, you can only feel sympathy for the children whose hearts are being poisoned.
After the attack on the synagogue in Har Nof, I received this email from a friend in Jerusalem:
"Together with the rest of Israel I heard the news of the attack in Har Nof this morning with horror, anguish and fury. A few hours later I also learned that among the dead was Moshe Twersky, a distinguished Rosh yeshiva in the Haredi world but also my friend and hevruta from Maimonides days. I just returned from his funeral, where one could see all of his worlds converge. Given the circumstances, it was telling that the thousands who gathered were totally silent, with not one cry for revenge. Thank G-d we have not followed in the footsteps of our enemies. Baruch Dayan Emet."
I reflected on that silent crowd of mourners when I saw images of Palestinians celebrating the murders. The truth is, it doesn't matter whether we say that one society is better than the next. What really matters are the values that are being taught.
And on that front, I can tell you that if you teach Jew-hatred in your schools, media and mosques, you will create an extremist society. That's something every peace lover should cry over.
David Suissa is president of TRIBE Media Corp./Jewish Journal and can be reached at davids@jewishjournal.com.
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Priest kidnapped, dozens killed amidst renewed violence in C. African Rep
Published: October 21, 2014 by Illia Djadi, Fr Mateusz Dziedzic, has been living in CAR since 2009, where he runs nursery schools.Fr Mateusz Dziedzic, has been living in CAR since 2009, where he runs nursery schools. Courtesy of Catholic Church in CAR, A Polish priest has been abducted by armed men in the Central African Republic, amidst rising tension which has claimed dozens of lives in recent days. Father Mateusz Dziedzic of the diocese of Tarnow, in Baboua, in the extreme west of the country close to Cameroon, was kidnapped on Oct 12 by eight members of a rebel group called the Democratic Front of the Central African People (FDPC). ''It was on Sunday evening, around 21.00, when a group of armed men broke into the parish compound and kidnapped Fr Dziedzic along with his assistant'', the Vicar General of the Diocese of Bouar, Fr Mirek Gucwa, told World Watch Monitor.
''From that moment, the kidnappers told them that they are hostages. But after negotiations, they took with them Fr Dziedzic, and left the other priest''.
Nothing has been damaged or stolen in the parish compound, he added.
The kidnappers demanded the release of their leader imprisoned in Cameroon, in exchange for Fr Dziedzic. The FDPC was initially allied with mainly Muslim Seleka rebels, but after its leader Abdoulaye Miskine fell out with the group, he fled to Cameroon, where he was arrested in Sept 2013.
Fr Gucwa has been regularly in touch with Fr Dziedzic, on the telephone, says he is in ''good health and well treated. But, after all, when you stay in the bush for a while, there are things that you are missing''.
Some medicines, drinking water and personal belongings were conveyed to Fr Dziedzic on Wednesday (September 15), through the kidnappers. The appointment to drop the package was kept - on the road between Baboua and Garoua Mboulaï.
Fr Mateusz Dziedzic, from southern Poland, has been living in CAR since 2009. Besides his pastoral responsibilities, he runs nursery schools among other social activities.
Fr Gucwa declined to comment on ''the current process'', aimed at releasing Fr Dziedzic, adding: ''the most important is that Fr Dziedzic is well treated''.
For Father Aurelio Gazzera, Bishop of Bozoum - who is currently in Bouar, the abduction of Fr Dziedzic does not come as a surprise.
''The rebels have kidnapped dozen of civilians, CAR and Cameroon Nationals, a few weeks ago but no one had moved. They thought perhaps that by kidnapping a European priest, they will attract more attention''.
Fr Gazzera, who has a wealth experience of mediation efforts with armed groups in CAR, feared that this affair may drag on a long time. But ''it depends on how the Cameroonian authorities will accede to the demand of the kidnappers'', he says.
Upsurge of violence
On October 10, a group of ex-Seleka rebels attacked the St. Anne Parish in the northern town of Dekoa, 350 km from Bangui, killing 9 people. According to witnesses, the incident was triggered by an altercation in the market the day before, when several women, believed to be wives of ex-Seleka, were harassed by a mob. The market is located in the courtyard of the parish, which also hosts hundreds of displaced people. Once they found out, their husbands attacked the camp, killing 9 people. About 50 others were injured. French troops intervened and repulsed the attack, killing 6 attackers.
Three days later (on October 13), another priest was attacked as he was about to deliver a refueling to the Parish of Dekoua. Fr Aubert was stopped at a check point by anti-Balaka militiamen, 25 km from the capital Bangui, a Catholic source told World Watch Monitor. All the foods he brought in and a large sum of money were taken away.
In Bangui, a series of incidents targeting civilians, aid workers and peacekeepers have been reported since October 7. This outbreak of violence followed a grenade attack which claimed four lives, in the 4th District, say local sources contacted by World Watch Monitor. The attacker, believed to be a Seleka rebel militia man, was killed by an angry mob, prompting a reprisal attack by Seleka.
Despite the deployment of peacekeepers since Sept 15th, tension has escalated in Bangui and other parts of the country, prompting angry reaction from residents, exacerbated by ongoing violence.
''It appears clear now there is no will by the international community to bring peace in CAR'', remarks a church leader.
''MINUSCA [the UN Peacekeeping mission] has the mandate to use force to impose peace. But this is not the case. We have already witnessed such inertia with MISCA for months before'', [the African Peacekeeping mission which preceded MINUSCA].
The recent violence caused displacement of many who had only recently returned home because they believed it was safe. Some 6,500 people were displaced by the latest outbreak of violence but that figure could be much higher, UNHCR reports.
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 http://italian.ruvr.ru/2014_11_20/Approvvigionamento-energetico-South-Stream-tra-politica-e-la-realta-economica-7048/
This is How Arab Youth Treat Jews in The Capital of Israel Horrific to watch… Arab youth harass Jews in Jerusalem the capital of Israel https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=8Ji-j8nisgQ It appears that this video has disappeared from youtube. It seems that it's not in line with the standard Moslem propoganda which states that Israel is an apartheid state in which Arabs are humiliated and abused. In this video, just the opposite seems to be the case. A hard pill to swallow for many in the Moslem and left wing world who are always trying to present Israelis/Jews as being abusive and degrading towards the Arab population. So, who picks on who at the central bus station in Jerusalem? Horrific to watch… Arab youth harass Jews in Jerusalem the capital of Israel
                  "Con gli israeliani ho litigato spesso, di brutto, e in passato i palestinesi li ho difesi parecchio.
31 luglio 2011 alle ore 16.00
Forse più di quanto meritassero. Però sto con Israele, sto con gli ebrei. Ci sto come ci stavo da ragazzina cioè al tempo in cui combattevo con loro, e le Anne Marie morivano fucilate. Difendo il loro diritto ad esistere, a difendersi, a non farsi sterminare una seconda volta. E disgustata dall'antisemitismo di tanti italiani, di tanti europei, mi vergogno di questa vergogna che disonora il mio Paese e l'Europa. Nel migliore dei casi, non una comunità di Stati ma un pozzo di Ponzi Pilati. Ed anche se tutti gli abitanti di questo pianeta la pensassero in modo diverso, io continuerò a pensarla così." Oriana Fallaci sull'antisemitismo.
Oriana Fallaci - Fan page 15 settembre, Oggi sono otto anni dalla morte di Oriana Fallaci. E mentre noi ci chiediamo se intitolarle una via o una piazza la Sua memoria viene derisa dalle operazioni come Mare Nostrum.
Quando arriverà la fine non potremo dire di non aver avuto la nostra Cassandra.
Oriana ci manchi. https://www.facebook.com/pages/Oriana-Fallaci-Fan-page/218067168227426
Mariangela, Alessandro, Giuseppe, Paolo Piero: con commosso e infinito affetto, vi diciamo: Grazie!
«Voi - ha detto monsignor Marciano' rivolgendosi direttamente ai caduti - avete lasciato le vostre case per rispondere a una chiamata e portare avanti una missione che vi ha uniti».
Se i nostri cieli sono al sicuro dobbiamo dire grazie a Voi.
Addio, possiate riposare in pace. https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/p526x296/10653325_827021483998655_7111226303128406375_n.jpg?oh=59c302f1fe422e9dd1d647dc311d71ac&oe=54E0753C
Abbiamo bisogno di qualcuno che racconti cosa accade in quelle terre, finanziamo in maniera indipendente questo reportage. Anche un euro, un mi piace e un commento possono far molto comodo.
Potete donare anche con la carta di credito in piena sicurezza con paypal.
Siamo in guerra cari miei, e questa è una battaglia di Civiltà. Per raccontare quello che accade, provare a risvegliare questo Occidente.
Non abbiamo ancora perso. Io ho donato, e tu?
ATTENZIONE: di questa raccolta fondi noi admin della pagina non percepiamo nulla, né abbiamo intenzione di farlo. La diffondiamo solo perché è uno dei pochi quotidiani che da oltre dieci anni appoggia pienamente le battaglie sull'islam di Oriana Fallaci. Questa campagna mira a far sapere al mondo e agli Occidentali cosa davvero accade in quelle terre. Smentire tutti i politically correct che invece dicono il contrario, che vogliono il dialogo. Abbiamo bisogno di giornalisti non collaborazionisti che raccontino questi massacri. Grazie)
Gli occhi della guerra » Cristiani perseguitati
www.gliocchidellaguerra.it
Vista l'emergenza in Iraq lanciamo un grande reportage sulle persecuzioni dei cristiani. I primi soldi raccolti saranno usati per andare in Iraq. Poi andremo in Pakistan, Siria, Repubblica Centro...
Oriana Fallaci - Fan page 28 agosto
«Rivolgo un appello ad Alex Del Piero affinchè rifiuti l'offerta di giocare in India fin quando i nostri marò non torneranno in Italia». È quanto scrive su facebook il presidente di Fratelli d'Italia- Alleanza nazionale, Giorgia Meloni. «Del Piero non ha bisogno nè di soldi nè di fama - prosegue - visto che è un simbolo indiscusso del calcio italiano e un'icona mondiale di questo sport. Una simile presa di posizione da parte sua sicuramente non passerebbe inosservata e potrebbe essere un importante segnale nei confronti del governo indiano e della comunità internazionale. Mi si dirà che non spetta a un calciatore fare quello che la politica non sa fare: nessuno più di noi è critico verso l'inerzia degli ultimi governi ma riteniamo che sia tutta l'Italia a doversi mobilitare, a partire dai suoi simboli più conosciuti», conclude.
Oriana Fallaci - Fan page
27 agosto
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono trattenuti come prigionieri in India da 500 giorni per la colpa inesistente di aver fatto il proprio dovere in missione antipirateria a bordo di una petroliera in acque internazionali, ma anche per la colpa evidentemente grave di essere militari italiani, al servizio di governi senza onore e senza dignità.
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"E se dire quello che dico significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. 5 agosto 2011 alle ore 12.26, Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuerò a dire ciò che dico ora. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere»."
"Non siamo molti, lo so. Ma esistiamo. Siamo sempre esistiti. E sempre esiteremo. 3 agosto 2011 alle ore 12.46, Sotto ogni fascismo, ogni nazismo, ogni bolscevismo, ogni islamismo, ogni maccartismo, ogni cancro del cervello, ogni cancro dell'anima. E nonostante gli insulti, le messe alla gogna, le persecuzioni, le beffe, le galere, i gulag, le forche che stroncano il corpo non l'anima. Ah! Per quanto sia amaro considerarci fuorilegge-eretici-dissidenti in una società che a parole si definisce libera e democratica, noi siamo davvero i nuovi eretici. I nuovi fuorilegge. I nuovi dissidenti." Oriana Fallaci
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"Intimiditi come siete dalla paura d' andar contro corrente cioè d' apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché, il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà. All' annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci. Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po' più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri..." Oriana Fallaci, da "La rabbia e l'orgoglio"
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IO AMO LE PERSONE, IL MIO ISTINTO NATURALE è LA GIUSTIZIA, E FARE ATUTTI DEL BENE: è PER QUESTO MOTIVO CHE, IL NOSTRO CREATORE, CI HA CREATI! The Security Council's Deafening Silence. In this provocative video, the silence of the UN Council in the face of the recent reign of terror in Jerusalem is hard to bear.
 http://www.breakingisraelnews.com/24000/silence-deafening/#FJDwgVtKWT1He5WQ.99 The Security Council's Deafening Silence https://www.youtube.com/watch?v=fpZCVDkZzog
Pubblicato il 05 nov 2014
Following an increase of violent attacks by Palestinians in Jerusalem, it is outrageous that the Security Council hasn't uttered a word to condemn it
la MIA VOCAZIONE è QUELLA DI ESSERE UN COSTRUTTORE, NON UN DEMOLITORE, SE, LA SHARIAH (TEOLOGIA DEL GENOCIDIO O DELLA SOSTITUZIONE) VERRà CONDANNATA, E L'ISLAM NON SARà PIù UNA MINACCIA MORTALE CONTRO IL GENERE UMANO, POI, QUEL TEMPIO PUò RIMANERE!
E se costruissero una moschea nella vostra chiesa? La battaglia del Monte del Tempio. nov 6, 2014, Cosa direste se domani un gruppo di musulmani si impadronisse della vostra chiesa e vi dicesse che da quel momento essa diventa la loro moschea? La battaglia del Monte del Tempio è molto più importante di quanto si creda (o di quanto vogliono farvi credere)
Quello che sta avvenendo sul Monte del Tempio a Gerusalemme è qualcosa che dovrebbe far riflettere con molta attenzione il mondo cristiano. Il Monte del Tempio (o spianata delle moschee) è un luogo santo per i cristiani, per gli ebrei e anche per i musulmani. Solo che a quanto sembra ultimamene ebrei e cristiani non hanno più il diritto di accedervi per pregare, almeno così la pensano i palestinesi. La nuova campagna religiosa lanciata da Abu Mazen punta infatti con molta decisione sulla corda della fede islamica, punta a rendere il Monte del Tempio un luogo unicamente musulmano. E badate, la mossa è molto intelligente e sta ottenendo il suo obbiettivo.
Non starò a raccontare tutta la storia del Monte del Tempio e di quanto questo antichissimo luogo di culto sia stato un luogo santo per gli ebrei prima e per i cristiani poi quando ancora Maometto non era nemmeno nato, quello che mi preme sottolineare è che nessuno mai in Israele si è sognato di impedire ai musulmani di accedere al Monte del Tempio, questo perché in Israele i credi religiosi vengono rispettati anche se violenti e prepotenti. Il fatto che Abu Mazen inciti i palestinesi ad impedire agli ebrei di accedere al Monte del Tempio cioè al Muro del Pianto, uno dei luoghi più sacri agli ebrei, la dice lunga sul rispetto che hanno i musulmani delle altre religioni. E se oggi tocca agli ebrei cosa ci dice che domani non tocchi a noi cristiani? Vorrei ricordare infatti che la Basilica del Santo Sepolcro è proprio sul Monte del Tempio.
Ora proviamo per un momento a immaginare che i musulmani riescano nel loro intento di estromettere i fedeli ebrei e cristiani dal Monte del Tempio, cioè che islamizzino i luoghi religiosi a noi più cari, che domani noi cristiani non si possa andare più a visitare o a pregare alla Basilica del Santo Sepolcro e che gli Ebrei non possano andare più al Muro del Pianto. Cosa succederebbe? Ve lo dico io. Sarebbe un precedente gravissimo, qualcosa che voi non potete nemmeno immaginare. Se lasciamo ai musulmani il Monte del Tempio, che storicamente non ha alcuna rilevanza per loro, cosa impedirà domani ai musulmani di pretendere altri nostri luoghi di culto? Mi viene in mente un editoriale di qualche tempo fa di Yisrael Medad nel quale lo studioso israeliano ricordava la pretesa dei musulmani di trasformare le chiese in moschee, che è quello che poi è successo sul Monte del Tempio e come avvenne in Spagna con la cattedrale di Cordoba. Loro ce l'hanno nel sangue la mania di appropriarsi dei luoghi di culto delle altre religioni e di farli propri. E lo hanno sempre fatto in maniera violenta. Ora, provate a immaginare se arrivassero a casa vostra e vi dicessero che la vostra chiesa da oggi diventa la loro mosche e che voi non potrete più andare a pregare in quel luogo. Come reagireste? Li lascereste fare oppure vi opporreste con ogni mezzo a questo sopruso? Impensabile vero? Bene, questo che magari per voi è impensabile sta avvenendo a Gerusalemme sul Monte del Tempio. Hanno costruito una moschea su una chiesa costruita su un tempio ebraico e hanno detto che quella era roba loro. Non accettano che ebrei e cristiani, nonostante abbiano lasciato la mosche abusiva dove si trovava, vadano a pregare nei loro luoghi di culto. Per ora vogliono impedirlo solo agli ebrei perché sono furbi e sanno che se lo facessero anche con i cristiani non avrebbero il sostegno internazionale, ma state certi che noi cristiani saremo i prossimi.
E secondo voi, cosa impedisce ai musulmani di fare in Europa quello che stanno cercando di fare i palestinesi a Gerusalemme? Noi ci indigniamo per quello che fanno quelli del ISIS ai cristiani ma stiamo zitti su quello che stanno cercando di fare i palestinesi a Gerusalemme, che poi è la stessa medesima cosa. Come mai? Da cosa deriva tutta questa cecità?
La battaglia del Monte del Tempio a Gerusalemme non è solo una battaglia ebraica e/o israeliana, è una battaglia di civiltà contro i soprusi islamici che vanno avanti da secoli. Nessuno ha mai impedito ai musulmani di andare a pregare nella loro moschea abusiva, ma loro vogliono impedire a noi di andare a pregare nelle nostre chiese, nelle sinagoghe e nei nostri luoghi santi. E allora, mi dite che differenza c'è tra i palestinesi e gli estremisti del ISIS?
Articolo inviato da Antonio S., cittadino italiano di fede cristiana che da 12 anni vive a Gerusalemme.
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USURAI SALAFITI MASSONI FARISEI ISLAMICI ILLUMINATI: VOGLIONO LA GUERRA, PERCHé, LORO SONO DA SATANA.. IL LORO REGNO è LA MORTE. 6 risposte a E se costruissero una moschea nella vostra chiesa? La battaglia del Monte del Tempio

  Si dimentica e si sottovaluta la natura PREDATORIA e VIOLENTA dell'islam. In nome di che cosa sono state fatte continue concessioni a queste bestie (non hanno niente di umano)? L'islam NON è una religione e segue regole di comportamento caratterizzate da soprusi e violenze che nel diritto internazionale non dovrebbero essere tollerate. Nell'affermazione "In Israele i credi religiosi vengono rispettati anche se violenti e prepotenti" sta il nocciolo della questione, l'origine di tutti i problemi. Separiamo religione e politica. Il dio islamico dà licenza di uccidere…quindi NON è il Dio dei 10 Comandamenti – Gesù ci ha messo in guardia dai falsi profeti e maometto è, se lo vogliamo considerare profeta, un profeta del demonio.[Nè ebrei, nè cristiani dovrebbero considerare l'islam una religione] L'islam è, più precisamente, un'associazione a delinquere (permette l'omicidio) di stampo mafioso (pizzo in cambio di protezione)….quale legislazione permette alle associazioni delinquenziali di organizzarsi sul proprio territorio, anche se si autoproclamano confessioni religiose? [art.8, comma 2 Costituzione italiana lo vieta]. Eppure, anche nel nostro infelice e disgraziato paese, i loro covi spuntano come funghi. I grandi assenti sono coloro che dovrebbero far rispettare le Leggi.
  giuliana  nov 6, 2014 alle 12:04

  Bando alle ciance, smantellare la moschea sulla Spianata e ricostruirla a Ramallah, sopra la sede di Abu Mazen. Casa e bottega, come si diceva una volta……..
  Guido  nov 6, 2014 alle 12:05

  L'Isis è parecchio peggio perchè scanna, tortura, mutila, uccide, invade nazioni. In questo caso, tra l' altro, si ha la prova che l'Onu è solo uno stipendificio per ladri e mangioni. Quello che succede nella spianata delle moschee è gravissimo e spero che Israele ripristini, con la forza, la normalità. Speriamo che quel coglione di obama cambi atteggiamento con israele, dopo la mazzata che ha preso!
  manlio sverin  nov 6, 2014 alle 12:30

  E uno si chiede: ma con questa stratosferica capacità di invenzione che hanno gli arabi, perché non usano le loro doti per vincere un premio Nobel per la letteratura e premi Oscar nel cinema, invece che rompere i timpani al mondo intero inventandosi che il Monte del Tempio appartiene di diritto ai musulmani?È troppo chiedere che qualcuno si renda conto della straordinaria pazienza e dello spirito di sopportazione "cristiano" con cui Israele affronta una tale situazione e mette sul piatto della bilancia della pacificazione persino il "proibizionismo" a pregare in uno dei luoghi più sacri della storia ebraica?
  Siamo di fronte al lato più fanatico dell'integralismo islamico e cioè, la volontà di distruzione della storia e della cultura degli "altri" per costruire l'egemonia della Umma.
  Nessuno leverà la voce per denunciare – al posto di Israele che tace e sopporta per non essere accusata di sabotare la pace – il comportamento degli arabi.
  In realtà questa storia non interessa ai "radical chic" che affollano i salotti dei burattini. Se fossero state le statue di Budda si sarebbe mobilitato il mondo intero, dei luoghi santi ebraici non gliene frega niente a nessuno.
  Non si sa mai che i nostri carissimi amici palestinesi dovessero un tantino inquietarsi se alzassimo un po' troppo la voce.
  vittoria  nov 6, 2014 alle 13:20
http://www.rightsreporter.org/e-se-costruissero-una-moschea-nella-vostra-chiesa-la-battaglia-del-monte-del-tempio/
ECCO PERCHé SAREMO COSTRETTI A COMBATTERE.. ECCO PERCHè, MERKEL ROTHSCHILD MOGHERINI E BILDENBERG, CI HANNO TRADITI! Islam: una religione fondata sulla menzogna e sulla ignoranza nov 16, 2014
Erdogan afferma che l'America non fu scoperta da Colombo ma da alcuni marinai musulmani. E' l'ultima di una lunga serie di bugie che tengono in piedi il credo islamico.
Secondo Erdogan l'America non sarebbe stata scoperta da Cristoforo Colombo nel 1492 ma dai musulmani nel 1178. Il Presidente turco fa questa assurda affermazione durante il primo vertice tra i leader latino americani e i leader islamici avvenuto nei giorni scorsi in Turchia sostenendo anche che la prova di questo sarebbe nel diario di Colombo dove si vedrebbe con chiarezza il disegno di una moschea.
Ora, a parte che qualcuno si potrebbe preoccupare del fatto che un uomo potente come Erdogan stia effettivamente impazzendo e che forse sarebbe il caso di depotenziarlo, quello che ci deve far riflettere in merito alle affermazioni del Presidente turco è il modus operandi, cioè quel sistema tutto islamico di diffondere balle clamorose e di incunearle nella testa dei fedeli così in profondità da renderle una verità, un sistema che si basa sul mantenimento dell'ignoranza diffusa.
Non dico una cosa nuova. Tutta la teologia islamica si basa su una serie di menzogne storiche (dal Gesù Cristo non ebreo fino alla nascita della Palestina passando dalla interpretazione del Vecchio e Nuovo Testamento) ma soprattutto punta sulla ignoranza. Ogni Stato fortemente islamico, ogni gruppo terrorista islamico (dai Talebani a Boko Haran passando per l'Isis) hanno paura della conoscenza e limitano fortemente l'istruzione. Il nome di Boko Haram deriva una locuzione hausa che letteralmente significa «l'educazione occidentale è peccato», i Talebani sparano alle bambine che vogliono andare a scuola, nei Paesi fortemente islamici le scuole sono quasi esclusivamente coraniche e gli insegnamenti sono legati a quello che sostiene il Corano.
Erdogan quindi non è impazzito, ha solo messo in pratica una delle basi fondamentali su cui si basa tutta la religione islamica. Oggi rivendicano Gerusalemme (nemmeno mai nominata nel Corano), domani rivendicheranno Roma e adesso sembrano puntare direttamente alle Americhe. E' normale, lo hanno sempre fatto, è c'è da giurare che tutti i fedeli islamici seguiranno con dedizione queste nuove "rivelazioni".
Scritto da Adrian Niscemi Sostieni Rights Reporter http://www.rightsreporter.org/islam-una-religione-fondata-sulla-menzogna-e-sulla-ignoranza/
Quando le ONG diventano complici dei terroristi. E' ora di porvi fine. nov 7, 2014
Si nascondo dietro al termine di ONG o di "difensori dei Diritti Umani" quando in realtà sono direttamente collusii con i peggiori gruppi terroristici. Troppo spesso negli ultimi tempi le Organizzazioni Non Governative (ONG) si sono trasformate da difensori dei Diritti Umani in veri e propri complici dei terroristi. Lo possono fare perché a livello mediatico hanno una certa credibilità e perché in alcuni teatri è molto difficile inquadrare il confine tra difesa dei Diritti Umani e legittima critica e il sostegno al terrorismo.
La più ambigua in senso assoluto è Amnesty International, ex Premio Nobel per la Pace, che è bravissima a fare politica mimetizzandosi proprio in quel confine poco definito che divide la legittima critica dal sostegno al terrorismo. Prendiamo gli ultimi rapporti emessi dalla "grande" ONG per la difesa dei Diritti Umani su due dei Paesi più afflitti dal terrorismo, Israele ed Egitto. In ambo i casi le critiche sono andate completamente contro i governi israeliani ed egiziano ma mai rivolte nei confronti dei gruppi terroristici che li attaccano ripetutamente. In merito al rapporto di Amnesty su Israele ne abbiamo già parlato e ieri abbiamo letto quello redatto in merito all'Egitto, stilato con lo stesso concetto di critica unilaterale senza mai andare a toccare gli interessi dei terroristi. Si può e si deve accettare una legittima critica ma non si può accettare che la suddetta critica sia solo in un senso e mai una volta contro il terrorismo o che mai e poi mai vada ad indagare sul perché certe cose avvengono. Abbiamo portato l'esempio di Amnesty International solo perché è il più eclatante, ma quel mondo oscuro che si nasconde dietro al paravento della difesa dei Diritti Umani e che, consapevolmente o meno, appoggia il terrorismo a scapito delle democrazie, è molto più vasto di quanto si possa immaginare.
Troppo spesso queste grandi ONG sono politicizzate e lavorano per gli interessi nazionali (è il caso della IHH turca) o per grandi gruppi di interesse (il gruppo BDS o la ISM) ma molto più spesso si tratta di piccole realtà sconosciute ai più, piccole o piccolissime ONG che operano quasi in anonimato ma con molto profitto in termini di risultati, non per portare avanti piani umanitari ma per sconvolgere gli equilibri politici della zona dove lavorano. Spesso sono direttamente legate ai gruppi terroristici e adottano tecniche mediatiche molto aggressive e fortemente paganti sotto l'aspetto dei risultati. A loro non interessa raggiungere obbiettivi umanitari che possano in qualche modo aiutare le popolazioni che "assistono"ma interessa solo fomentare odio per favorire i propri interessi che molto spesso sono direttamente legati a quelli dei gruppi terroristici che "rappresentano". Uno dei teatri più "frequentati" da questi veri e propri fomentatori di odio è il Medio Oriente e in particolare la cosiddetta "Palestina", da sempre vero e proprio salvadanaio senza fondo.
Ebbene, noi insieme ad altre organizzazioni abbiamo deciso che è arrivato il momento di agire concretamente contro questi fomentatori di odio che si fanno paravento dei Diritti Umani per portare avanti i loro sporchi interessi che nulla hanno a che fare con la vera difesa dei Diritti Umani. Ci stavamo lavorando da diverso tempo e onestamente avremmo voluto che il progetto partisse dall'inizio del 2015, ma i recenti avvenimenti e il progressivo aumento del sostegno al terrorismo fornito da questi finti "difensori dei Diritti Umani" ci ha convinto ad accelerare i tempi e da ieri è partita una vera e propria task force che avrà il compito di smascherare e denunciare questi fomentatori di odio che con la loro opera impediscono la pacificazione delle aree dove operano. Non abbiamo detto "smascherare e denunciare" a caso perché riteniamo che nel comportamento di alcuni di questi pseudo difensori dei Diritti Umani si possano inquadrare gli estremi di gravissimi reati quali l'odio razziale, l'incitamento alla violenza e al terrorismo, oltre naturalmente alla diffamazione, reati perseguibili sia nel paese dove operano che nel loro Paese d'origine.
Non sarà né un lavoro veloce né tantomeno un lavoro facile, ma riteniamo che sia arrivato il momento di porre fine a questo incredibile paradosso secondo il quale siano i terroristi a nascondersi dietro alla difesa dei Diritti Umani e che le vittime di questi terroristi finiscano per passare da carnefici. Redazione Rights Reporter. Sostieni Rights Reporter
http://www.rightsreporter.org/quando-le-ong-diventano-complici-dei-terroristi-e-ora-di-porvi-fine/
Attentato di Gerusalemme: Hamas cerca lo scontro perché l'occidente lo sostiene
nov 18, 2014
L'attentato di questa mattina a Gerusalemme rivendicato da Hamas è il frutto della cieca politica filo-terrorista portata avanti dall'occidente, una politica omicida e suicida che non può non fomentare nuove tensioni.
L'attentato terroristico di questa mattina alla sinagoga di Gerusalemme è solo l'apice di una lunga serie di atti criminali commessi dai palestinesi nei confronti di civili israeliani e certamente non sarà l'ultimo attentato a cui assisteremo. Il motivo è di una semplicità drammatica: Hamas ha bisogno come l'aria di innalzare la tensione e visto che l'occidente invece di condannarlo lo premia e addirittura lo legittima, continua imperterrito con i suoi attacchi ai civili israeliani.
L'attacco a una sinagoga non è una cosa da sottovalutare. Hamas ha alzato il tiro e ha colpito il luogo più sacro per i fedeli ebrei consapevole che un atto del genere scatenerà una fortissima reazione da parte israeliana.