PINOCCHIO GENDER 666

King my SALMAN ] non riceverai nessun altro tipo di avviso: QUESTO AVVISO è L'ULTIMO! ] io ho bloccato, intenzionalmente, ogni tipo di lavoro in youtube da due giorni e questo non ha un precedente in 8 anni! [ King my SALMAN ] certo, IO non commetterò la ingenuità di avvisarti ulteriormente! QUESTO è IL MIO ULTIMO AVVISO! [ Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT ] OK, King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CARBONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!
King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CABONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!

Questa storia che spiare sia un reato? DEVE FINIRE! ] SPIARE è UNA ATTIVITà ASSOLUTAMENTE LEGALE PER UNO STATO, TUTTI DEVONO SPIARE TUTTI: LEGALMENTE, ANZI QUANDO GOVERNERò IO? SARà DEL TUTTO INUTILE SPIARE! [ ROMA, 7 NOV - Ci sono anche l'Italia e il Vaticano, fra gli Stati amici della Germania che sono stati spiati dal Bnd, i servizi segreti tedeschi. L'informazione, che aggiunge dettagli rilevanti a quanto emerso il mese scorso, è stata rilanciata dal sito inglese del settimanale tedesco Der Spiegel. Ctando proprie fonti, la rivista scrive che quelle di Italia e Vaticano sono fra le "rappresentanze diplomatiche" di cui sono stati monitorati "indirizzi e-mail, numeri di telefono e fax" in Germania.
=================
[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] LE MIE conclusioni SONO DI TIPO razionale: INTUITIVO E DEDUTTIVO, PERCHé, NOI NON SIAMO DEI MISTICI O DEI PROFETI. e quando Gesù rese il suo soffio vitale sulla Croce, così, in questo modo: fu effuso lo Spirito Santo su tutto il Genere umano! IO NON SONO IL PADRONE DELLO SPIRITO SANTO, perché, nessun uomo potrà avere un suo alibi: di fronte al giudizio di Dio! LO SPIRITO SANTO COME è STATO DATO A ME, COSì è STATO DATO A TUTTI: da Gesù sulla Croce, fu effuso lo Spirito SANTO, E SE CAMMINO IO SULLA VIA VIA DELLA VIRTù? POI, TUTTI DEVONO CAMMINARE SULL A VIA DELLA VIRTù ANCHE
[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] ovviamente, noi tre, noi siamo tre uomini di fede! e a motivo della nostra funzione politica: la nostra è una fede strategica e creativa: per le esigenze del Regno di Dio!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] Gesù non ha chiesto a nessuno di essere vendicato: Lui è l'agnello di Dio, ed è venuto per morire al posto nostro! LUI è salito volontariamente sulla Croce: e non ha posto un confine al suo amore: non ha posto dei vincoli e delle condizioni al suo amore.. allora, ditemi voi: perché, il Suo Spirito SANTO dovrebbe avere dei limiti e delle condizioni? ecco perché, io mi sono sempre opposto, a che, le persone debbano cambiare la loro religione! no! le persone devono cambiare il loro cuore di pietra, ed avere un loro cuore di carne, e questo può essere soltanto, il lavoro dello Spirito SANTO! Quindi il TEMPIO EBRAICO aprirà l'ERA NUOVA della SPIRITO SANTO!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] se, io dico che voi siete innocenti e non siete degli assassini, chi potrebbe contestare il mio giudizio? ECCO PERCHé LA MIA AUTORITà DEVE ESSERE UNA MONARCHIA ASSOLUTA! QUINDI I SALAFITI, daranno la colpa ai FARISEI, i Farisei daranno la colpa a SATANA, ed in questo modo, io non sarò costretto ad uccidere nessuno! perché, se le strutture del mondo non vengono riformate, poi, tutto il Genere umano certamente verrà massacrato, e noi perderemo così, non meno di 5 miliardi di morti ammazzati! ed il mondo che nascerebbe dopo la guerra mondiale? sarebbe ancora di più un mondo per satana!

King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] questo mondo creato da Farisei e Salafiti deve cambiare! Sharia, e SpA Banche CENTRALI Rothschild si devono immolare per la salvezza del Genere umano: tutti gli altri problemi nel mondo? sono soltanto un dettaglio organizzativo! MA NON MI FATE ASPETTARE ANCORA! [ WASHINGTON, 8 NOVembre La Fbi ha acconsentito a collaborare con le autorità russe nelle indagini per fare chiarezza sull'aereo precipitato nel Sinai, in Egitto. Lo riferisce il New York Times citando fonti americane. In particolare Mosca cerca aiuto per le analisi sui resti dell'Airbus A321-200, nel tentativo di determinare cosa lo abbia fatto precipitare. I resti sono disseminati in un'area di almeno otto miglia quadrate nel deserto e parti del velivolo sono state trasportate in Russia.

07/11/2015 India, giudici di Delhi: No al bando sulla carne di vacca [ è MEGLIO FAR VIVERE UNA VECCHIA MUCCA, PER FAR MORIRE UN UOMO DI FAME? ma è propio in questo modo, che, si esaltà la sacralità di questo animale: come una fonte di benedizione per la INDIA!

02/11/2015 ASIA, auguri, AUGURI per i tuoi 12 anni di AsiaNews: ] NON POSSIAMO CONTINUARE A SPERARE NELLA BONTà DELLE PERSONE, LA POLITICA DEVE DARE DELLE RISPOSTE PERCHé QUESTO MONDO MALEFICATO DAI FARISEI E DAI SALAFITI NON PUò PIù ANDARE! [ la persecuzione e la speranza. di Bernardo Cervellera. Nonostante nel mondo aumentino ignoranza, indifferenza e superficialità i tanti segni di amore e speranza resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico.
Roma (AsiaNews) - Col primo novembre 2015, il sito internet AsiaNews.it ha compiuto 12 anni. La rivista AsiaNews su carta era cominciata molto prima, nel 1986. L’agenzia on-line ha aggiornato e potenziato il messaggio già presente nella rivista: annunciare la verità e l’amore di Gesù Cristo ai popoli dell’Asia e allo stesso tempo costruire ponti fra l’oriente e l’occidente.
Pur essendo un’agenzia specializzata, continuiamo a rimanere stupiti dai circa 15mila visitatori unici che ogni giorno si collegano al nostro sito, per non parlare di tutti gli altri siti che condividono e rilanciano le nostre notizie. E questo non solo in Italia e in Europa, ma anche in America e soprattutto in Asia. Molti giornali, radio e tivu del Medio oriente, del subcontinente indiano e dell’oriente estremo diffondono le notizie e le esperienze che raccontiamo, partecipando in qualche modo alla nostra missione.
Rimane un punto di onore per noi il poter offrire quasi in tempo reale alle Chiese e alle società dell’Asia le parole di papa Francesco in inglese, cinese, spagnolo. Questa speditezza e precisione con cui diffondiamo le parole del papa e la testimonianza della Chiesa sono un modo particolare e importante di vivere l’invito di Francesco, della Chiesa “in uscita”. Questo “uscire” e dilatarsi del nostro lavoro trova sempre nuovi operai e collaboratori: vi sono missionari, vescovi e fedeli laici che si ispirano ai fatti di AsiaNews per comporre le loro omelie, o per pregare ogni mese per i cristiani perseguitati di cui la nostra agenzia dà notizia.
La persecuzione è quasi un segno dei tempi e non vi è situazione in Asia che non assista alle sofferenze, alle torture, al soffocamento dei cristiani. La nostra agenzia è sempre pronta a dare voce ai cristiani dell’Iraq, della Siria, dell’India, della Cina. Ma non dimentichiamo nemmeno altri gruppi etnici e religiosi che subiscono violenze: musulmani sunniti o sciiti, ahmadi, bahai, tibetani, uighuri, tribali, montagnards…
Denunciare le violenze contro cristiani e non cristiani non è sterile vociare, o uso ideologico, ma preghiera e domanda di impegno. Siamo ancora commossi per la gigantesca risposta venuta dai nostri lettori e amici all’appello per “Adotta un cristiano di Mosul”. In un anno sono stati raccolti circa 1,5 milioni di euro e questa somma, consegnata a vescovi e sacerdoti del Kurdistan, non viene da potenti organizzazioni, o ricchi finanziatori: essa viene dal dono anche piccolo di ogni persona che ha voluto patire almeno per un poco per alleviare le sofferenze di questi nostri fratelli e sorelle.
Le occasioni di fraternità sono state tante: i terremotati in Nepal, aiutando a ricostruire almeno qualche casa; gli studenti cinesi, ai quali si offre la possibilità di studiare all’estero; giovani sacerdoti indiani che devono affrontare situazioni di miseria estrema. E ora AsiaNews e il Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) si stanno attrezzando per rispondere alla richiesta di papa Francesco accogliendo quasi 100 migranti, siano essi profughi politici o no, vittime della guerra o della fame.
In un mondo segnato da così tante ferite non è possibile rimanere inerti. La nostra gioia è vedere che attraverso AsiaNews l’ignoranza, l’indifferenza, la superficialità sono vinti, creando nuovi legami di fraternità. Questo sguardo attento e partecipe ci fa vedere e comunicare anche i tanti segni di amore e speranza che resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico. AsiaNews vuole essere anche un segno di speranza nel facile pessimismo e nell’immobilismo che ci circondano. Cari Amici, continuate a sostenerci e partecipate a quest’opera e a questa missione, fino a farla diventare la vostra vocazione. AsiaNews è già stata un aiuto per alcuni giovani a indirizzarsi nella via del sacerdozio missionario. Saremmo felici che sempre più giovani offrano non solo qualcosa, ma tutto se stessi perché la liberazione di Cristo sia annunciata.
=========================
CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 14/10/2015. INDONESIA. Aceh, islamisti attaccano le chiese: un morto e quattro feriti. di Mathias Hariyadi. La folla composta da fondamentalisti ha incendiato una chiesa, perché considerata irregolare e priva dei permessi di costruzione. Il tentativo di darne alle fiamme una seconda ha innescato gli scontri con la popolazione locale. Diverse famiglie cristiane in fuga nel timore di nuove violenze. Nei prossimi giorni è prevista la demolizione di altri 10 luoghi di culto cristiani. Jakarta (AsiaNews) - È di un morto, quattro feriti e una chiesa incendiata il bilancio degli scontri confessionali registrati ieri nel distretto di Singkil, provincia di Aceh, nell’ovest dell’Indonesia, la zona più “islamica” del Paese musulmano più popoloso al mondo e soprannominata “La porta della Mecca”. Testimoni locali riferiscono che centinaia di musulmani hanno attaccato un primo luogo di culto cristiano perché “illegale” (e privo dei permessi di costruzione), dandolo alle fiamme. In seguito, la folla si è diretta verso una seconda chiesa, dando vita a scontri violenti che hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di diverse altre. Da qualche settimana si registra un incremento della tensione ad Aceh, nel contesto di una crescente pressione esercitata dalla frangia fondamentalista islamica locale. La scorsa settimana un gruppo di manifestanti ha organizzato una dimostrazione di piazza chiedendo la demolizione di quelle che definiscono “chiese prive delle licenze”. In risposta, il governo locale ha acconsentito all’abbattimento ma avrebbe posticipato "troppo" l’inizio delle operazioni provocando il risentimento dei movimenti estremisti. Sono almeno 10 i luoghi di culto cristiani considerati “irregolari” perché privi dell’Imb (Izin Mendirikan Bangunan, il permesso di costruzione); l’inizio delle demolizioni era programmato per il 19 ottobre e si sarebbe concluso nel giro di due settimane. Alle chiese risparmiate - 14 in tutto - vengono concessi sei mesi per regolarizzare la propria posizione. Husein Hamidi, capo della polizia di Aceh, riferisce che “dopo aver bruciato la chiesa, la folla - composta in maggioranza da membri del Muslim Youth Forum - ha cercato di attaccarne un’altra ma ha incontrato l’opposizione dei cristiani”. In seguito agli scontri fra estremisti e abitanti del villaggio di Dangguran (sotto-distretto di Gunung Meriah), aggiunge il funzionario, “un uomo è stato ucciso dopo aver ricevuto un proiettile in testa” e altri quattro sono rimasti feriti. Secondo alcune fonti la polizia avrebbe operato diversi arresti, ma non vi sono al momento conferme ufficiali; intanto la situazione nel distretto - una enclave cristiana in un contesto a larghissima maggioranza musulmano - è tornata alla calma, anche se la tensione potrebbe precipitare nei prossimi giorni quando è prevista la demolizione di altre 10 chiese “illegali”. Alcune famiglie cristiane sarebbero già fuggite, nel timore di una escalation delle violenze. L'Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, è spesso teatro di attacchi o gesti di intolleranza contro le minoranze, cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica (shari'a), in seguito a un accordo di pace fra Jakarta e Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), e in molte altre aree (come Bekasi e Bogor nel West Java) si fa sempre più radicale ed estrema la visione dell’islam. La scelta di inasprire leggi, regolamenti, norme e comportamenti non ha incontrato i favori di una larga fetta della popolazione locale, costretta a modificare in modo repentino abitudini e costumi radicati nel tempo. Fra le decisioni contestate dai cittadini di Aceh, vi sono tutta una serie di divieti rivolti in particolare alle donne: indossare jeans e gonne attillate, viaggiare cavalcioni a bordo di motocicli, ballare in pubblico perché "alimentano il desiderio”, festeggiare il San Valentino. L’ultimo caso riguarda la decisione di introdurre un “coprifuoco” per le donne, in via ufficiale per ridurre le molestie sessuali.
====================================
CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 21/02/2014 INDONESIA. South Sumatra, centinaia di islamisti bloccano la costruzione di una chiesa protestante
13/06/2013 INDONESIA. Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani
23/07/2012 INDONESIA. Aceh, i cristiani protestano per una chiesa bruciata. L’inerzia delle autorità
03/10/2011 INDONESIA, West Java: estremisti islamici e autorità chiudono una chiesa protestante
19/06/2012 INDONESIA. Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana
http://www.asianews.it/notizie-it/Aceh,-islamisti-attaccano-le-chiese:-un-morto-e-quattro-feriti-35577.html
=====================================
CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] 11/02/2015. ASIA. AsiaNews marks 12 years: Persecution and hope. Despite a worldwide increase of ignorance, indifference and superficiality, many signs of love and hope resist even in the most gloomy situations: the Iraqi mother who gives birth to her child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who became a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.
Rome (AsiaNews) - November 1, 2015, marks the 12th birthday of AsiaNews.it online news site. AsiaNews magazine had begun much earlier, in 1986. The online agency has updated and enhanced the magazine’s main  message: to proclaim the truth and love of Jesus Christ to the peoples of Asia and at the same time build bridges between the East and the West.
Despite being a focus news agency, we continue to be amazed by the approximately 15 thousand single visitors to our website each day, not to mention all the other sites that share and republish our news. And this not only in Italy and Europe, but also in America and especially in Asia. Many newspapers, radios and TV’s the Middle East, on the Indian subcontinent and the Far East spread the news and the experiences that we report, thus in some way participating in our mission. One of our greatest sources of pride is how we offer real-time reports of Pope’s Francis’ words to Churches and societies in English, Chinese and Spanish. This promptness and accuracy with which we spread the Pope's words and witness of the Church are especially important  if we are to respond to Francis’ invitation to be a “Church that goes forth”. This "going forth" and expanding our work always involves new collaborators and workers: there are missionaries, bishops and lay people who are inspired by AsiaNews to compose their sermons, or every month to pray for the persecuted Christians whose plight our news agency brings to the fore. Indeed, Persecution is almost a sign of the times and few situations in Asia are devoid of suffering, torture, the suffocation of Christians. Our agency is always ready to give voice to the Christians of Iraq, Syria, India, China. But we do not forget the plight of other ethnic and religious groups who are victims of violence: Sunni or Shia, Ahmadis, Baha'is, Tibetans, Uighurs, tribal Montagnards ... Our denunciation of violence against Christians and non-Christians is not sterile shouting, or for ideological gains, but a call for prayer and commitment. We are still moved by the huge response from our readers and friends to our call to "Adopt a Christian from Mosul."
In one year we have managed to collect about 1.5 million Euros, and this amount has been given to bishops and priests of Kurdistan,  does not come from powerful organizations or wealthy donors: it is the fruit of the small gift from each person willing to go without a little to alleviate the immense suffering of our brothers and sisters.
The opportunities of fraternity have been many: the earthquake victims in Nepal, helping to rebuild at least some homes; Chinese students, who are offered the opportunity to study abroad; young Indian priests who face situations of extreme poverty. And now AsiaNews and PIME (Pontifical Institute for Foreign Missions) are gearing up to respond to the request of Pope Francis welcoming nearly 100 migrants, whether or not political refugees, victims of war or famine.  In a world marked by so many wounds we cannot remain inert. Our joy is in seeing how, through AsiaNews, ignorance, indifference, superficiality lose out to new bonds of fraternity. This attentive and involved gaze help us to see and communicate the many signs of love and hope that resist even in the most gloomy of situations: the Iraqi mother who gives birth to her  child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who has become a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.  AsiaNews also wants to be a sign of hope in the easy pessimism and immobility that surrounds us. Dear friends, continue to support us and participate in this work and this mission, so that it becomes yours too. AsiaNews has already helped some young people on their journey towards the missionary priesthood. We would be happy that more and more young people offer not just something, but everything, even themselves, in announcing Christ’s liberating love.
=======================
06/11/2015 CINA [ presidente Xi Jinping ] TU HAI ENORMI DEBITI DI GRATITUDINE VERSO DI ME! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ NON MI SEMBRA CI SIANO CAPI DI IMPUTAZIONE VALIDI PER LA SUA DETENZIONE! LIBERALO, E TROVA UNA SITUAZIONE PIù IDONEA AL SUO CASO! NOMINALO SINDACALISTA: I FUNZIONARI NON DEVONO MAI DIVENTARE DISPOTICI E VIOLATORI IMPUNIBILI DELLA LEGGE: SE, IL POPOLO NON SI SENTE RAPPRESENTATO DAI BUROGRATI QUESTO DIVENTA UN PROBLEMA PER LA FELICITà DEI CITTADINI!! IO CREDO CHE UNA OPPOSIZIONE DEMOCRATICA E PACIFISTA: DEBBA TROVARE UNA LEGITTIMAZIONE GIURIDICA NELLE ISTITUZIONI: MAGARI CON LA FORMAZIONE DI UN PARLAMENTO DI TIPO CONSULTIVO, O CON ORGANISMI ED ELEMENTI DI RAPPRESENTANZA! TUTTI SI DEVONO SENTIRE RAPPRESENTATI: PERCHé CITTADINI PACIFICI E PRODUTTIVI NON DEVONO SENTIRSI DEI CRIMINALI:  A MOTIVO DELLA LORO VITA VIRTUOSA: COSì COME AVVIENE IN TUTTA LA LEGA ARABA! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ 11/06/2015 CHINA. Buddhist cleric gets life for criticising party corruption, Known for his activism in favour of democracy and human rights since 1989, Wu Zeheng has already spent 11 years in prison for writing an open letter criticising the government. For human rights activist, “He is the victim of both religious suppression and political persecution”. ] [ 11/06/2015 THAILAND - CHINA. Thai police arrest two Chinese activists, fears for extradition. Human rights groups have launched a petition for the release of two members of the Chinese democracy movement. They are activist Dong Guangping, already previously arrested, and the political cartoonist Jiang yefei. Recently, some members of Falung Gong were brought to Myanmar and handed over to Chinese police...  Condannato all’ergastolo un leader buddista, criticava la corruzione del Partito. Wu Zeheng, attivista democratico noto sin dal 1989 per le sue attività pacifiche a favore dei diritti umani, aveva già scontato 11 anni di carcere per aver scritto una lettera aperta di critica al governo. Attivisti per i diritti umani concordi: “Un oltraggio, il religioso vittima di persecuzione religiosa e politica”. 06/11/2015. THAILANDIA. CINA. La polizia thai arresta due attivisti cinesi, crescono i timori di rimpatrio. Gruppi pro-diritti umani lanciano una petizione per la liberazione di due esponenti del movimento democratico cinese. Sono l’attivista Dong Guangping, già arrestato in passato, e il vignettista politico Jiang Yefei. Di recente alcuni membri della Falung Gong sono stati condotti in Myanmar e prelevati da poliziotti cinesi.
=======================
CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST. Middle East Council of Churches appeals for pluralism and interreligious dialogue by Fady Noun. Meeting at Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, MECC leaders addressed Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders. Pluralism, they say, is "one of the most precious treasures of the East." They called for prayers for peace, an end to anti-Christian persecution, the election of Lebanon’s president and a solution to the Palestinian cause. Cairo (AsiaNews) – At a meeting held at the Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, the Middle East Council of Churches (MECC) called on "Arab and Muslim heads of state and religious and political leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism," saying that it is" the most precious treasure of the East." They also called for action against "the forces of darkness, destruction and extremism." Orthodox Patriarch of Jerusalem Catholicos Aram I, Syrian Catholic Patriarch Theophilos III, Lutheran Church in the Holy Land president Youssef III Younan, Munib Younan, and MECC working team were present at the meeting. In its final communiqué, the Council said  that its agenda included "various activities in the regions, commissions and programmes; the situation of refugees and populations forced to leave by the circumstances they face in the Middle East as well as the situation of Churches and dioceses in Syria and Iraq, particularly in the areas emptied of their Christian populations, a difficult situation that has overwhelmed them.” The MECC, the communiqué said, discussed in particular "the Christian presence in the East as well as outflows, abductions and persecution to which Christians are exposed”. It called on “Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism because it is the most precious treasure of the East and has characterised the Christian and Muslim civilisation." The statement goes on to say that the Council "expresses its thanks to all the Middle East states that have taken it upon themselves to welcome families evicted from their homes, provided them with what they need, in particular, schooling for their children."
CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] [ With respect to Lebanon, the MECC called for the election of the country’s president "because of the important role this country plays, especially since it is the only country allotted to Christians in Asia." The Council pleaded for the unification of the Easter date, and noted that Islamic-Christian interfaith dialogue is "the essential pillar of relations with our partners and compatriots." Participants also thanked Pope Francis for the attention he gives to the region’s Christians. At the end of the meeting, the Council members prayed for the end of the war in Syria and Iraq; for peace in the Holy Land, especially in Jerusalem; for a just settlement to the Palestinian cause; for the martyrs of the Armenian Genocide; and for the end of Turkey’s occupation of Cyprus.
=========================
ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ]  06/11/2015. MEDIO ORIENTE. Dal Consiglio delle Chiese mediorientali un appello al pluralismo e al dialogo interreligioso. di Fady Noun
Riunito a San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, i vertici del Cemo si rivolgono a capi di Stato e vertici politici e religiosi arabi e musulmani. Il pluralismo, avvertono, è “uno dei tesori più preziosi d’Oriente”. Preghiere per la pace, la fine delle persecuzioni anti-cristiane, l’elezione del presidente libanese e una soluzione alla causa palestinese.
Il Cairo (AsiaNews) - Il Consiglio delle Chiese del Medio oriente (Cemo), riunito nel centro di San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, ha lanciato un appello “ai capi di Stato e ai vertici politici e religiosi mondiali, arabi e musulmani, perché si adoperino a difesa del pluralismo religioso”. Secondo i capi cristiani della regione, esso è “uno dei tesori più preziosi dell’Oriente”. Essi hanno anche invitato “ad affrontare le forze delle tenebre, della distruzione e dell’estremismo” attive nell’area. L’incontro ha riunito il catholicos Aram I, il patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III, il patriarca dei siro-cattolici Youssef III Younan, il presidente della Chiesa luterana in Terra Santa Mounib Younan e il gruppo di lavoro che costituisce il nucleo centrale del Cemo.
Nel comunicato finale, il consiglio precisa che l’ordine del giorno comprendeva “le sue varie attività a livello di regioni, commissioni e programmi, la situazione dei rifugiati e delle popolazioni spinte all’esodo a causa delle vicende che hanno caratterizzato il Medio oriente, oltre che la realtà delle Chiese e delle diocesi in Siria, in Iraq”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sulle regioni svuotate della loro presenza cristiana, in questi giorni difficili che affliggono i cristiani”. Il Cemo, precisa il comunicato, ha esaminato in particolare “la presenza cristiana in Oriente e gli esodi, i sequestri e le persecuzioni alle quali sono esposti i cristiani”. “E chiedono - prosegue il documento - ai capi di Stato e ai leader politici e religiosi del mondo, arabi e musulmani, di adoperarsi a difesa del pluralismo religioso, quale tesoro fra i più preziosi dell’Oriente e carattere distintivo della civiltà cristiana e musulmana”.
ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] Il comunicato aggiunge che il consiglio “rivolge i propri ringraziamenti a tutti gli Stati del Medio oriente che si sono adoperati per accogliere le famiglie cacciate dalle proprie abitazioni, e hanno assicurato loro il necessario e, in particolare, la possibilità di frequentare la scuola ai loro figli”. Inoltre, il Cemo ha rinnovato l’appello per l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica in Libano “vista l’importanza della carica nel Paese, soprattutto perché è l’unica carica riservata ai cristiani in tutta l’Asia”. Il Cemo plaude inoltre all’unificazione della data in cui si celebra la Pasqua, e sottolinea che il dialogo interreligioso islamo-cristiano è “il pilastro essenziale nei rapporti fra i nostri partner e compatrioti”. Le personalità riunite nell’assemblea hanno infine ringraziato papa Francesco per l’attenzione che riserva sempre ai cristiani della regione. A conclusione dei lavori, il Consiglio ha pregato per la fine della guerra in Siria e in Iraq, per la pace in Terra Santa, e in particolare a Gerusalemme, per una giusta soluzione alla causa palestinese, per i martiri del genocidio armeno e per la fine dell’occupazione turca dell’isola di Cipro.





https://www.youtube.com/user/HELL322GEENNA NWO Satana 666 GMOS DATAGATE AI, AGENDA TALMUD FARISEI 322 TESCHIO E OSSA HALLOWEEN - io ho deciso di farti del male! CHI ME LO PUò IMPEDIRE? CHI MI PUò AFFRONTARE? NON C'è NESSUNO CHE PUò LIBERARTI DALLE MIE MANI!
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion

COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, CHE, SI è INSEDIATO, NELLA PIRAMIDE ISLAMICA: LEGA ARABA SHARIAH CALIFFATO MONDIALE JIHAD? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah? TU SEI UN CRIMINALE INQUIETANTE! SYNNEK1, oggi, 187AudioHostem, ex-Direttore di youtube, che può sentire i movimenti del mio intestino, e vedere quello che io faccio al buio nella mia camera da letto, ecc... lui mi disse, più volte: "vieni con noi!" ok! io oggi, avrei potuto essere miliardario, ecc..., ecc... ma, come Gesù rifiutò Satana nel deserto che gli disse: "inginocchiati a me, e io ti faccio diventare il padrone del mondo!" poi, così anche io ho fatto, come Gesù, io non mi sono messo insieme con loro 666, per uccidere te, così, come tu ti sei messo con loro 666, per uccidere me!
INFATTI, TU COMPRI DA ROTHSCHILD IL SATANISTA FARISEO USURAIO, TUTTO IL TUO DENARO AD INTERESSE!
E TI SEI FATTO AMICO DEI SATANISTI BUSH 322 LAVEY KERRY, aNCHE!
E POI, HAI FINANZIATO E PROGETTATO LA GALASSIA JIHADISTA, ANCHE,
 ti rimprovera lo Spirito Santo!
allora, Cada contro di te, allora, tutto il male che, tu hai voluto fare, (insieme ai satanisti anglo-americani: Bildenberg Merkel Mogherini), contro, tutto il genere umano!
=======================
in quanto deprivati e devitalizzati schiavi: del sistema massonico, di Rothschild il fariseo usuraio, noi non siamo in grado di accogliere nessuno, men che meno, persone di religione islamica! ]
Secondo i Media Angela Merkel non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla UE.
Il Cancelliere tedesco Angela Merkel in una conversazione con il Primo Ministro britannico David Cameron non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea a causa delle differenze in materia di immigrati provenienti dall'UE, scrive la rivista Der Spiegel.
La Merkel ha respinto la proposta del Primo Ministro di introdurre quote sui migranti non qualificati, sottolineando che l'obbligo di cambiare le regole sulla libera circolazione sono a un "punto di non ritorno." The Guardian osserva che Downing Street non ha negato sia avvenuta questa conversazione. Lo scorso fine settimana Cameron aveva abbandonato il progetto di introdurre quote e stava valutando se espellere gli immigrati provenienti dall'UE qualora non possano provvedere a se stessi entro 3 mesi dopo l'arrivo in Gran Bretagna.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Secondo-i-Media-Angela-Merkel-non-nega-luscita-della-Gran-Bretagna-dalla-UE-9984/
se, non SI TRATTASSE DI UNO SPIETATO ATTO DI GENOCIDIO E NAZISMO? POI, QUESTO ARTICOLO NON SAREBBE COSì GROTTESCO E CRIMINALE!
MOSCA, 3 NOV - La Russia torna a insistere affinché l'Ucraina metta fine all'operazione militare nel sud-est contro i miliziani separatisti appoggiati dal Cremlino. Lo fa sapere l'agenzia Tass citando il vice ministro degli Esteri russo Grigori Karasin, secondo cui i leader ribelli eletti ieri nelle controverse elezioni delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk "hanno autorità sufficiente per stabilire un dialogo ampio e duraturo" con il governo di Kiev.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/03/russia-kiev-smetta-di-combattere_ea51fbf8-60d1-43be-b18e-914615683a06.html
=====================

tutti parlano di pace, inutilmente, da 66 anni.. ma, nessuno, ha, fino ad ora, potuto mettere un fondamento stabile, solido duraturo, perenne: alla pace! ALLORA, BISOGNA AFFERMARE, CHE, C'è CHI NON VUOLE OTTENERE LA PACE.. PERCHé, SI HANNO MIRE IMPERIALISTICHE DI CONQUISTA DEL MONDO!
I CRIMINALI CHE, HANNO INIZIATO PER PRIMA, questo muro contro muro?
SONO STATI I SATANISTI MASSONI ROTHSCHILD 322 BUSH, che vogliono con la NATO dominare il mondo...
 e certamente, loro Bildenberg Farisei vogliono: molto meno bene ad Israele, della stessa LEGA ARABA: che, a sua volta ha anch'essa un progetto imperialistico shariah, per sgozzare il genere umano!
MA, IO CREDO CHE IL MIO PROGETTO, PUò AVERE SUCCESSO: con l'aiuto di DIO, e che, possiamo distruggere questo Fondo Monetario Internazionale: Banca Mondiale, di satana SPA: che è la forza di questo satanico NWO.
contrariamente, presto, voi vedrete, almeno, 5miliardi di morti...
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/03/incontro-segreto-netanyahu-abdallah_075c4be7-ca57-48ff-a6c6-c6f1f19e8d0e.html

come i farisei giudeo massoni 322 BUSH, bildenberg rothschild merkel troika, modernismo ecclesiastico, relativismo ideologia gender, evoluzionismo dogmatico: hanno distrutto la civiltà umanistica ebraico-cristiana! il dio marduk sopravvanza nel mondo degli uomini, contro, il dio jhwh, di 110 lunghezze, ad uno.. presto la radiosa era di satana, potrà essere goduta da tutti.. buoni halloween demoni a tutti!
Questo è il canto del cigno di Israele!
==================
la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo, che, gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto, di essere stati strumentalizzati dai poteri forti, e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica regime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
LA STRATEGIA DEI FARISEI è SEMINARE ODIO TRA OGNI DIVERSITà E TRA OGNI DIVERSO LIVELLO... MA, NOI POTREMO SALVARE IL GENERE UMANO SOLTANTO, ATTRAVERSO, L'AMORE: LA FRATELLANZA UNIVERSALE E METAFISICA DI UNIUS REI
===========================
Zemmour e la rabbia anti-élite, di Stefano Montefiori

Il premier socialista Manuel Valls lo detesta e lo cita più volte come minaccia alla convivenza civile ma questo non fa che accrescere la fascinazione di tanti francesi per Éric Zemmour, 56enne editorialista del Figaro, ubiquo polemista radiotelevisivo e autore di Le suicide français (Albin Michel), un saggio di 500 pagine sui «quarant'anni che hanno distrutto la Francia». Contro l'eredità del maggio 68, il femminismo, l'immigrazione, l'Europa e le nozze gay, Zemmour ha scritto un libro pieno di rimpianto per l'epoca d'oro (secondo lui) in cui gli uomini sapevano imporre la loro autorità di padri e mariti e la Francia non era «invasa dai musulmani salafisti». Soprattutto, «Il suicidio francese» è da due settimane primo in classifica, si avvia a raggiungere il mezzo milione di copie vendute e a battere il record del bestseller anti-Hollande di Valérie Trierweiler.

Che cosa ci dice della società francese un successo simile? Se lo aspettava?
«Da un punto di vista personale è un'immensa soddisfazione, ovviamente. Per la struttura mi sono ispirato al libro di un italiano, Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio: non l'ho letto, ma ho preso da lì l'idea di mescolare la cultura popolare e il saggio politico. Mi aspettavo di creare dibattito, ma non di vendere così tanto. Questo successo è un plebiscito politico, ideologico. La gente mi ferma per strada e mi dice che finalmente qualcuno esprime la loro sofferenza. Il popolo francese non si rassegna a vedere la Francia morire sotto i suoi occhi».

Il suo libro è una specie di manifesto reazionario e populista.
«Ma io lo rivendico, il populismo. Apparentemente la facciata resiste, Parigi è sempre bella e le ragazze fanno ancora girare la testa, ma sotto la superficie tutto è marcio. Il populismo è il rifiuto di rinunciare alla nostra maniera di vivere».

E chi sarebbe responsabile di questo attentato alla vecchia Francia?
«Le Monde ha scritto che il mio è un libro complottista. Ma io non denuncio un complotto, critico un'evoluzione della società imposta dalle élite francesi. Negli ultimi quarant'anni queste élite hanno agito secondo le tre D: derisione, decostruzione, distruzione della Francia, in nome dei grandi ideali, ovvero l'Europa, l'apertura al mondo, il progresso».

La modernità, la globalizzazione, l'immigrazione, riguardano tutti, non solo i francesi.
«È vero, ma solo in Francia c'è un simile odio di sé veicolato dalle élite. Non fanno che ripeterci che non siamo abbastanza tedeschi, o americani, o svedesi. Tutti i modelli sono buoni, tranne il nostro. Poi, in Italia non c'è Stato forte, la società è abituata a difendersi. Noi ci sentiamo traditi dallo Stato. Siamo il Paese con la prima comunità musulmana d'Europa».

Ma le élite che lei denuncia difendono la laicità, per esempio. La Francia è uno dei pochi Paesi dove il burqa, e pure il velo nelle scuole, sono vietati.
«Ma sono residui, insufficienti, di un sistema ormai finito. Il modello francese era l'assimilazione, ossia "tutti possono essere francesi se fanno lo sforzo di essere francesi". I miei antenati erano berberi di religione ebraica, non erano certo i galli, ma io oggi dico che i miei antenati sono i galli. Tutto questo non esiste più. I musulmani hanno un loro codice civile, è il Corano. Vivono tra di loro, nelle periferie. I francesi sono stati costretti ad andarsene».

Lei allora che cosa suggerisce? Deportare cinque milioni di musulmani francesi?
«Lo so, è irrealista, ma la storia è sorprendente. Chi avrebbe detto nel 1940 che un milione di pieds-noirs vent'anni dopo, avrebbero lasciato l'Algeria per rientrare in Francia? O che dopo la guerra 5 o 6 milioni di tedeschi avrebbero lasciato l'Europa centro-orientale dove vivevano da secoli?».

Parla di esodi provocati da tragedie immense.
«Io penso che stiamo andando verso il caos. Questa situazione di popolo nel popolo, di musulmani dentro i francesi, ci porterà al caos e alla guerra civile. Milioni di persone vivono qui, in Francia, e non vogliono vivere alla francese».

Ma che significa vivere alla francese?
«Significa dare ai figli nomi francesi, essere monogami, vestirsi alla francese, mangiare alla francese, formaggio per esempio. Scherzare nei caffé, fare la corte alle ragazze. Amare la storia di Francia, sentirsi i depositari di questa storia e volerla continuare, sto citando Ernest Renan».

Se la prende con una supposta ideologia cosmopolita e totalitaria ma lei, Éric Zemmour, è sempre in tv.
«Io dico le cose che la maggior parte dei francesi pensano, da cui il successo clamoroso del mio libro. Contro di me però c'è l'ideologia dominante delle élite, ormai screditate, che provano a imporre alla società quel che è corretto pensare: il mariage pour tous il femminismo, l'Europa, la globalizzazione, l'immigrazione vista come una ricchezza. Ma il popolo non la pensa così».

Lei punta a fare l'ideologo del Front National?
«No, su certi temi siamo lontani, il Front National per esempio non si è schierato abbastanza contro il matrimonio degli omosessuali, e da un punto di vista sociale ormai è troppo a sinistra. Ma io non mi pongo sul terreno dei partiti, la mia dimensione è quella delle idee. Conduco una guerra culturale, come direbbe Gramsci».

@Stef_Montefiori
http://lacittanuova.milano.corriere.it/2014/10/31/zemmour-e-la-rabbia-anti-elite/
01.11 | 17:28 skybullitt
Finalmente una voce diversa dalla solita ideologia filo-immigrazionista e globalista di questo blog.
In fondo lo sappiamo che per sopravvivere su una testata giornalistica bisogna dire anche ciò che la gente vuole sentire e non solo ciò che le elite screditate, come le chiama Zemmour, propagandano.
La stragrande maggioranza dei cittadini europei la pensa come Zemmour, o darete loro voce oppure andremo incontro a nuovi disastri sociali.
La storiapurtroppo si ripete.
==========================
Éric Zemmour
From Wikipedia, the free encyclopedia
Éric Zemmour
Eric Zemmour.jpg
Éric Zemmour at the Comédie du livre in Montpellier, France (June 1, 2008)
Born     August 31, 1958 (age 56)
Montreuil, France
Occupation     essayist, journalist (Le Figaro)
Nationality     French
Alma mater     Institut d'Études Politiques de Paris
Subject     Politics, Immigration, Colonialism, Feminism
Notable works     Le premier sexe
Petit frère
Mélancolie française
Spouse     Mylène Chichportich

Éric Zemmour (born August 31, 1958) is a French writer and political journalist, born in Montreuil, Seine-Saint-Denis. Until 2009, he was a reporter for Le Figaro and has since had a column in Figaro Magazine. He has also appeared as a television personality on the shows On n'est pas couché on France 2 between 2006 and 2011, Ça se dispute on i>TÉLÉ since 2003, and Z comme Zemmour on RTL since January 2010. Starting September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première, together with Éric Naulleau.[1] His antiliberal and radical positions as well as the numerous controversies he has been involved in, are notorious in France.
Early life

Éric Zemmour was born in Montreuil (today in Seine-Saint-Denis) on August 31, 1958, to an Algerian Jewish[2][3] family that came to Metropolitan France during the Algerian War.[4] He identifies as a Jew of Berber origin,[5] and above all as a French Jew. He grew up in Drancy and later in the Paris district of Château Rouge.[6] The son of Roger Zemmour, a paramedic, and his wife Lucette, a housewife,[6] he has said he admires his mother and grandmother: his father was often absent, and he was actually raised by women "who taught [him] to be a man."[7]
Political journalist

Zemmour, who graduated from the Institut d'études politiques de Paris, twice failed to gain admission to the École nationale d'administration.[8] He began his career in 1986 at Le Quotidien de Paris, under the leadership of Philippe Tesson, as a journalist at the politics desk. After the newspaper went out of business in 1994, he became an editorialist at Info-Matin, where he stayed one year. He then joined the editorship of Le Figaro in 1996 as a political journalist. Zemmour was also a freelance journalist for Marianne in 1997 and for Valeurs actuelles in 1999.[9] In 2009, he moved from Le Figaro to Figaro Magazine, where he has since written a weekly column. He is also a political columnist at Le Spectacle du Monde. Despite his failure to gain admission to the École nationale d'administration, his status as a political journalist allowed him to be a member of the admissions committee of the school in 2006.[10]
Writer and essayist

Zemmour has written biographies of Édouard Balladur (Balladur, immobile à grands pas, or "Balladur, Rapidly Motionless") and Jacques Chirac (L'Homme qui ne s'aimait pas, or "The Man Who Did Not Like Himself") along with political essays. Notably, in 2006 he published Le Premier sexe, a book on what he considers to be the feminization of society. He worked on the screenplay for the film Dans la peau de Jacques Chirac by Michel Royer and Karl Zéro, although the latter stated that that Zemmour's writing saw limited use.[11] In March 2010, with Mélancolie française (which won the Prix du livre incorrect), he revisits the history of France.[12]
Television and radio personality

Since September 2003, he has participated every week on the show Ça se dispute on the 24-hour news channel i>Télé opposite Nicolas Domenach (Christophe Barbier until 2006). He also appeared on Vendredi pétantes on Canal+ until June 2006. Starting September 2006, he rejoined France 2 to participate on the show On n'est pas couché, hosted by Laurent Ruquier, accompanied by Michel Polac and then Éric Naulleau, where they were responsible for presenting honest criticism of films, books, albums, etc. During the show, their exchanges with cultural figures sometimes ended in clashes. On May 27, 2011, Laurent Ruquier announced in Le Parisien that he was replacing Éric Zemmour and Éric Naulleau with new contributors for the next season of On n'est pas couché.[13] Éric Zemmour was also a participant on the show L'Hebdo as an editorialist on Tempo, a channel for the overseas departments and territories; he was accompanied by, among others, Dominique Wolton. Finally, he was on the cable network Histoire on the show Le grand débat, hosted by Michel Field.[14] Since January 4, 2010, he has presented a short piece on RTL entitled Z comme Zemmour every Monday and Friday, during which he analyzes the news.[15] From September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau with Éric Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première.[16]
Conflicts with his opponents

The subjects Zemmour addresses as well as the positions he defends have earned him a number of opponents. According to an article by François Dufay, La fronde des intellos (The Revolt of the Intellectuals), in the June 2002 edition of Le Point, Jean-Marie Le Pen reportedly said that "[the] only three journalists who behave properly with respect to [him]" are Élisabeth Lévy, Éric Zemmour, and Serge Moati.[17] Zemmour noted during an interview: "I think he meant that with an ironic wink: it refers to his famous declaration fifteen years ago that caused such a scandal when he criticized Elkabbach, Levaï, who were all Jewish, and you'll note that the three who he noted treat him well are also all Jewish... And he knows that quite well, and everyone knows that quite well."[18]

On March 25, 2009, he filed a complaint against the French rapper Youssoupha for "criminal threats and public abuse" after the uploading of the song Because of saying it in which Zemmour was attacked ad hominem: "Because of judging our faces, people know, that talking heads often demonize the ghetto-dwellers, each time it blows up they say it's us, I put a price on the head of the one who silences this asshole Éric Zemmour."[19]

The rapper had clarified in a previous interview in the newspaper Le Parisien that he was not advocating silencing Zemmour by force, but rather by argument: "Silencing, it means putting him in his place.. The words don't refer to murder, or aggression, or injuries... I did not want to either have him killed or to deprive him of his freedom of expression. Silencing, it means to put him in his place, to expose him to his own contradictions."[20] The album was finally released on October 12, 2009, with an expurgated version of the controversial track in which Zemmour's name is scrambled out.

On October 26, 2011, Zemmour won his suit against the rapper and the Director General of EMI Music France, Valérie Queinnec.[21]
Overview of political positions
Anti-neoliberalism

In the political views that he regularly expresses on television[22] and in his editorials in Le Figaro, Éric Zemmour situates himself considerably on the Right of the political spectrum, though he also claims not to vote according to right-wing or left-wing politics.[23][24] He declares himself to be of the Gaullist or Bonapartist tradition[24][25][26] while acknowledging the relevance of Marxist analyses, particularly concerning the sources of profit in capitalism, including immigration. According to him, capitalism destroys traditional structures like the family in order to impose the rule of the market, an upheaval that has been particularly notable since the events of May 1968.

He takes a conservative stance on social issues, and is also resolutely anti-liberal on economic issues. He thus identifies himself as a reactionary, in opposition to a society that deconstructs social order, in particular the family and traditions, in the service of a false goal: liberating the individual who in reality finds himself isolated and reduced to the sole status of a consumer. He presents reaction as subversive, in light of the fact that progressives, today dominant in the fields of culture and media, cannot claim to criticize the established order since they themselves constitute this order and fix its norms.[27]

Economically anti-liberal, his disapproval of free trade drives him to oppose European federalism[28] and the European Union, which he considers to be clearly in favor of the free movement of goods and in deep conflict with the French social model. According to him, because of the European Union, the left, like the right, cannot help but apply "the same economic policy, social liberalism or liberal socialism"[29] because, in the words of Philippe Séguin, "right and left are retailers of the same wholesaler, Europe."[30]
Humanitarian intervention and the doctrine of human rights

Éric Zemmour often expresses opinions that he describes as "anti-human-rights-doctrine", thus bringing himself in opposition to some politicians (Bernard Kouchner), writers (Bernard-Henri Lévy), and organizations advocating the right to humanitarian intervention, which he considers to be a form of neocolonialism.[31]
Immigration, the notion of race, and anti-racism
Immigration and assimilation

A member of the French assimilationist tradition, Éric Zemmour strongly opposes immigration and the current model of integrating immigrants which he considers to be too lenient[32] in comparison to its predecessors. In November 2008, he gave an interview to the monthly Le Choc du mois where he compared immigration to a "demographic tsunami"[33] He has also come out in favor of the Thierry Mariani amendment, which would require genetic tests in order to qualify for family reunification.[34] On numerous occasions he has declared that he is in favor of assimilation, even if he himself considers it "neurotic." In particular, he expresses a nostalgia for the era of his youth, the 1960s, when there was a cultural unity.

All his recurring views on the theme of immigration, as well as his virulent attacks against certain organizations (DAL and SOS Racisme in particular) are regularly the subject of controversy.
Comments on race

Éric Zemmour declared on Arte on November 13, 2008—while he was on the show Paris/Berlin: the debate [35] hosted by Isabelle Giordano—that blacks and whites belonged to two different races and that this difference was discernable by skin color, without ranking them hierarchically. He asserted that Melanesians and Antilleans belonged to the same race. "If there is no such thing as race, there is no such thing as intermixing." He continued, "The sacralization of race during the Nazi period and earlier has been followed by the negation of race. And to me, they're both equally ridiculous."

The philosopher Vincent Cespedes, who was on the show, exercised his right of reply by writing up a response on the website of Arte[36] and responded to the "Zemmourists" on his blog.[37] Following a number of controversies on the Internet as a result of his comments, Zemmour also published a reply in the weekly Vendredi.[38]

Faced with the general outcry caused by the views expressed by Éric Zemmour during the show, the deputy manager of programs for the Arte channel explained on Télérama: "I did not think he would express himself in such a clumsy way! Our channel, of course, is not associated with Zemmour's views... we'll ask him the question before we invite him again!"[39]

On another occasion, Zemmour lamented that the "white proletariat" is "helpless before the 'ostentatious virility of their black and Arab competitors seducing numerous young white women.'"[40]
Anti-racism

Zemmour says he would like to put on trial the anti-racism of the 1980s,[41] which he considers, along with feminism, to be a "bien-pensant cause" derived from the "milieu of French and Western pseudo-elites" that the people will not follow in the least.[4] He says that it was especially after having "read Pierre-André Taguieff," known for his positions and work on the Nouvelle droite and anti-racism that he "understood that anti-racist progressivism was the successor of communism, with the same totalitarian methods developed by the Comintern during the 1930s."[42] According to him, anti-racism is a tactic initiated by François Mitterrand to make people forget the Left's turn to economic liberalism in 1983. Anti-racism would be an ideology implemented by former leftists who had had to give up their illusions. With immigrants, these people had found a kind of alternative revolutionary people.[4]
Proceedings for racial defamation and conviction for provocation to racial discrimination

The International League against Racism and Anti-Semitism (LICRA) decided to launch legal proceedings against Éric Zemmour for his views after the March 6, 2010, broadcast of Salut les Terriens presented by Thierry Ardisson, where he promoted his book Mélancolie française. He declared during the show that: "French people with an immigrant background were profiled because most traffickers are blacks and Arabs... it's a fact."[43] The same day, he assrted on France Ô that employers "had the right to refuse Arabs or Blacks.".[44] The Club Averroes[45] and the MRAP submitted the case to the conseil supérieur de l'audiovisuel[46][47] after the legal proceedings brought by LICRA. Éric Zemmour was supported by several people, including the founder of Reporters Without Borders and journalist Robert Ménard.[48]

On March 23, 2010, he wrote a letter to LICRA[49] explaining his views. In this letter he noted particularly the views of Christian Delorme before a parliamentary commission of the French Senate.[50] He also cited the book L'Islam dans les prisons by Farhad Khosrokhavar, who confirmed the figure of 70 or 80% of "Muslims in prison" estimated in a survey commissioned by the Ministry of Justice. The editorship of L'Express noted that Farhad Khosrokhavar estimated the number of Muslim prisoners in certain prisons close to so-called sensitive districts as between 50% and 80% and that there were no official national statistics on the subject.[51]

MRAP deplored the fact that ethnic origins (and not social situation) were being compared with the rate of criminality, and that all persons who shared the same ethnic origins were being exposed to suspicions of being potential criminals, and that it was their common origin which was being presented as "criminogenic." MRAP thus decided to take the issue before the courts because according to it "by linking the misdeeds of these persons to their ethnic origins—and not to the process of social marginalization, the concentration of poverty in certain areas, to what some in fact call a 'ghettoization'—the journalist injured a group of persons defined by their ethnic origins.[52]

Benoist Hurel, Assistant General Secretary of the Syndicat de la magistrature, accused the views of Éric Zemmour of being "stigmatizing" and "proto-racist", denouncing the link between skin color and criminality as "not corresponding to reality."[53] On the other hand, the senior judge Philippe Bilger supported the views of the journalist and asserted concerning traffickers that "many of them are blacks and Arabs."[54][55] (which resulted in the summoning of Philippe Bilger by the Attorney General of Paris, François Falletti.)

On March 30, 2010, Éric Zemmour was ordered by SOS Racisme to appear in court on June 29, 2010, where he "will have to answer for the crimes of racial defamation and incitement to racial hatred.[56] Despite his summons before the Seventeenth Criminal Court of the Superior Court on this day, the trial was postponed to the 11th, 13th, and 14th of January 2011 due to the proliferation of civil action filings, among which were a number of anti-racist organizations.[57] Moreover, these views and the trial were given international scope by an article devoted to them and to Zemmour in The New York Times in February 2011.[58] During the trial, Zemmour received testimony in his favor from the journalist Robert Ménard, his fellow columnist Éric Naulleau, the writer Denis Tillinac, the politician Claude Goasguen and the essayist Xavier Raufer.

On February 18, 2011, the Seventeenth Criminal Court of Paris sentenced Éric Zemmour to a suspended fine of €2,000 for the views expressed on France Ô, the fine being divided between two judgments equally: the first judgment concerning the proceedings brought by SOS Racisme, LICRA, and the MRAP and a second judgment concerning those brought by UEJF and J'accuse. The court concluded that the polemicist had justified an unlawful discriminatory practice—discrimination in hiring—in presenting it as legitimate. On the other hand, he was released from the proceedings for racial defamation for the views presented on the show Salut les Terriens, which were judged "shocking" but not "defamatory."

Moreover, in addition to the fine, the first judgment sentenced him to pay €1,000 in damages and interest and €2,000 in legal costs to each of the three organizations (totalling €9,000) and the second sentenced him to pay one euro to each of the civil parties and €750 in legal costs (totalling €1,502).[44][59]

On March 2, 2011, invited by Hervé Novelli[60] and given an ovation by the members of parliament from the UMP[61] at the national convention of The Reformers, Éric Zemmour suggested doing away with the laws on racial discrimination, the memorial laws, prosecutions by anti-racist organizations and subsidies to them in a speech to the UMP members of parliament.[62]

On March 5, 2011, some voices were raised against Zemmour and called for Rémy Pflimlin, the CEO of France Télévisions, to suspend Zemmour's collaboration with France 2.[63] The President of SOS Racisme, Dominique Sopo, wrote him a letter and demanded sanctions,[64] after which it was the turn of the General Confederation of Labor[65] to demand a reaction from Pfimlin.
Anti-feminism and "gay ideology"

In Le Premier sexe,[66] he claims the existence of the "devirilization" of society during the 20th century and asserts that women and homosexuals have been used as a reserve army to satisfy modern capitalism's need for consumers.[67] He accuses feminists of being demagogues and verging into political correctness in denying or rejecting the history of French society and psychological work of Freud: "I note only that Freud is vehemently rejected today by all the bien-pensants, feminists, and other activists for same-sex parents, etc."[68] He believes that man is by nature a sexual predator who uses violence.[69] In a parallel to this definition of virility as sexual predation, he believes that certain eras defined the role of women better than others.[70]

He believes the "gay ideology" to be one of the main means used to invite "man to become a woman like the others," to adopt the behavior of women.[25] In his book Petit Frère, a character ponders the place to be given to homosexual individuals: "In every traditional society, founded on shame and secrecy, respect for life, and the fear of death, "gays" would have been stigmatized and isolated, like the lepers of old." The author does not fail, afterwards, to explain that these are the views of characters in a novel.

In a column in Le Monde, Caroline Fourest claimed that Zemmour's views on feminism and the "gay ideology" "were worthy of the Club de l'Horloge.".[71]
Publications
Non-fiction

 1995: Balladur, immobile à grands pas, Grasset ISBN 978-2-246-48971-9
 1998: Le Livre noir de la droite, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-56251-1
 1998: Le Coup d'État des juges, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-52551-6
 1998: Une certaine idée de la France, collectif, France-Empire ISBN 978-2-7048-0872-4
 2000: Les Rats de garde, en collaboration avec Patrick Poivre d'Arvor, Stock ISBN 978-2-234-05217-8
 2002: L'Homme qui ne s'aimait pas, Balland ISBN 978-2-7158-1408-0
 2006: Le Premier Sexe, Denoël, ISBN 978-2-207-25744-9 – republished J'ai lu, 2009
 2010: Mélancolie française, Fayard /Denoël ISBN 978-2-213-65450-8 – republished Le Livre de poche, 2011.
 2011: Z comme Zemmour, Le Cherche midi ISBN 978-2-7491-1865-9
 2012: Le Bûcher des vaniteux, Albin Michel ISBN 9782226240248
 2013: Le Bûcher des vaniteux 2, Albin Michel ISBN 9782226245410
 2014: Le Suicide français, Albin Michel ISBN 9782226254757
Novels
 1999: Le Dandy rouge, Plon ISBN 978-2-259-19058-9
 2004: L'Autre, Denoël ISBN 978-2-207-25496-7
 2008: Petit Frère, Denoël ISBN 978-2-207-25668-8 – republished. J'ai lu, 2009
Prizes
 Prix de la Liberté d'expression 2010 (Enquête & Débat)
 Prix du livre incorrect 2010
 Prix Richelieu 2011 (Association de Défense de la langue française)
In fiction
In the alternate history novel by Frédéric Deslauriers (2011), Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, in which Marine Le Pen wins the 2012 French presidential election, Éric Zemmour becomes minister of Culture and Communication.[72]
Books on Éric Zemmour
 Chems-Eddine Hafiz, De quoi Zemmour est devenu le nom, Éditions du Moment, Paris, 2010, 128Template:Nb p. ISBN 978-2-35417-107-0
 Mohamed Sifaoui, Éric Zemmour, une supercherie française, Armand Colin, Paris, 2010, 251Template:Nb p. ISBN 978-2-200-25559-6
External links
 Blog collecting videos of Zemmour's media appearances
 Selection of videos of Zemmour
 New York Times, French Provocateur Enters Battle Over Comments
Notes and references
 (French) Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre
 (French) Les Grandes Gueules, January 7, 2008, video: "I come from North Africa. My ancestors were Berber Jews... They lived with the Arabs for 1,000 years."
 According to the January 7, 2008, Grande Geules program, published on the blog of Grandes Geules, Éric Zemmour was invited at 1 pm to present his book Petit Frère
 (French) Nicolet, Laurent (July 14, 2008), Entretien Éric Zemmour, Migros Magazine
 (French) Éric Zemmour: "I am not asking for the francization of surnames", Article in L'Express by Laurent Martinet, published on March 11, 2010: "I was born in Montreuil in Seine-Saint-Denis. I am therefore not an immigrant.. and my parents were French. But my origins are indeed Berber and my name does indeed mean 'olive' in Berber."
 (French) Monnier, Vincent (February 7, 2008), Éric Zemmour: passé recomposé, Le Nouvel Observateur
 (French) Klein, Klara (June 10, 2006), Le mâle être, Le Soir
 (French) Mpome, Suzanne, Interview d'Éric Zemmour (seconde partie)
 Who's Who in France
 (French) Éléments d'information sur les membres du jury 2006
 (French) L'infime regret de Karl Zéro, interview with Carlos Gomez, published on April 8, 2008, in Journal de Dimanche
 (French) Talk with the author by Christophe Dickès, Éric Zemmour: Mélancolie française ou l'idéal romain dans notre Histoire, on Canalacademie.com, uploaded March 18, 2010.
 (French) "Ruquier: " Pourquoi je me sépare de Naulleau et Zemmour "". leparisien.fr. May 27, 2011.
 (French) "Le grand débat". http://www.histoire.fr. 2009.
 (French)Aurelie Demarcy (January 4, 2012). "Eric Zemmour: " Je ne suis pas un provocateur "". toutelatele.
 (French) "Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre". premiere.fr. August 30, 2011.
 (French) Dufay, François (June 7, 2002), La fronde des intellos, Le Point
 (French) Le Bohec, Jacques (2004). L'Harmattan, ed. L'implication des journalistes dans le phénomène Le Pen. p. 103. ISBN 978-2-7475-7020-6.
 (French) April 21, 2009, edition of Le Monde
 (French) Interview with the singer Youssoupha in Le Parisien on March 21, 2009
 (French)"E.Zemmour fait condamner un rappeur". Le Figao.fr. October 26, 2011. Retrieved August 9, 2013.
 Notably Ça se dispute and On n'est pas couché.
 On n'est pas couché on September 8, 2007.
 Éric Zemmour answer questions online on L'Express
 Interview with Éric Zemmour by Nicky Depasse on Nostalgie Belgique on June 17, 2007.
 Jean Sévillia, « Zemmour. Feu sur les idées reçues », Le Figaro, February 26, 2010
 (French) Zemmour, Éric (October 12, 2007), Immigration: le réel interdit, Le Monde.
 Recurring themes on Ça se dispute and in his editorials in Le Figaro, and set forth in particular during his interview with François Bayrou in On n'est pas couché on December 1, 2007.
 Ça se dispute, i>Télé, September 2007
 Interview with François Bayrou on the TV show On n'est pas couché on December 1, 2007.
 (French) Zemmour, Éric (November 11, 2007), Nicolas Sarkozy ou le soixante-huitard malgré lui, Le Figaro
 Fabrice Madouas, « Éric Zemmour: "La droite a perdu ses repères" », Valeurs actuelles, March 25, 2010.
 Interview in Le Choc du mois no. 27, November 2008.
 Ripostes, France 5, September 23, 2007.
 Paris/Berlin: le débat, transcript of the November 13, 2008, show.
 (French) Response of Vincent Cespedes
 (French) Vincent Cespedes répond aux zemmouristes, December 7, 2008.
 (French) Polémique sur les races: Zemmour répond aux internautes.
 Thierry Leclère, « Affaire Zemmour: Arte sort enfin du silence », in Télérama no. 3076, December 18, 2008 [1].
 Cypel, Sylvain. "Deciphering the Quenelle." New York Times. 23 January 2014. 23 January 2014.
 Interview with Éric Zemmour by Monique Atlan on the show "Quelle étagère...", January 14, 2008
 Éric Zemmour, Immigration: le réel interdit, Le Monde, October 12, 2007.
 La LICRA va poursuivre en justice Éric Zemmour, March 16, 2010, on lemonde.fr
 Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale
 AFP, « Respects veut voir Zemmour en banlieue »,Le Figaro, March 12, 2010
 AFP, «Zemmour: le MRAP en appelle au CSA », Le Figaro, March 9, 2010.
 AFP, « Propos d'Éric Zemmour: le CSA saisi », Le Figaro, March 11, 2010.
 « Robert Ménard défend Eric Zemmour dans l'émission « C' à dire » sur France 5 », Novopress.info, March 29, 2010.
 lettre à la LICRA
 AgoraVox Et si l'affaire Zemmour faisait réfléchir?
 Eric Zemmour: "Je ne demande pas la francisation des noms" – L'EXPRESS
 MRAP
 Affaire Zemmour-Bilger: "des propos aberrants" on the website of TF1.
 Philippe Bilger, « Éric Zemmour ou le trublion officiel », March 17, 2010
 « Un haut-magistrat défend les propos controversés de Zemmour », leParisien.fr, 24 mars 2010.
 Éric Zemmour assigné le 29 juin par SOS Racisme, leparisien.fr
 « Le procès Zemmour renvoyé au mois de janvier » on the website FranceAntilles.fr
 French Provocateur Enters Battle Over Comments in The New York Times on February 11, 2011.
 (French) Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale, 20 minutes.fr, February 18, 2011
 L'invitation de Zemmour à un débat de l'UMP indigne SOS Racisme
 Eric Zemmour ovationné par les élus UMP
 Zemmour expose sa liberté d'expression à l'UMP
 Rémy Pflimlin ne désavoue pas Éric Zemmour.
 SOS racisme attends des sanctions contre Zemmour
 Lettre ouverte de la CGT
 (French) Vincent Cespedes (2006), Mais pourquoi est-elle si méchante?, Compte-rendu du philosophe, retrieved August 25, 2008
 (French) Laure Joanin (2006), Interview de Eric Zemmour, Actualite du Livre.
 (French) Cali Rise (April 6, 2006), Interview Éric Zemmour, Impudique Magazine
 Le Premier sexe, pp. 32 et 33.
 Le Premier sexe, p. 67.
 Caroline Fourest, « Les petits calculs d'Eric Zemmour », Le Monde, March 26, 2010.
 Frédéric Deslauriers, Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, Plon, 2011, pages 20–21.

======================
Éric Zemmour (Montreuil, 31 agosto 1958) è un saggista e giornalista francese.
Dal 1996 lavora per il quotidiano Le Figaro.
È anche un autore critico della femminilizzazione della società, tesi esposta nel libro Le Premier sexe, pubblicato in Italia col titolo L'uomo maschio per le Edizioni Piemme.
Indice.
 1 Pensieri chiave
 1.1 L'uomo maschio
 2 Opere
 3 Altri progetti
Pensieri chiave
L'uomo maschio
Nel libro "L'uomo maschio", Zemmour parla della "castrazione" degli uomini voluta dalla società degli ultimi 10-20 anni. Accusa femministe, donne e anche gli uomini di cavalcare il politicamente corretto, sopprimendo le vere pulsioni maschili, dimenticando la storia della Francia ed i lavori di Freud.
Crede che l'ideologia "gay" abbia preso piede anche come intermediario per scardinare la situazione e convincere "l'uomo a diventare una femmina come le altre".
Sempre come prova della "femminiliazzazione" cita la visibile proliferazione del ricorso all'estetica maschile.
Ad esempio cita il concetto di "coppia" come concetto esclusivamente femminile, estraneo alla vera natura dell'uomo a cui è stato imposto ed al quale ormai anche l'uomo crede.
« L'essere umano è molto primitivo. Abbiamo un cervello arcaico, rettile. Dobbiamo tenerne conto. A volerlo negare, creiamo generazioni di impotenti, di omosessuali e di divorziati. »
(Zemmour a Radio Courtoisie, 26/3/2010)
====================
 Éric Zemmour nació el 31 de agosto de 1958 en Montreuil-sous-Bois (Seine-Saint-Denis, Francia). Es un periodista político francés, vinculado hoy al diario Le Figaro.
Índice
 1 Vida
 2 Posiciones políticas
 2.1 Asimilación e islamismo
 2.2 Intervención militar en Libia
 2.3 Bodas gay
 2.4 Antifeminismo
 3 Obras
 3.1 Ensayos
 3.2 Novela
 4 Referencias
Vida
Hijo de judíos franceses de Argelia, sus padres se instalan en la metrópolis francesa tras la guerra de independencia de Argelia. Nacerá en la ciudad de Montreuil colindante con París, está casado con Mylène Chichportich. Tras obtener su diploma del Instituto de Estudios Políticos de París, intentó ingresar en la Escuela Nacional de Administración. Por aquel entonces empezó a colaborar en el periódico francés Le Quotidien de Paris, el cual estaba bajo la dirección de su fundador, Philippe Tesson. Cuando este periódico desaparece en el año 1994, se convierte en editor en InfoMatin (1994 -95). Asimismo contribuía en el Globe Hebdo, un poco antes de vincularse al diario Le Figaro en 1996 como periodista político. Desde Septiembre 2011 anima un programa semanal llamado Zemmour et Naulleau.
Es también el autor de los retratos de Jacques Chirac y Édouard Balladur y de ensayos políticos. En 2006 publicó Le Premier Sexe (El primer sexo).
De septiembre 2006 a junio 2011, aparece en el talk show de Laurent Ruquier, On n'est pas couché "No estamos acostado"del cual será expulsado tras una polémica que crea su intervención en un debate televisivo.1
Posiciones políticas
Eric Zemmour es un ferviente opositor del neoliberalismo europeo,2 también se declara soberanista3 y en contra del derecho de injerencia. Seran sus posicionamientos sociales los que más controversia crearán. Está contra la emigración no controlada y contra el derecho a casarse de los homosexuales. Se define a si mismo como reaccionario y en la derecha del expectro político, si bien considera que derecha e izquierda tienen una misma política económica.
Asimilación e islamismo.
Se posiciona por un mayor control de la emigración, y totalmente opueto al modelo anglosajón multiculturalista. Para Zemmour, los migrantes, deben adquirir los usos y costumbres del país en que se instalan.4 En la misma línea de ideas, se opone al uso en el espacio público, de símbolos de apartenencia religiosa. Considera que el islamismo está rompiendo los valores republicanos.
Intervención militar en Libia
Consideró la intervención en Libia como una intervención neocolonial. Parafraseó al ex-ministro de asuntos exteriores francés Roland Dumas, argumentando que "nunca se ha visto los países pobres, intervenir en los asuntos de los países ricos".
Bodas gay
A la llegada de los socialistas al poder en 2012, se leva a las cortes francesas el proyecto de ley que instauraba el derech de boda para los homosexuales. El proyecto de ley creó una enorme conmoción en la sociedad, el periodista estuvo del lado de los opositores.5 En la misma línea denuncia la teoría del género y su conversión en dogma en la educación francesa.
Antifeminismo
Éric Zemmour es el autor de un libro crítico con el feminismo imperante titulado Le Premier Sexe, donde declara que algunas corrientes feministas actuales quieren castrar a los hombres y defiende un modelo masculino que no se pliegue a los postulados de un movimiento que lo desprecia sistemáticamente, acusando al feminismo de tener consecuencias nefastas para la sociedad. Acusa a aquellos hombres que están en contra de lo que propugna (como Francis Huster) de hacer demagogia y de negar la historia de la sociedad francesa o los trabajos sobre la psicología de Sigmund Freud. Por el contrario, recibió buenas críticas por el coraje de sus opiniones por parte de algunos, como Franz-Olivier Giesbert.
====================
Éric Zemmour (* 31. August 1958 in Montreuil-sous-Bois bei Paris) ist ein französischer Journalist und Autor jüdisch-algerischer Herkunft. Er arbeitet als Redakteur bei der Zeitung Le Figaro.
Inhaltsverzeichnis
 1 Leben
 2 Privat
 3 Publikationen
 4 Weblinks
 5 Einzelnachweise
Leben
Éric Zemmour wurde in Montreuil-sous-Bois als Sohn von Roger und Lucette Zemmour geboren. Nach dem Abschluss am Institut d'études politiques de Paris unternahm Zemmour zwei erfolglose Versuche, an der École nationale d'administration aufgenommen zu werden. Er arbeitete dann beim Le Quotidien de Paris. Später kam er zu Info-Matin und schrieb für Globe Hebdo, ein wöchentliches Nachrichtenmagazin. 1996 wurde er politischer Kolumnist bei Le Figaro. Zemmour schrieb außerdem Biografien von Jacques Chirac und Édouard Balladur und einige politische Essays.
Zemmour sorgte mit Äußerungen über arabische und schwarze Einwanderer vor allem in Frankreich für Aufsehen.[1] Im Februar 2011 wurde er in Paris wegen Aufstachelung zum Rassenhass zu einer Geldstrafe verurteilt. Anders als oft berichtet war der Grund dafür nicht seine Bemerkung, Einwanderer würden häufiger von der Polizei kontrolliert, weil die „Mehrheit der Drogendealer Schwarzer oder Araber" seien.[2] Am selben Tag hatte er im Sender France Ô erklärt, seiner Meinung nach hätten Arbeitgeber „das Recht, Araber oder Schwarze abzulehnen", was nach Meinung des Gerichts „eine illegale diskriminatorische Praxis rechtfertigt".[3]
Privat
Eric Zemmour ist mit Mylène Chichportich verheiratet und hat zwei Söhne und eine Tochter.
==================
la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo che gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto di essere stati strumentalizzati dai poteri forti e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica rgime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
=====================