sfera NWO influenza

King my SALMAN ] non riceverai nessun altro tipo di avviso: QUESTO AVVISO è L'ULTIMO! ] io ho bloccato, intenzionalmente, ogni tipo di lavoro in youtube da due giorni e questo non ha un precedente in 8 anni! [ King my SALMAN ] certo, IO non commetterò la ingenuità di avvisarti ulteriormente! QUESTO è IL MIO ULTIMO AVVISO! [ Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT ] OK, King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CARBONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!
King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CArbONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!

Questa storia che spiare sia un reato? DEVE FINIRE! ] SPIARE è UNA ATTIVITà ASSOLUTAMENTE LEGALE PER UNO STATO, TUTTI DEVONO SPIARE TUTTI: LEGALMENTE, ANZI QUANDO GOVERNERò IO? SARà DEL TUTTO INUTILE SPIARE! [ ROMA, 7 NOV - Ci sono anche l'Italia e il Vaticano, fra gli Stati amici della Germania che sono stati spiati dal Bnd, i servizi segreti tedeschi. L'informazione, che aggiunge dettagli rilevanti a quanto emerso il mese scorso, è stata rilanciata dal sito inglese del settimanale tedesco Der Spiegel. Ctando proprie fonti, la rivista scrive che quelle di Italia e Vaticano sono fra le "rappresentanze diplomatiche" di cui sono stati monitorati "indirizzi e-mail, numeri di telefono e fax" in Germania.
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[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] LE MIE conclusioni SONO DI TIPO razionale: INTUITIVO E DEDUTTIVO, PERCHé, NOI NON SIAMO DEI MISTICI O DEI PROFETI. e quando Gesù rese il suo soffio vitale sulla Croce, così, in questo modo: fu effuso lo Spirito Santo su tutto il Genere umano! IO NON SONO IL PADRONE DELLO SPIRITO SANTO, perché, nessun uomo potrà avere un suo alibi: di fronte al giudizio di Dio! LO SPIRITO SANTO COME è STATO DATO A ME, COSì è STATO DATO A TUTTI: da Gesù sulla Croce, fu effuso lo Spirito SANTO, E SE CAMMINO IO SULLA VIA VIA DELLA VIRTù? POI, TUTTI DEVONO CAMMINARE SULL A VIA DELLA VIRTù ANCHE
[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] ovviamente, noi tre, noi siamo tre uomini di fede! e a motivo della nostra funzione politica: la nostra è una fede strategica e creativa: per le esigenze del Regno di Dio!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] Gesù non ha chiesto a nessuno di essere vendicato: Lui è l'agnello di Dio, ed è venuto per morire al posto nostro! LUI è salito volontariamente sulla Croce: e non ha posto un confine al suo amore: non ha posto dei vincoli e delle condizioni al suo amore.. allora, ditemi voi: perché, il Suo Spirito SANTO dovrebbe avere dei limiti e delle condizioni? ecco perché, io mi sono sempre opposto, a che, le persone debbano cambiare la loro religione! no! le persone devono cambiare il loro cuore di pietra, ed avere un loro cuore di carne, e questo può essere soltanto, il lavoro dello Spirito SANTO! Quindi il TEMPIO EBRAICO aprirà l'ERA NUOVA della SPIRITO SANTO!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] se, io dico che voi siete innocenti e non siete degli assassini, chi potrebbe contestare il mio giudizio? ECCO PERCHé LA MIA AUTORITà DEVE ESSERE UNA MONARCHIA ASSOLUTA! QUINDI I SALAFITI, daranno la colpa ai FARISEI, i Farisei daranno la colpa a SATANA, ed in questo modo, io non sarò costretto ad uccidere nessuno! perché, se le strutture del mondo non vengono riformate, poi, tutto il Genere umano certamente verrà massacrato, e noi perderemo così, non meno di 5 miliardi di morti ammazzati! ed il mondo che nascerebbe dopo la guerra mondiale? sarebbe ancora di più un mondo per satana!

King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] questo mondo creato da Farisei e Salafiti deve cambiare! Sharia, e SpA Banche CENTRALI Rothschild si devono immolare per la salvezza del Genere umano: tutti gli altri problemi nel mondo? sono soltanto un dettaglio organizzativo! MA NON MI FATE ASPETTARE ANCORA! [ WASHINGTON, 8 NOVembre La Fbi ha acconsentito a collaborare con le autorità russe nelle indagini per fare chiarezza sull'aereo precipitato nel Sinai, in Egitto. Lo riferisce il New York Times citando fonti americane. In particolare Mosca cerca aiuto per le analisi sui resti dell'Airbus A321-200, nel tentativo di determinare cosa lo abbia fatto precipitare. I resti sono disseminati in un'area di almeno otto miglia quadrate nel deserto e parti del velivolo sono state trasportate in Russia.

07/11/2015 India, giudici di Delhi: No al bando sulla carne di vacca [ è MEGLIO FAR VIVERE UNA VECCHIA MUCCA, PER FAR MORIRE UN UOMO DI FAME? ma è propio in questo modo, che, si esaltà la sacralità di questo animale: come una fonte di benedizione per la INDIA!

02/11/2015 ASIA, auguri, AUGURI per i tuoi 12 anni di AsiaNews: ] NON POSSIAMO CONTINUARE A SPERARE NELLA BONTà DELLE PERSONE, LA POLITICA DEVE DARE DELLE RISPOSTE PERCHé QUESTO MONDO MALEFICATO DAI FARISEI E DAI SALAFITI NON PUò PIù ANDARE! [ la persecuzione e la speranza. di Bernardo Cervellera. Nonostante nel mondo aumentino ignoranza, indifferenza e superficialità i tanti segni di amore e speranza resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico.
Roma (AsiaNews) - Col primo novembre 2015, il sito internet AsiaNews.it ha compiuto 12 anni. La rivista AsiaNews su carta era cominciata molto prima, nel 1986. L’agenzia on-line ha aggiornato e potenziato il messaggio già presente nella rivista: annunciare la verità e l’amore di Gesù Cristo ai popoli dell’Asia e allo stesso tempo costruire ponti fra l’oriente e l’occidente.
Pur essendo un’agenzia specializzata, continuiamo a rimanere stupiti dai circa 15mila visitatori unici che ogni giorno si collegano al nostro sito, per non parlare di tutti gli altri siti che condividono e rilanciano le nostre notizie. E questo non solo in Italia e in Europa, ma anche in America e soprattutto in Asia. Molti giornali, radio e tivu del Medio oriente, del subcontinente indiano e dell’oriente estremo diffondono le notizie e le esperienze che raccontiamo, partecipando in qualche modo alla nostra missione.
Rimane un punto di onore per noi il poter offrire quasi in tempo reale alle Chiese e alle società dell’Asia le parole di papa Francesco in inglese, cinese, spagnolo. Questa speditezza e precisione con cui diffondiamo le parole del papa e la testimonianza della Chiesa sono un modo particolare e importante di vivere l’invito di Francesco, della Chiesa “in uscita”. Questo “uscire” e dilatarsi del nostro lavoro trova sempre nuovi operai e collaboratori: vi sono missionari, vescovi e fedeli laici che si ispirano ai fatti di AsiaNews per comporre le loro omelie, o per pregare ogni mese per i cristiani perseguitati di cui la nostra agenzia dà notizia.
La persecuzione è quasi un segno dei tempi e non vi è situazione in Asia che non assista alle sofferenze, alle torture, al soffocamento dei cristiani. La nostra agenzia è sempre pronta a dare voce ai cristiani dell’Iraq, della Siria, dell’India, della Cina. Ma non dimentichiamo nemmeno altri gruppi etnici e religiosi che subiscono violenze: musulmani sunniti o sciiti, ahmadi, bahai, tibetani, uighuri, tribali, montagnards…
Denunciare le violenze contro cristiani e non cristiani non è sterile vociare, o uso ideologico, ma preghiera e domanda di impegno. Siamo ancora commossi per la gigantesca risposta venuta dai nostri lettori e amici all’appello per “Adotta un cristiano di Mosul”. In un anno sono stati raccolti circa 1,5 milioni di euro e questa somma, consegnata a vescovi e sacerdoti del Kurdistan, non viene da potenti organizzazioni, o ricchi finanziatori: essa viene dal dono anche piccolo di ogni persona che ha voluto patire almeno per un poco per alleviare le sofferenze di questi nostri fratelli e sorelle.
Le occasioni di fraternità sono state tante: i terremotati in Nepal, aiutando a ricostruire almeno qualche casa; gli studenti cinesi, ai quali si offre la possibilità di studiare all’estero; giovani sacerdoti indiani che devono affrontare situazioni di miseria estrema. E ora AsiaNews e il Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) si stanno attrezzando per rispondere alla richiesta di papa Francesco accogliendo quasi 100 migranti, siano essi profughi politici o no, vittime della guerra o della fame.
In un mondo segnato da così tante ferite non è possibile rimanere inerti. La nostra gioia è vedere che attraverso AsiaNews l’ignoranza, l’indifferenza, la superficialità sono vinti, creando nuovi legami di fraternità. Questo sguardo attento e partecipe ci fa vedere e comunicare anche i tanti segni di amore e speranza che resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico. AsiaNews vuole essere anche un segno di speranza nel facile pessimismo e nell’immobilismo che ci circondano. Cari Amici, continuate a sostenerci e partecipate a quest’opera e a questa missione, fino a farla diventare la vostra vocazione. AsiaNews è già stata un aiuto per alcuni giovani a indirizzarsi nella via del sacerdozio missionario. Saremmo felici che sempre più giovani offrano non solo qualcosa, ma tutto se stessi perché la liberazione di Cristo sia annunciata.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 14/10/2015. INDONESIA. Aceh, islamisti attaccano le chiese: un morto e quattro feriti. di Mathias Hariyadi. La folla composta da fondamentalisti ha incendiato una chiesa, perché considerata irregolare e priva dei permessi di costruzione. Il tentativo di darne alle fiamme una seconda ha innescato gli scontri con la popolazione locale. Diverse famiglie cristiane in fuga nel timore di nuove violenze. Nei prossimi giorni è prevista la demolizione di altri 10 luoghi di culto cristiani. Jakarta (AsiaNews) - È di un morto, quattro feriti e una chiesa incendiata il bilancio degli scontri confessionali registrati ieri nel distretto di Singkil, provincia di Aceh, nell’ovest dell’Indonesia, la zona più “islamica” del Paese musulmano più popoloso al mondo e soprannominata “La porta della Mecca”. Testimoni locali riferiscono che centinaia di musulmani hanno attaccato un primo luogo di culto cristiano perché “illegale” (e privo dei permessi di costruzione), dandolo alle fiamme. In seguito, la folla si è diretta verso una seconda chiesa, dando vita a scontri violenti che hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di diverse altre. Da qualche settimana si registra un incremento della tensione ad Aceh, nel contesto di una crescente pressione esercitata dalla frangia fondamentalista islamica locale. La scorsa settimana un gruppo di manifestanti ha organizzato una dimostrazione di piazza chiedendo la demolizione di quelle che definiscono “chiese prive delle licenze”. In risposta, il governo locale ha acconsentito all’abbattimento ma avrebbe posticipato "troppo" l’inizio delle operazioni provocando il risentimento dei movimenti estremisti. Sono almeno 10 i luoghi di culto cristiani considerati “irregolari” perché privi dell’Imb (Izin Mendirikan Bangunan, il permesso di costruzione); l’inizio delle demolizioni era programmato per il 19 ottobre e si sarebbe concluso nel giro di due settimane. Alle chiese risparmiate - 14 in tutto - vengono concessi sei mesi per regolarizzare la propria posizione. Husein Hamidi, capo della polizia di Aceh, riferisce che “dopo aver bruciato la chiesa, la folla - composta in maggioranza da membri del Muslim Youth Forum - ha cercato di attaccarne un’altra ma ha incontrato l’opposizione dei cristiani”. In seguito agli scontri fra estremisti e abitanti del villaggio di Dangguran (sotto-distretto di Gunung Meriah), aggiunge il funzionario, “un uomo è stato ucciso dopo aver ricevuto un proiettile in testa” e altri quattro sono rimasti feriti. Secondo alcune fonti la polizia avrebbe operato diversi arresti, ma non vi sono al momento conferme ufficiali; intanto la situazione nel distretto - una enclave cristiana in un contesto a larghissima maggioranza musulmano - è tornata alla calma, anche se la tensione potrebbe precipitare nei prossimi giorni quando è prevista la demolizione di altre 10 chiese “illegali”. Alcune famiglie cristiane sarebbero già fuggite, nel timore di una escalation delle violenze. L'Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, è spesso teatro di attacchi o gesti di intolleranza contro le minoranze, cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica (shari'a), in seguito a un accordo di pace fra Jakarta e Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), e in molte altre aree (come Bekasi e Bogor nel West Java) si fa sempre più radicale ed estrema la visione dell’islam. La scelta di inasprire leggi, regolamenti, norme e comportamenti non ha incontrato i favori di una larga fetta della popolazione locale, costretta a modificare in modo repentino abitudini e costumi radicati nel tempo. Fra le decisioni contestate dai cittadini di Aceh, vi sono tutta una serie di divieti rivolti in particolare alle donne: indossare jeans e gonne attillate, viaggiare cavalcioni a bordo di motocicli, ballare in pubblico perché "alimentano il desiderio”, festeggiare il San Valentino. L’ultimo caso riguarda la decisione di introdurre un “coprifuoco” per le donne, in via ufficiale per ridurre le molestie sessuali.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 21/02/2014 INDONESIA. South Sumatra, centinaia di islamisti bloccano la costruzione di una chiesa protestante
13/06/2013 INDONESIA. Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani
23/07/2012 INDONESIA. Aceh, i cristiani protestano per una chiesa bruciata. L’inerzia delle autorità
03/10/2011 INDONESIA, West Java: estremisti islamici e autorità chiudono una chiesa protestante
19/06/2012 INDONESIA. Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana
http://www.asianews.it/notizie-it/Aceh,-islamisti-attaccano-le-chiese:-un-morto-e-quattro-feriti-35577.html
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] 11/02/2015. ASIA. AsiaNews marks 12 years: Persecution and hope. Despite a worldwide increase of ignorance, indifference and superficiality, many signs of love and hope resist even in the most gloomy situations: the Iraqi mother who gives birth to her child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who became a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.
Rome (AsiaNews) - November 1, 2015, marks the 12th birthday of AsiaNews.it online news site. AsiaNews magazine had begun much earlier, in 1986. The online agency has updated and enhanced the magazine’s main  message: to proclaim the truth and love of Jesus Christ to the peoples of Asia and at the same time build bridges between the East and the West.
Despite being a focus news agency, we continue to be amazed by the approximately 15 thousand single visitors to our website each day, not to mention all the other sites that share and republish our news. And this not only in Italy and Europe, but also in America and especially in Asia. Many newspapers, radios and TV’s the Middle East, on the Indian subcontinent and the Far East spread the news and the experiences that we report, thus in some way participating in our mission. One of our greatest sources of pride is how we offer real-time reports of Pope’s Francis’ words to Churches and societies in English, Chinese and Spanish. This promptness and accuracy with which we spread the Pope's words and witness of the Church are especially important  if we are to respond to Francis’ invitation to be a “Church that goes forth”. This "going forth" and expanding our work always involves new collaborators and workers: there are missionaries, bishops and lay people who are inspired by AsiaNews to compose their sermons, or every month to pray for the persecuted Christians whose plight our news agency brings to the fore. Indeed, Persecution is almost a sign of the times and few situations in Asia are devoid of suffering, torture, the suffocation of Christians. Our agency is always ready to give voice to the Christians of Iraq, Syria, India, China. But we do not forget the plight of other ethnic and religious groups who are victims of violence: Sunni or Shia, Ahmadis, Baha'is, Tibetans, Uighurs, tribal Montagnards ... Our denunciation of violence against Christians and non-Christians is not sterile shouting, or for ideological gains, but a call for prayer and commitment. We are still moved by the huge response from our readers and friends to our call to "Adopt a Christian from Mosul."
In one year we have managed to collect about 1.5 million Euros, and this amount has been given to bishops and priests of Kurdistan,  does not come from powerful organizations or wealthy donors: it is the fruit of the small gift from each person willing to go without a little to alleviate the immense suffering of our brothers and sisters.
The opportunities of fraternity have been many: the earthquake victims in Nepal, helping to rebuild at least some homes; Chinese students, who are offered the opportunity to study abroad; young Indian priests who face situations of extreme poverty. And now AsiaNews and PIME (Pontifical Institute for Foreign Missions) are gearing up to respond to the request of Pope Francis welcoming nearly 100 migrants, whether or not political refugees, victims of war or famine.  In a world marked by so many wounds we cannot remain inert. Our joy is in seeing how, through AsiaNews, ignorance, indifference, superficiality lose out to new bonds of fraternity. This attentive and involved gaze help us to see and communicate the many signs of love and hope that resist even in the most gloomy of situations: the Iraqi mother who gives birth to her  child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who has become a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.  AsiaNews also wants to be a sign of hope in the easy pessimism and immobility that surrounds us. Dear friends, continue to support us and participate in this work and this mission, so that it becomes yours too. AsiaNews has already helped some young people on their journey towards the missionary priesthood. We would be happy that more and more young people offer not just something, but everything, even themselves, in announcing Christ’s liberating love.
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06/11/2015 CINA [ presidente Xi Jinping ] TU HAI ENORMI DEBITI DI GRATITUDINE VERSO DI ME! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ NON MI SEMBRA CI SIANO CAPI DI IMPUTAZIONE VALIDI PER LA SUA DETENZIONE! LIBERALO, E TROVA UNA SITUAZIONE PIù IDONEA AL SUO CASO! NOMINALO SINDACALISTA: I FUNZIONARI NON DEVONO MAI DIVENTARE DISPOTICI E VIOLATORI IMPUNIBILI DELLA LEGGE: SE, IL POPOLO NON SI SENTE RAPPRESENTATO DAI BUROGRATI QUESTO DIVENTA UN PROBLEMA PER LA FELICITà DEI CITTADINI!! IO CREDO CHE UNA OPPOSIZIONE DEMOCRATICA E PACIFISTA: DEBBA TROVARE UNA LEGITTIMAZIONE GIURIDICA NELLE ISTITUZIONI: MAGARI CON LA FORMAZIONE DI UN PARLAMENTO DI TIPO CONSULTIVO, O CON ORGANISMI ED ELEMENTI DI RAPPRESENTANZA! TUTTI SI DEVONO SENTIRE RAPPRESENTATI: PERCHé CITTADINI PACIFICI E PRODUTTIVI NON DEVONO SENTIRSI DEI CRIMINALI:  A MOTIVO DELLA LORO VITA VIRTUOSA: COSì COME AVVIENE IN TUTTA LA LEGA ARABA! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ 11/06/2015 CHINA. Buddhist cleric gets life for criticising party corruption, Known for his activism in favour of democracy and human rights since 1989, Wu Zeheng has already spent 11 years in prison for writing an open letter criticising the government. For human rights activist, “He is the victim of both religious suppression and political persecution”. ] [ 11/06/2015 THAILAND - CHINA. Thai police arrest two Chinese activists, fears for extradition. Human rights groups have launched a petition for the release of two members of the Chinese democracy movement. They are activist Dong Guangping, already previously arrested, and the political cartoonist Jiang yefei. Recently, some members of Falung Gong were brought to Myanmar and handed over to Chinese police...  Condannato all’ergastolo un leader buddista, criticava la corruzione del Partito. Wu Zeheng, attivista democratico noto sin dal 1989 per le sue attività pacifiche a favore dei diritti umani, aveva già scontato 11 anni di carcere per aver scritto una lettera aperta di critica al governo. Attivisti per i diritti umani concordi: “Un oltraggio, il religioso vittima di persecuzione religiosa e politica”. 06/11/2015. THAILANDIA. CINA. La polizia thai arresta due attivisti cinesi, crescono i timori di rimpatrio. Gruppi pro-diritti umani lanciano una petizione per la liberazione di due esponenti del movimento democratico cinese. Sono l’attivista Dong Guangping, già arrestato in passato, e il vignettista politico Jiang Yefei. Di recente alcuni membri della Falung Gong sono stati condotti in Myanmar e prelevati da poliziotti cinesi.
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CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST. Middle East Council of Churches appeals for pluralism and interreligious dialogue by Fady Noun. Meeting at Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, MECC leaders addressed Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders. Pluralism, they say, is "one of the most precious treasures of the East." They called for prayers for peace, an end to anti-Christian persecution, the election of Lebanon’s president and a solution to the Palestinian cause. Cairo (AsiaNews) – At a meeting held at the Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, the Middle East Council of Churches (MECC) called on "Arab and Muslim heads of state and religious and political leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism," saying that it is" the most precious treasure of the East." They also called for action against "the forces of darkness, destruction and extremism." Orthodox Patriarch of Jerusalem Catholicos Aram I, Syrian Catholic Patriarch Theophilos III, Lutheran Church in the Holy Land president Youssef III Younan, Munib Younan, and MECC working team were present at the meeting. In its final communiqué, the Council said  that its agenda included "various activities in the regions, commissions and programmes; the situation of refugees and populations forced to leave by the circumstances they face in the Middle East as well as the situation of Churches and dioceses in Syria and Iraq, particularly in the areas emptied of their Christian populations, a difficult situation that has overwhelmed them.” The MECC, the communiqué said, discussed in particular "the Christian presence in the East as well as outflows, abductions and persecution to which Christians are exposed”. It called on “Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism because it is the most precious treasure of the East and has characterised the Christian and Muslim civilisation." The statement goes on to say that the Council "expresses its thanks to all the Middle East states that have taken it upon themselves to welcome families evicted from their homes, provided them with what they need, in particular, schooling for their children."
CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] [ With respect to Lebanon, the MECC called for the election of the country’s president "because of the important role this country plays, especially since it is the only country allotted to Christians in Asia." The Council pleaded for the unification of the Easter date, and noted that Islamic-Christian interfaith dialogue is "the essential pillar of relations with our partners and compatriots." Participants also thanked Pope Francis for the attention he gives to the region’s Christians. At the end of the meeting, the Council members prayed for the end of the war in Syria and Iraq; for peace in the Holy Land, especially in Jerusalem; for a just settlement to the Palestinian cause; for the martyrs of the Armenian Genocide; and for the end of Turkey’s occupation of Cyprus.
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ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ]  06/11/2015. MEDIO ORIENTE. Dal Consiglio delle Chiese mediorientali un appello al pluralismo e al dialogo interreligioso. di Fady Noun
Riunito a San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, i vertici del Cemo si rivolgono a capi di Stato e vertici politici e religiosi arabi e musulmani. Il pluralismo, avvertono, è “uno dei tesori più preziosi d’Oriente”. Preghiere per la pace, la fine delle persecuzioni anti-cristiane, l’elezione del presidente libanese e una soluzione alla causa palestinese.
Il Cairo (AsiaNews) - Il Consiglio delle Chiese del Medio oriente (Cemo), riunito nel centro di San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, ha lanciato un appello “ai capi di Stato e ai vertici politici e religiosi mondiali, arabi e musulmani, perché si adoperino a difesa del pluralismo religioso”. Secondo i capi cristiani della regione, esso è “uno dei tesori più preziosi dell’Oriente”. Essi hanno anche invitato “ad affrontare le forze delle tenebre, della distruzione e dell’estremismo” attive nell’area. L’incontro ha riunito il catholicos Aram I, il patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III, il patriarca dei siro-cattolici Youssef III Younan, il presidente della Chiesa luterana in Terra Santa Mounib Younan e il gruppo di lavoro che costituisce il nucleo centrale del Cemo.
Nel comunicato finale, il consiglio precisa che l’ordine del giorno comprendeva “le sue varie attività a livello di regioni, commissioni e programmi, la situazione dei rifugiati e delle popolazioni spinte all’esodo a causa delle vicende che hanno caratterizzato il Medio oriente, oltre che la realtà delle Chiese e delle diocesi in Siria, in Iraq”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sulle regioni svuotate della loro presenza cristiana, in questi giorni difficili che affliggono i cristiani”. Il Cemo, precisa il comunicato, ha esaminato in particolare “la presenza cristiana in Oriente e gli esodi, i sequestri e le persecuzioni alle quali sono esposti i cristiani”. “E chiedono - prosegue il documento - ai capi di Stato e ai leader politici e religiosi del mondo, arabi e musulmani, di adoperarsi a difesa del pluralismo religioso, quale tesoro fra i più preziosi dell’Oriente e carattere distintivo della civiltà cristiana e musulmana”.
ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] Il comunicato aggiunge che il consiglio “rivolge i propri ringraziamenti a tutti gli Stati del Medio oriente che si sono adoperati per accogliere le famiglie cacciate dalle proprie abitazioni, e hanno assicurato loro il necessario e, in particolare, la possibilità di frequentare la scuola ai loro figli”. Inoltre, il Cemo ha rinnovato l’appello per l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica in Libano “vista l’importanza della carica nel Paese, soprattutto perché è l’unica carica riservata ai cristiani in tutta l’Asia”. Il Cemo plaude inoltre all’unificazione della data in cui si celebra la Pasqua, e sottolinea che il dialogo interreligioso islamo-cristiano è “il pilastro essenziale nei rapporti fra i nostri partner e compatrioti”. Le personalità riunite nell’assemblea hanno infine ringraziato papa Francesco per l’attenzione che riserva sempre ai cristiani della regione. A conclusione dei lavori, il Consiglio ha pregato per la fine della guerra in Siria e in Iraq, per la pace in Terra Santa, e in particolare a Gerusalemme, per una giusta soluzione alla causa palestinese, per i martiri del genocidio armeno e per la fine dell’occupazione turca dell’isola di Cipro.





Le responsabilità dell'Europa in Ucraina

La situazione di crisi dei rapporti che viviamo oggi in Europa, riferita al caso ucraino, ha gran parte delle responsabilita' nella politica della Comunita Europea.

In questi anni l'Europa ha affidato la sua politica estera agli Usa, non ponendosi mai come soggetto autonomo e con un compito di mediazione, anche perche' paesi come Polonia, i Baltici, hanno condizionato la politica estera europea, nel senso antirusso.

Oltre questo, l'Europa ha giocato un ruolo ambiguo nei confronti della Federazione Russa. Da una parte quest'ultima e' stata corteggiata perche' fonte di grande possibilita' economiche, che difatti hanno salvato l'Europa da una profonda crisi economica. Proviamo ad immaginarci cosa sarebbe stata l'Europa senza questo grande mercato, rappresentato dalla Federazione Russa, non solo, come spesso si dice per le sue ricchezze energetiche, gas e petrolio, che soddisfano il fabbisogno di gran parte dei Paesi Europei ma, anche per le grandi opportunita' di tante imprese europee che hanno trovato una grande valvola di sfogo nel campo del turismo, dell'abbigliamento, dell'arredamento, delle auto, macchinari in genere, dei prodotti alimentari e della ristorazione, che hanno dato e danno lavoro a milioni di persone.

Dall'altra parte l'Europa ha lavorato per portarsi nella sua sfera di influenza, facendoli entrare nella comunita', tutta una serie di Paesi, cercando di tenere isolata la Federazione Russa. Una politica che nei fatti ha tradito la stessa Russia e l'idea futura di una Europa di cui la Russia divenisse parte integrante.
Ultimo atto quello di voler portare l'Ucraina dentro la Comunita' Europea, per adesso con il primo accordo di associazione, e accerchiare la Russia, magari favorendo, nel prossimo futuro, l'installazione delle basi Nato, ai confini russi.

In Russia non c'e' piu' il sistema socialista,ma l'Europa continua a mantenere un atteggiamento pregiudiziale antirusso, come se i vecchi retaggi mentali e culturali, dell'epoca Sovietica, non fossero ancora stati liberati da questo pregiudizio storico.
Questa pregiudiziale antirussa non ha fatto valutare o non ha voluto far valutare, cosa realmente e' successo in Ucraina, con i fatti di Maidan di febbraio, dove forze di ispirazione nazista, cioe' la forza politica "pravi sector" e forze di oscura provenienza, ma non tanto oscura visto che si parla di una presenza di mercenari stranieri, hanno portato a termine un colpo di stato ed hanno condizionato e stanno condizionando la vita politica in Ucraina e avviato un periodo di freddezza dei rapporti tra l'Europa e la Federazione Russa.

Rapporti Europa - Russia, che che in questi ultimi 20 anni era arrivato ad un livello, sia di integrazione, che di scambi, in tutte le sfere, non solo economiche, ma anche culturali ed umani, come mai nell'ultimo secolo.

Questa integrazione, questo sviluppo dei rapporti, non e' piaciuta e non piace agl USA, che difatti la metteva un poco ai margini della scena internazionale, rispetto al rapporto con l'Europa. Essendo l'interscambio di molto superiore, rispetto a quello Europa USA.

In questo quadro generale, una fine strategia ha puntato all'anello piu' debole e maggiormente influenzabile, l'Ucraina.
L'Ucraina, cuscinetto tra la Russia e l'Europa, rimasta l'unico stato, pieno di contraddizioni interne, e divisioni politiche ed etniche, decennali e attraversato da una crisi di identita' come stato.

Una fine e oscura strategia, prolungatasi negli anni, perche' la questione Ucraina, la sua crisi non nasce da oggi, ma dalla fine della Urss, dove gli equilibri etnici, la questione territoriali, della cittadinanza, non e' mai stata del tutto definita. Con la fine dell'Urss, non c'e' stato un vero e proprio assestamento completo dei rapporti tra gli ex stati membri e sulla questione delle nazionalita'.

Come per esempio il problema della nazionalita' nelle repubbliche baltiche, ed in particolare in Lettonia ed Estonia, che pur non avendo mai mai risolto il problema delle nazionalita', visto che centinaia di migliaia di persone di origine russa, non hanno cittadinanza, cioe' non hanno diritti, "essendo non cittadini", come scritto nei passaporti di molti di etnia russa che vivono in Lettonia. Questi Paesi sono state fatte entrare nella comunita' europea,senza nessuna condizione a risolvere il problema, ma sempre nel quadro della strategia di isolare la Russia.

In sostanza nel cuore dell'Europa ci sono centinaia di migliaia di cittadini europei, di etnia russa, che non hanno cittadinanza, con il silenzio di tutti su questa questione delicata.

La scelta dell'Europa di non essere autonoma nei confronti degli USA, ha difatti avallato, con complicita', la politica degli USA, tendente a creare le condizioni perche' presto l'Ucraina, tramite l'Europa, entri nella sfera di influenza degli USA, con l'adesione alla NATO.
Puntando difatti ad isolare la Federazione Russa.

Il colpo di stato di febbraio ha rimesso in moto questioni irrisolte, compreso la questione Crimea, da sempre territorio russo, sin dai tempi dell'impero zarista, e con la stragrante maggioranza di etnia russa, regalato da Krusciov all'Ucraina, durante il periodo Sovietico. Popolazione che non accettando un regime nazista insediatosi a Kiev, ha deciso con un referendum di avere l'indipendenza da Kiev. Referendum con un consenso del 97%, non una minoranza ma una quasi totalita' di cittadini.

Parlare di nazismo e fascismo in un Paese che nella seconda guerra mondiale ha perso oltre 20 milioni di persone, dove tutti hanno perso familiari o hanno avuto forti sofferenze, porta ad una reazione negativa, perche' forte e' il senso antifascista e antinazista.
I Paesi europei e le organizzazione internazionali non hanno riconosciuto il risultato di questo referendum, contraddicendosi fortemente, visto che in precendenza aveva riconosciuto l'indipendenza del Kossovo, autoproclamatosi indipendente.

Come dire sempre due pesi e due misure, a seconda di chi sono gli attori in campo.

Da mesi assistiamo a dichiarazioni, posizioni, contraddizioni, dei ledaer europei, che annunciano sanzioni contro la Russia.

Quando in maniera stupida ed ipocrita si parla di sanzioni contro la Russia, non so se non si capisce o si fa finta di non capire, che i primi ad essere colpiti dalle sanzioni siamo noi stessi europei.
Parlare di sanzioni e' una cosa cosi anacronistica, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, dove le economie e i rapporti umani, famiglie miste, gli accordi culturali, sono cosi intrecciati e radicati, tra i diversi Paesi, che chi ne parla sta fuori dalla realta'.

Oggi piu' di ieri la guerra e' mediatica, esiste una strategia di far passare i messaggi mediatici e preparare l' opinione pubblica mondiale, condizionarla, come la si vuole, secondo le convenienze di potenze internazionali, economiche e politiche.
Questo serve per preparare il terreno in modo che la reazione della opinione pubblica, diventa passiva, senza reazioni: vediamo cosa e' successo nel recente passato, la campagna contro Saddam Hussein, che ha preparato l' invasione USA dell'Iraq, vedi la campagna contro Gheddafi, per preparare l' attacco per eliminare il Presidente Libico.
Quale e' stata la reazione della opinione pubblica mondiale ? Nessuna, il motivo sta nel fatto che l'opinione pubblica mondiale era stata preparata ad accettare queste invasioni a popoli sovrani.

Oggi osserviamo cosa sta succedendo in questi Paesi, quale instabilita' e' stata determinata e osserviamo chi si e' impadronito delle risorse energetiche di questi paesi.

Se siamo attenti osservatori, da diverso tempo e' montata una campagna anti Putin, facendo passare il Presidente russo come un dittatore, il nuovo Zar e via dicendo. Una campagna costruita ad arte, che in realta' nasconde l' obiettivo di attaccare, isolare, la Russia, creando il terreno favorevole della opinione pubblica mondiale, per giustificare qualsiasi iniziativa contro la Russia.
Difatti e' passato il messaggio che Putin vuole impadronirsi dell'Ucraina e che vuole ripristinare i territori della ex Urss, quando quello che sta accadendo e' esattamente il contrario, sono altre forze che vogliono impadronirsi di questi paesi.

Questa politica estera dei vertici europei, ha pero' la sua debolezza, all'interno dei vari Paesi, visto che diversi settori della opinione pubblica e sopratutto delle aziende, di imprenditori, di associazioni di amicizia e culturali,che hanno rapporti con la Federazione Russa, non si riconosce con la politica dei propri governi, perche' va contro gli interessi economici di migliaia di aziende che fanno affari con la Federazione Russa, e che hanno rapporti culturali. La crescita o meno della economia russa, si ripercuotera', positivamente o negativamente, su tutta l'Europa e chi ha interessi economici con la Russia, ha interesse a mantenere e sviluppare i rapporti in senso positivo e pacifico. Su questo punto di debolezza bisogna lavorare, per creare alleanze a favore della Federazione Russa.

In particolare in Italia e Germania, in questi mesi, c'e' stata una forte presa di posizione di buona parte dell'opinione pubblica, di imprese, piccole e grandi, contro le cosidette sanzioni e per ripristinare con la Russia rapporti di distensione e di dialogo.

Un'altro capitolo, da trattare a parte e' lo sviluppo e la crescita delle associazioni di amicizia tra l'Italia e la Russia, nella reciprocita'.
Un punto un poco trascurato in tutti questi anni, ma che diventa di attualita'. Diventa sempre piu' necessario lavorare per far conoscere, in Italia ed in Europa, la realta' russa, la sua grande cultura e le sue tradizioni, diffondere la lingua russa, i rapporti, gli scambi, tra i giovani.

Oggi la Russia ha cambiato strategia, visto il tradimento degli europei, e guarda con forza e ragione verso l'Asia, vedi accordo sul gas con la Cina e la nascita dell'unione Euroasiatica, con Kazakhstan, Bielorussia e presto Armenia e altri Paesi.
Una Russia che a ben ragione guarda ad est, ma che deve, secondo la mia opinione, continuare a guardare ad ovest, accentudando e consolidando i rapporti, con Paesi, che in questa fase critica hanno mantenuto una posizione piu' di dialogo con la Russia, per rompere il fragile fronte europeo, fatto di falchi e colombe.

-- ANTONIO D'ETTORRE Presidente del Consiglio di Amministrazione Indaco Travel Viale della Vittoria, 4 04019 Terracina (LT) Italy


Considerazioni di un lettore

Cari lettori della Voce della Russia,
nessuno di noi può negare che gli USA da più di un secolo hanno invaso ed invadono ovunque ci sia spazio libero sul Pianeta ed ovunque, con la loro politica e con i loro Servizi segreti, con mercenari cecchini, riescano a crearlo.
Non riescono a star fermi oltre oceano, non basta loro il Continente americano, che non è poco!! Bravi ragazzi con la mania di essere i meglio, di vincere sempre, di "estrarre" per primi e di sparare con mira infallibile, di riempire di pugni quello che sta di fronte, di rialzarlo prendendolo per il bavero e con un altro pugno ributtarlo a terra e poi di nuovo, fino al battimani dopo aver porto la mano a quel poveraccio con la faccia gonfia e ormai priva di denti.
La Russia aveva un immenso Impero, è riuscita con enorme ammirevole sforzo a mettere alla porta invasori occidentali e mettere al riparo l'Europa dalle mire di un pazzo e dei suoi camerati italiani, romeni, ungheresi, ha lavorato sodo per modernizzarsi e poi si è ristretta in silenzio, senza rompere le scatole a nessuno, son rimasti centocinquanta milioni di abitanti su undici fusi orari, sta molto meglio economicamente, ma...cosa orrenda...si è permessa di "invadere" la sua Crimea.
Perchè Obama, bravo ragazzo, si sbatte tanto per l'Europa e per gli altri ???!!!! mica perché c' è puzza di petrolio!!??

Guido Sartorio, Staranzano.





Da Intermicronational World [http://intermicronational.com] Cesidio Tallini 

Micronazione promette di seppellire l'ONU
Il governatore dell'AMOMU (Arcipelago MultiOceanico delle Micronazioni Unite) va dal «Trattato della Grande Chiazza d'Immondizia Multioceanica», che lanciò nel giugno 2011, alla fase più attiva denominata «Terapia della Grande Chiazza d'Immondizia Multioceanica», solo 3 anni dopo (articoli principali in inglese). [IW]
http://intermicronational.com/micronation-promises-to-bury-the-un.html

Sconosciuti armati hanno attaccato una miniera nella regione di Donetsk
Mentre la Russia viene continuamente accusata in occidente di armare i ribelli filorussi, uomini armati con veicoli corazzati da trasporto truppa e camion, e con i simboli della Repubblica Popolare di Donetsk, hanno fatto irruzione nella miniera "Komsomolets Donbassa". È chiaro che ucraini senza cervello di Settore Destro (Pravyi Sektor) sono dietro queste iniziative, poiché i minatori sono filorussi! Queste tattiche poi sono "da manuale CIA" spiccicato, altro segno d'intelligenza leonardesca... [La Voce della Russia]
http://italian.ruvr.ru/news/2014_06_22/Sconosciuti-armati-hanno-attaccato-una-miniera-nella-regione-di-Donetsk-0215/

La Russia ha consegnato all'Ucraina 6 militari feriti
Sei guardie di frontiera ucraine, ferite nel bombardamento che si trovavano nel territorio della Federazione Russa, sono state consegnate alla parte ucraina. [La Voce della Russia]
http://italian.ruvr.ru/2014_06_21/La-Russia-ha-con-segato-allUcraina-6-militari-feriti-4097/

Nuovi investimenti per le infrastrutture
Mentre i ponti cadono, e le strade frantumano in America, il governo russo si è detto pronto a destinare il 60% delle risorse del Fondo nazionale di previdenza a progetti infrastrutturali. [RBTH versione italiana]
http://it.rbth.com/economia/2014/06/20/nuovi_investimenti_per_le_infrastrutture_31593.html


Da Agostino Spataro, autore del libro "IL GIARDINO D'OCCIDENTE"

Eurorussia: unire Europa e Russia Per alcuni l'Europa non è un continente, ma solo una propaggine dell'Asia verso l'Atlantico e il Mediterraneo. Fisicamente, così è. Tuttavia, da tremila anni, l'Europa è fonte e sede di una delle più grandi civiltà umane. Purtroppo, oggi, è in declino e molti, amici e concorrenti, cercano di anticiparne la caduta, per spolparsi le sue ricchezze materiali e immateriali. Più che una speranza ben riposta, il futuro dell'Europa è un problema mal posto, poiché resta incerto e succube di forze e interessi ostili e contrapposti. L'Europa ha smarrito il senso della sua dignità storica, della sua autonomia culturale e politica. La soluzione? La risposta non è facile. Abbozzò un'ipotesi, così di getto, che forse un po' risente della contingenza. La crisi è tale che l'U.E. potrebbe, perfino, disgregarsi. Per evitare tale pericolo, bisogna cambiare registro politico e strategico e puntare a una Europa dei popoli e non più delle consorterie multinazionali. Sulla base di tale correzione, dovrà proseguire l'allargamento fin dove è possibile nell'ambito dei popoli di cultura europea, abbandonando la politica di provocazione e delle tensioni svolta per conto terzi in ambito Nato. In tale prospettiva, diventa auspicabile, possibile il progetto di unire l'Europa con la Russia o, se preferite, di associare la Russia all'Unione europea. Sì, avete letto bene, la sterminata Russia che ci viene presentata come l'eterno nemico. Mi rendo conto che, oggi, un'idea simile potrà apparire paradossale, fuori da ogni ragionevole previsione, tuttavia un senso ce l'ha, una logica direi, specie se immaginata nel medio/ lungo termine e alla luce delle nuove riaggregazioni (spartizioni?) mondiali che stanno avvenendo su basi continentali e non più ideologiche o di reddito: Nord- Sud, Est- Ovest, ecc. Nel nuovo scenario (in formazione) l'U.E., barcollante e squilibrata al suo interno, rischia di apparire un "continente" in bilico, alla deriva. L'Europa, da sola, difficilmente potrà uscire da tale precaria condizione, dovrà aggregarsi per creare un nuovo polo dello sviluppo mondiale. Con chi? Gli Usa sono lontani e i loro interessi non sempre combaciano con quelli europei; l'ipotesi euromediterranea è stata fatta fallire per volere degli Usa e per subalternità francese. Non resta che la Russia ossia un Paese- continente, di cultura europea, che dispone di territori sterminati e di enormi riserve energetiche e metallifere, di boschi, di acque, di terre vergini, di mari pescosi, ecc. Evito ogni riferimento agli apparati e potenziali militari e nucleari che spero possano essere liquidati in tutto il mondo. Ma ci sono! Risorse importanti, strategiche che, unite al grande patrimonio europeo (tecnologie, saperi, scienze, professioni, tradizioni democratiche, ecc), potrebbero costituire il punto di partenza per dare vita a "EuroRussia", a una nuova "regione" geo economica mondiale, dall'Atlantico al Pacifico, al Mediterraneo. Ovviamente, questo è solo uno spunto, una "bella utopia". I giochi di guerra, gli intrighi per il nuovo ordine mondiale sono in corso da tempo. E sono ancora aperti. Il problema è come vi si partecipa, se da protagonisti o da comprimari. All'orizzonte si profila una nuova bipartizione del mondo, con Cina e Usa come capifila. Taluno prevede un'improbabile tripartizione, inserendo la Russia nel terzetto. Nessuno pronostica un ruolo primario dell'U.E., condannata a restare sottoposta agli Usa. Non sappiamo quali saranno la collocazione, il ruolo di Russia e dell'Europa fra 30/50 anni. Una cosa sembra sicura: divise, potranno solo sperare che uno dei due capifila le inviti ad accodarsi. (marzo 2014)

--

Una immane tragedia si sta svolgendo nel sud est dell'Ucraina. Una guerra fratricida che, come sempre, si accanisce sui bambini e sulle donne.

Sono già oltre 40mila i profughi che hanno raggiunto, dopo innumerevoli peripezie, principalmente la regione russa di Rostov sul Don.

Aiutateci a Salvare i Bambini" da sempre in prima linea nel dare aiuto concreto alle vittime del terrorismo e delle guerre: BESLAN, OSSEZIA del SUD,

VOLGOGRAD … ora il DONBASS e LUGANSK.

Abbiamo stabilito un rapporto con un Associazione di volontari che in quella regione, da settimane, portano sollievo nei campi profughi.

Ora spetta a noi ! Aiutaci ad aiutare chi ha perso tutto e ha bisogno di sostegno

Fai un donazione anche Tu ! Causale "Ucraina"

UNICREDIT


IBAN IT 44 S 02008 20800 000101660007



http://www.aiutateciasalvareibambini.org/sosucraina.html



Presidente 328 0210408



Cari amici della Voce della Russia,

vi scrivo per dirvi che Domenica 18 Maggio, a Clauzetto (Pordenone) si è svolta, in un'atmosfera di grande rispetto e commozione, la solenne cerimonia istituzionale italo-russa in onore del partigiano sovietico Danijl Avdeev, decorato dalla Repubblica Italiana della "Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria", nel 70-esimo anniversario del suo arrivo e della sua morte in Friuli.

Alla presenza di numerose autorità civili, politiche, diplomatiche e militari, dei rappresentanti delle confessioni religiose cristiane, di decine di cittadini italiani, russi e russofoni residenti in Friuli Venezia Giulia, e di tanti partigiani, a Danijl sono stati resi gli onori militari da parte del picchetto armato della gloriosa Brigata Alpina "Julia", sulle note del "silenzio" e della "Canzone del Piave" eseguite dalla rappresentanza della Fanfara della Brigata.

La deposizione delle corone d'alloro e dei fiori alla tomba di Avdeev ha preceduto la toccante piantumazione di una betulla commemorativa, dono della comunità russa.

Tutti i presenti hanno indossato il "Nastro di San Giorgio", incluse le autorità italiane, guidate dalla Presidente della Regione Debora Serracchiani.

La Federazione Russa è stata ufficialmente rappresentata dal Dottor Cenghiz Mukhamadeev, del Consolato Generale di Milano, e dal Console Onorario della Russia in Udine, Carlo Dall'Ava.



La Chiesa Ortodossa Russa (Patriarcato di Mosca) è stata rappresentata da Padre Vladimir Melniciuk, responsabile della Comunità Ortodossa in Udine.



Gli interventi degli oratori, incentrati sul ricordo del profilo umano e partigiano di Danijl Avdeev, oltre che sull'inestimabile valore della libertà, della democrazia e della pace, hanno suscitato diffusa commozione e prolungati applausi.



Al termine della cerimonia protocollare, i presenti si sono intrattenuti a lungo in un sereno momento conviviale, in cui hanno potuto assaggiare anche la celebre "Kasha", il tradizionale "rancio" militare russo, preparato in onore di Danijl.



L'ospite diplomatico russo ha espresso la sua profonda gratitudine ai promotori ufficiali della cerimonia, il cui ricordo non verrà mai meno nel cuore di tutti coloro che vi hanno partecipato.



Vi trasmetto il testo del "diktor" della cerimonia e del discorso commemorativo dell'oratore ufficiale. Assieme ad alcune foto di una giornata memorabile. Se ne avrò a disposizione di più belle, ve le manderò.



Un forte abbraccio



Jura (Jurij Cozianin - FAGAGNA - UDINE)




ITALOFILORUSSO

Questi deprecabili fatti:( l'incivile attacco all'ambasciata della Federazione Russa a Kiev) sono indiscutibile testimonianza che a Kiev tutto sta degenerando: lo Stato di diritto non esiste più . A Kiev, politici irresponsabili, di gradimento statunitense, danno la pessima prova di essere totalmente e ottusamente asserviti alle mire annessionistiche dell'unione Euro-pea " longa manus" della volontà maniacale di dominio planetario del gran Mr. Ob., collegato ai centri del potere finanziario di Wall Street, che è il vero mandante morale di tali riprovevoli avvenimenti quali l'assalto proditorio all'Ambasciata Fed.Russa :indice dell'odio che promana dagli yankee russofobi.

Abitanti dell'Ucraina, evidentemente allettati subdolamente dai falsi da miraggi di qualche meschino vantaggio proposto dell'unione-Euro, diffidate risolutamente e totalmente dei signori anti-Russi della guerra d'oltreoceano, e siate soprattutto accorti: non rinnegate invece i vostri veri fratelli Russi.




Gentilissimi della Redazione,

vi segnaliamo un articolo riflessione su un evento che a Messina ha attirato ed incanto moltissime persone...



" Il fascino dell'icona. La Mostra di Messina "

http://www.russianecho.net/index.php?option=com_content&view=article&id=564%3Ail-fascino-dellicona-la-mostra-di-messina&catid=9%3Amessina&Itemid=13&lang=it



Sul sito russianecho.net segnaliamo inoltre un articolo di Gina Pigozzo su uno degli artefici della storia dell'Alfa Romeo, che ha svolto un ruolo determinante anche nella Mosca degli anni '30...



" Ugo Gobbato, un italiano all'origine dell'industria sovietica "

http://www.russianecho.net/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1&lang=it



Ringraziandovi per l'attenzione

porgiamo i più cordiali saluti

Associazione Culturale "Messina-Russia"




"Сhe Pena"

Il paese di Tolstoj, Dostoevskij, Tchaikovsky, Bulgakov, Puskin, Gogol in mano a dei razzisti, omofobi e guerrafondai.. che tristezza. Spero che un giorno il popolo russo apra gli occhi e si liberi di quella feccia che lo governa e instilla odio e pregiudizio nelle sue menti.

E voi che supportate la barbaria di quel governo: VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!


--
Alessandro Porrà



Da: iTALOFILORUSSO sulle Esercitazioni NATO nel Baltico



Laddove assurdamente da parte del gran Mr. Ob., collegato ai centri del potere finanziario di Wall Street, si pretende di controllare le forze armate della Federazione Russa sul proprio territorio nazionale (cioè in Russia), all'opposto si attuano invece provocatoriamente le esercitazioni belliche Baltops nel Mar Baltico notoriamente area marittima contigua alla Russia e quindi zona di rilevante importanza strategica nel sistema difensivo russo . Mi dispiace apprendere purtroppo che a queste manovre militari partecipino dei paesi dell'Europa orientale, nella vana illusione che, prestandosi a compiacere supinamente alle mire egemoniche della potenza russofoba d'oltreoceano, possano trarne un qualche vantaggio.



LETTERA DA UN ASCOLTATORE DI LUNGO CORSO



E' la prima volta che le scrivo, ma non è la prima che scrivo a Voce della Russia, alla pagina web di questa bella emittente che fu. Ascoltavo da quando era Radio Mosca, dal 1972. Continuo a sentirmi con una ex dipendente della VOR, Giovanna Germanetto, ed è appunto lei che mi ha consigliato di inviare l'informazione sul nuovo numero della rivista Radio Notizie che si indirizza agli appassionati del radioascolto. Allego in PDF la copertina del numero di Giugno 2014 di questa rivista, sperando di vederla inserita nella vostra pagina web. Gli interessati possono quindi richiederne una copia arretrata per valutazione al seguente indirizzo: gsergi 5050@hotmail.com



In questo numero diversi articoli su varie emittenti locali e internazionali ed il bel servizio sul mio viaggio in Argentina con l'intervista presso la RAE Radiodifusion Argentina al Exterior redazione italiana.



Grazie per l'ottimo sostegno alla nostra iniziativa, a Lei buon lavoro, a tutti buona lettura della pagina web di Voce della Russia.



Giovanni Sergi






CONTRO L'ESPANSIONE DELLA N.A.T.O. IN EUROPA

SABATO 31 MAGGIO - ORE 17.30

VIA LUDOVICO DA BREME 11 – MILANO

[TRAM 14 FERMATA V.LE CERTOSA – VIA CASELLA]

PRESIDIO AL CONSOLATO UCRAINO

Siamo contro le stragi di Poroshenko e della sua guardia nazionale al cui interno stanno i neo nazisti.

Siamo con gli antifascisti ucraini che non vogliono il loro Paese servo della N.A.T.O.

L'annessione dell'Ucraina alla N.A.T.O. è un pericolo per tutta l'Europa

Chiamiamo quindi alla mobilitazione tutte le organizzazioni democratiche e i cittadini antifascisti amanti della pace e soprattutto tutti i lavoratori, poiché la guerra è contro il lavoro e tocca ai lavoratori fermarla.

Comitato contro la guerra – Milano



Per info : comitatocontrolaguerramilano@gmail.com - comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com - cell. 3383899559




Geopolitica e Ucraina

La situazione geopolitica venutasi a creare in Ucraina, a causa della stolta politica anti-russa attuata da Kiev e dell'insensata e ridicola politica di sanzioni economiche attuata da USA, Unione Europea, consigliata da certe lobby ai "Savi di Kiev", ha prodotto notevoli danni per i Popoli d'Europa (soprattutto i Popoli Mitteleuropei). L'UE, invece di schierarsi con la Russia e perseguire i propri interessi, come al solito s'è accodata agli ordini degli americani, così com'era accaduto in Serbia. Il diritto all'autodeterminazione che è stato a suo tempo, e molto arbitrariamente, concesso al Kossovo (che era ed è Terra Serba da millenni) viene ora negato ai popoli russofoni dell'Ucraina e di Crimea. Perché? Non vantano, forse, i popoli autoctoni di Crimea e dell'Ucraina orientale maggiori diritti d'autodeterminarsi rispetto agli albanesi immigrati dall'Albania in Kossovo?



Tale situazione ha determinato:



1) Una possibile grave rottura politica, culturale ed economica con la Russia di Putin, che:

costituisce un punto di riferimento importante per un'Europa che non è ancora riuscita a ritrovare la sua identità e a sganciarsi dal giogo mortale di quei "poteri forti" internazionali, di natura metafisica e finanziaria, che a tutt'oggi la costringono in un tragico stato di sudditanza spirituale, culturale ed economica.

ha recuperato la piena sovranità sul piano economico e militare, ma ha anche intrapreso una decisa azione di riscoperta e di riaffermazione di quei valori tradizionali e nazionali che l'attività distruttrice di oltre settanta anni di comunismo ateo e di quasi venti anni di capitalismo apolide sembravano aver annientato. ha saputo recuperare gli eterni valori identitari e spirituali che stanno alla base d'ogni sana comunità popolare attraverso una battaglia per lo sviluppo demografico, la tutela della famiglia tradizionale e l'interlocuzione attenta con la religione ortodossa, maggioritaria presso il popolo russo: il presidente Putin, infatti, ha voluto affermare con forza l'importanza fondamentale dei valori tradizionali: la famiglia, la concezione spirituale della vita, il sentimento comunitario. Sovranità militare, economica, culturale e tradizione sono pertanto la cartina di tornasole di un paese, come la Russia, che vuole discostarsi da un mondo senza radici e senza valori che si trova allo sbando della crisi economica causata dal capitalismoapolide di stampo anglosassone.

2)Il ritrovarsi, all'interno della UE, l'ingombrante presenza di uno stato come l'Ucraina che:richiede agli altri stati europei di pagare i suoi enormi debiti.

costituisce fonte di destabilizzazione economica e militare.

Lo scontro in atto vede le forze della Sovversione contrapporsi alle forze della Tradizione. Da una parte sono schierati tutti certi Stati (Usa) quei poteri forti e quelle lobby che intendono isolare la Russia di Putin ed imporre una pericolosa strategia della tensione. Dall'altra vi sono i Popoli d'Europa che, radicalmente consapevoli che "non si può servire a Dio e a Mammona", vedono nella Russia di Vladimir Putin l'ultimo baluardo ancora schierato a difesa della Tradizione, indicandola, pertanto, come modello di riferimento per tutti i Popoli che intendono difendere dal nichilismo mondialista i valori dell'Identità e della Tradizione.

Federico Prati


Sei Russa? non ti assumo
Notizia segnalata da Alessandra D.
Sei russa, non ti assumo. E' successo in Svizzera, all'Istituto di Sostegno Scolastico di Losanna, dove Elena Wroblevski, insegnante di russo, si è vista rifiutare l'assunzione, in quanto cittadina del Paese di Vladimir Putin.

"Ho inviato il mio curriculum vitae, con tutte le credenziali e mai avrei pensato di poter essere discriminata, a causa delle mie origini", ha scritto, amareggiata, al quotidiano Rossiïskaïa gazeta. Eppure la Svizzera è un Paese neutrale e anche nella crisi tra Russia e Ucraina ha tenuto un profilo basso, limitandosi a bloccare i beni del 'ex-presidente Yanukovich e dei suoi famigliari.

Molti oligarchi, intanto, continuano a scorrazzare sulle loro berline di lusso, a Ginevra, Zurigo, Gstaad e Sankt Moritz. D'altro canto l'attuale presidente della Confederazione elvetica, Didier Burckalter, che in questo periodo presiede anche l'OSCE, si sta spendendo per smorzare i toni tra Kiev e Mosca e, durante il fine settimana, ha incontrato Vladimir Putin.

Evidentemente, però, al direttore dell'Istituto di Sostegno Scolastico di Losanna, Martin Freiburghaus, tutto questo non interessa e, sollecitato a spiegare il rifiuto ad assumere Elena Wrobleski, ha dichiarato che "la filosofia della nostra scuola ci impedisce di assumere una persona cittadina di uno Stato che ne occupa, illegalmente, un altro". "In questo modo- ha rincarato -intendiamo protestare contro la politica imperialista di Mosca, nei confronti dell'Ucraina".

Le dichiarazioni di Freiburghaus hanno infiammato il web, dove la maggior parte degli internauti si sono schierati con Elena Wrobleski. "Che colpa ha di essere russa?", hanno chiesto in molti, dando del "fascista" e del "razzista" a Martin Freiberghaus. Il sito web della scuola è stato oggetto di un attacco hacker. La vicenda, intanto, ha assunto una portata internazionale e innescato una reazione del Ministero degli Esteri russo. "Vorremmo sapere - ha scritto in una nota - quanti dei 140 docenti di quella scuola sono cittadini di paesi che hanno bombardato la Jugoslavia, partecipato alla guerra in Irak e finanziato il terrorismo internazionale". (da Repubblica.it)






Tre anni di guerra in Siria



Aleppo, noi resistiamo ...



Aleppo, lettera N° 17



1 maggio 2014







A un giornalista che mi ha chiesto come vorrei descrivere la situazione in Siria, ho risposto: imputridita .



Ecco, da tre anni è in corso la guerra e nessuno dei due campi è in grado di prevalere militarmente e non appare nessuna soluzione politica all'orizzonte. Le Potenze regionali e mondiali ( così come i media ), sembrano aver perso interesse a questo conflitto, eppure proprio loro lo avevano incoraggiato, finanziato, armato e forse progettato. Ora hanno altre preoccupazioni : Crimea, Ucraina, volo MH370, elezioni e quindi lasciano che la situazione in Siria marcisca .



E questo a scapito dei Siriani che vedono distrutto il loro Paese, la sua economia annientata, il suo patrimonio saccheggiato, la sua èlite in esilio, le sue ricchezze depredate..



Per non parlare dei 150.000 morti, dei 4 milioni di rifugiati, gli 8.000.000 di sfollati interni, gli atti di ferocia e di barbarie che nessuno poteva immaginare e un odio settario non lo conoscevamo, perchè qui cristiani e musulmani vivono in armonia da secoli. Anche i detrattori più ardenti del regime e i sostenitori più accaniti delle riforme non volevano la guerra, e soprattutto non questo.







La situazione in Aleppo sta andando di male in peggio con il blocco intermittente ma completo, sia di persone che di merci. Quello che ne consegue è l'impossibilità di lasciare o entrare in città e una penuria di prodotti essenziali : verdura, frutta, carne, pollo, gas ecc.. Poi, all'improvviso, dopo 10-15 giorni, il blocco si allenta per riprendere qualche tempo dopo. Recentemente, acqua ed elettricità sono state tagliate per 11 giorni consecutivi ; i venditori di generatori e olio combustibile si sono strofinati le mani. Per fortuna che un anno fa un'organizzazione cristiana protestante ha perforato 20 pozzi in chiese in diversi quartieri di Aleppo ( seguiti in questo da gruppi musulmani che hanno fatto lo stesso nelle moschee ). Gli Aleppini quindi si sono messi in coda davanti a chiese e moschee per riempire contenitori di acqua (si torna al Medioevo !) .







Una pioggia di colpi di mortaio è caduta quotidianamente su Aleppo uccidendo decine di persone e ferendone altrettante. I cecchini continuano a devastare tra i pedoni. Per non parlare delle mostruose esplosioni di edifici pubblici a causa degli esplosivi piazzati attraverso tunnel sotterranei .



Questo deterioramento della situazione ha generato negli Aleppini tre sentimenti : paura, disperazione e sofferenza .



Penso alle telefonate da famiglie sfollate per dirci le loro paure, esprimere il loro panico e chiedere consiglio quando gli obus cadono intorno a loro. E le mamme che si rifiutano, in alcuni giorni, di mandare a casa nostra i propri figli, per paura che il nostro autobus sia il bersaglio di un cecchino o di un mortaio .







Penso a tutti quei giovani adulti che avevano sognato e pianificato un futuro famigliare o professionale e che non lo possono più realizzare . Dopo aver resistito per tre anni alla tentazione di lasciare il paese, sono disperati e vogliono emigrare se ne hanno l'opportunità.







Penso a quelle sette famiglie con 23 bambini che abitano insieme in una cantina di 2 camere (constatato in prima persona dal nostro team di visita domiciliare) .







Penso alle 23 persone uccise da un colpo di mortaio domenica 27 aprile mentre erano allineate davanti a un panificio per comprare il pane nel centro della città e alle altre 19 morte nelle 48 ore successive, a seguito delle ferite riportate.



Penso a tutte quelle persone che soffrono la fame, a quel bebè di cinque mesi nutrito al biberon riempito con amido diluito, per mancanza di latte (constatato in prima persona dal nostro team di visita domiciliare) .



Penso al giovane M.C. di 18 anni che soffre di perdere il suo rene trapiantato ( in seguito alla perdita della funzione dei due reni per un colpo di un cecchino ) per mancanza di farmaci anti-rigetto .



Penso a N.M., questa ragazza armena di 20 anni che ha avuto fegato, polmoni e stomaco perforati dalle schegge .



Penso a A.G., questo giovane musulmano di 19 anni che ha dovuto subire l'amputazione delle due gambe perché era per strada proprio nel sito dello schianto di un colpo di mortaio . Attualmente è in terapia intensiva in gravi condizioni dovute a una setticemia .



Penso a quella vecchia madre, K.H., che è venuta a farsi visitare per disturbi nevrotici e che mi confessa che il suo figlio più giovane è stato ucciso da un cecchino e il giorno dopo la figliastra con i suoi 4 figli, da un mortaio .







Davanti a queste paure, a tanta disperazione e sofferenza, non possiamo limitarci ad offrire solo la nostra compassione. Di fronte a queste sfide, noi resistiamo, nella solidarietà con questi uomini e donne che soffrono .



Cosa facciamo? A tutti quei civili colpiti da ferite di guerra, noi maristi offriamo il nostro programma " Feriti di guerra ": in collaborazione con le Suore di San Giuseppe dell'Ospedale San Louis, medici e chirurghi volontari di questo istituto ( il migliore di Aleppo ) trattiamo i civili colpiti da proiettili o schegge di mortaio gratuitamente.



A tutti questi disperati giovani adulti, offriamo, in attesa di giorni migliori, il MIT (Istituto Marista per la Formazione ) . Con le conferenze che organizziamo ( " pittura nel tempo", " orientamento psicologico, ecc ), trovano uno spazio di riflessione e di arricchimento culturale . I Workshop di 3 giorni danno loro l'opportunità di acquisire conoscenze e competenze che potranno utilizzare in seguito ( studio della redditività di un progetto, come scrivere un curriculum e prepararsi per un colloquio di lavoro, l'arte di guidare una squadra, ecc.).



Ai neonati, offriamo pannolini e latte ( siamo l' unica organizzazione che distribuisce latte), alle famiglie sfollate o indigenti, i nostri vari progetti : " Il cestino della Montagna", "il paniere Orecchio di Dio", " il paniere dei Maristi Blu " offrono i cesti alimentari settimanali o mensili, materassi, coperte, contenitori per l'acqua, utensili da cucina, vestiti ...



Inoltre, centinaia di famiglie vengono qui ogni mezzogiorno cercando un pasto caldo .



Ai bambini (di famiglie sfollate o impoverite ​​) in età prescolare o scolare, ma che non vanno a scuola, offriamo un rifugio di pace e di educazione, la formazione e l' igiene vengono dati loro dai nostri volontari.



Agli adolescenti più grandi, " Skill School " offre la possibilità di incontro tra i giovani e di realizzare progetti comuni.



Alle giovani mamme, " Tawassol " offre di imparare l'inglese, computer e artigianato. Per Pasqua, hanno esposto e venduto la loro produzione .



Noi maristi cerchiamo di rispondere a queste sfide al nostro meglio, ma i nostri bisogni sono immensi. Abbiamo altri progetti in mente come accogliere i più poveri sfollati, ma per questo è necessario un sacco di soldi che non abbiamo.



Se siamo in grado di affrontare i bisogni fisicamente e finanziariamente, è grazie a tutti voi, i nostri amici, i nostri sostenitori in tutto il mondo. Grazie.







Nabil Antaki, marista Blu




A Catania, giovedì 24 aprile



6° BUSINESS FORUM SICILIA-RUSSIA: OPPORTUNITA' PER IL MADE IN SICILIA.

AGROALIMENTARE, TURISMO E TECNOLOGIE AVANZATE I DRIVER FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO DEI RAPPORTI SICILIA-RUSSIA



Catania, 22 aprile 2014. Agroalimentare, turismo e tecnologie avanzate. Sono questi i temi principali del VI Business Forum Sicilia-Russia, che giovedì 24 aprile richiamerà a Catania (Palazzo Biscari, dalle ore 9.15) i principali protagonisti dei settori chiave dell'economia siciliana, veri driver per lo sviluppo delle relazioni economico-commerciali tra la Sicilia e la Russia. Sotto la lente del vertice economico, organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e TechEdge, la 'Sicilia export oriented' che nel 2012 ha registrato una crescita generale in doppia cifra superiore sia alla media italiana che a quella del Mezzogiorno: + 21,2% sul 2011 per un valore di 13 miliardi di euro (dati Istat su rapporto ICE 2012-2013). E nonostante la Russia sia il quarto paese partner nell'interscambio con l'Italia (che nel 2013 ha superato i 30 miliardi di euro) con un export di 10,8 miliardi di euro, la relazione commerciale Sicilia-Cremlino è ancora sottostimata nelle sue potenzialità, visto che nel 2012 l'export ha raggiunto il valore di soli 18 milioni di euro. Per Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell'Associazione Conoscere Eurasia: "Questi dati evidenziano gli ampi margini di crescita della Sicilia, chiamata a puntare sia sulle leve rappresentate dall'eccellenza agroalimentare e dal turismo ma anche su settori fino ad ora inespressi come quello delle tecnologie avanzate. Si tratta di settori strategici per lo sviluppo delle relazioni Sicilia-Russia che questo Business Forum intende potenziare concretamente".

Tra i partecipanti VI Business Forum Sicilia-Russia: Rosario Crocetta, Presidente della Regione Sicilia; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russia in Italia; Giuseppe Castiglione, Vice Ministro Agricoltura; Franco Gallia, Direttore Regionale Sud di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale del Banco di Napoli; Giovanni La Via, componente Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo; Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e Presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia; Linda Vancheri, Assessore Regionale delle Attività Produttive; Ivan Lo Bello, Vice Presidente Confindustria; Nico Torrisi, Assessore Regionale Infrastrutture e Mobilità; Michela Stancheris, Assessore Regionale al Turismo; Olga Garshina, Consigliere del Ministro dell'Agricoltura della Federazione Russa; Paolo Ezechia Reale, Assessore Regionale all'Agricoltura; Luigi Saitta, Responsabile Associazione Conoscere Eurasia Sicilia; Marisa Florio, Direttore Rappresentanza di Mosca Camera di Commercio Italo-Russa; Domenico Di Salvo, Direttore ENIT Mosca; Salvatore Ferina, Vice Presidente Etna World Trade; Edoardo Narduzzi, Presidente TechEdge Spa; Francesco Caizzone, General Manager Sito di Catania STMicroelectronics; Ezio Castiglione, Amministratore Delegato della Società Gestione Fondi per l'Agroalimentare.









Da: Stefania Froni

e qualche recensione di letteratura contemporanea russa? mi piacerebbe assai...


Alla cortese attenzione della redazione italiana:

Mi chiamo Emanuele Massari e sono il fondatore ed amministratore della pagina facebook " Vladimir Putin Italian Fan Club ",
aperta in data 12 Aprile 2013 e raggiunto oltre i 20 mila iscritti in meno di un anno.
Un buon 80% dei link condivisi sulla pagina li posto tramite il vostro sito italiano " La Voce della Russia ".
Effettuo inoltre, traduzioni dall'inglese all'italiano dei posts sul sito ufficiale del Cremlino, pubblicandoli sulla mia pagina.
Sono interessato ad un'ulteriore e più stretta collaborazione, offrendo le mie capacità mediatiche ed informatiche.

Restando in attesa di Vostro riscontro, porgo rispettosi e cordiali saluti.

Emanuele Massari
emymax@live.it



Rapito il sacerdote patriota russino Dimitrij Sidor

arciprete rettore della cattedrale ortodossa dell'Esaltazione della Santa Croce a Uzhgorod

presidente del Sojma (Parlamento del Popolo) dei carpato-russi

Padre Dimitrij Sidor e i carpato-russi, il popolo discriminato dell'Ucraina "indipendente"

I ruteni ortodossi contro il sistema di difesa missilistico americano in Transcarpazia

Minacciati di morte i preti ortodossi russi in Ucraina

www.ortodossiatorino.net



da: Marco Pasquali 

Italiani in Crimea

Carissimi amici, nelle varie notizie che seguo sul futuro della Crimea, è venuta fuori anche l'esistenza di una comunità italiana o italofona in Crimea, formata da circa 300 persone concentrate in un solo centro abitato. Sono discendenti di lavoratori italiani specializzati e e sicuramente non hanno mai avuto problemi coi russi, nè si sono intromessi nelle due guerre mondiali. ma chi sono esattamente? E che idea hanno dell'Italia, visto che sono ora esistono le tv satellitari?



Marco Pasquali





da: Fabio Cernecca


CHI TUTELA I CITTADINI DI TRIESTE SOTTO MINACCIA DEI NAZIONALISTI ITALIANI COPERTI DALLE AUTORITÀ?



Sta accadendo a Trieste. Lo Stato italiano non vuole cedere. In diritto non ha alcuna possibilità di contrastare le istanze legalitarie dei cittadini che chiedono il rispetto dei trattati internazionali che stabiliscono lo status giuridico di Territorio Libero per Trieste e delle stesse leggi italiane che li recepiscono.



Le recenti sentenze della giustizia amministrativa ne sono la prova assoluta. I giudici non sanno più che fare per dimostrare l'indimostrabile, ovvero che lo Stato italiano abbia effettiva sovranità sulla Zona A del Territorio Libero di Trieste, che comprende anche il Porto Internazionale di Trieste con i suoi punti franchi.



Ma i cittadini non cedono nonostante le intimidazioni di cui l'autorità giudiziaria è stata prodiga in questi due anni di intensa lotta nelle aule di giustizia. Ogni ricorso rigettato è accompagnato da pesanti sanzioni economiche nei confronti dei ricorrenti. Che vengono immediatamente rese pubbliche dal giornale Il Piccolo, quotidiano monopolista e organo di informazione dello Stato occupante.



La comunicazione in questa battaglia è importante. Le autorità italiane utilizzano i media, quasi tutti sotto loro stretto controllo, per terrorizzare i cittadini di Trieste informandoli delle conseguenze che avrebbero nell'appoggiare Trieste Libera, il movimento che si batte per il ripristino del Territorio Libero e per il riconoscimento della attuale amministrazione civile provvisoria di Trieste e del suo porto internazionale.



Nonostante aggressioni mediatiche continuate da più di un anno, Trieste Libera non cede. E la consapevolezza dei triestini nei loro diritti aumenta. Come fermare allora questi ribelli che lottano con gli strumenti pacifici del diritto? Cercando di provocarli e presentandoli come dei terroristi.



Le recenti sentenze della giustizia amministrativa hanno reso ben evidente questo salto di livello. I ricorrenti si appellano alla validità incontestabile del Trattato di Pace del 1947 (è stato eseguito dall'Italia ed inserito nella propria Costituzione) che all'art. 21 sancisce l'indipendenza di Trieste dall'Italia. I giudici rigettano i ricorsi definendo "eversori" i ricorrenti perché attenterebbero all'unità dello Stato. E la stampa italiana indica il Movimento Trieste Libera (MTL) come un gruppo armato pronto ad insorgere contro lo Stato italiano. La fonte? Secondo Limes, che ha dato la notizia, rigorosamente anonima.



Tanto basta peraltro perché venga immediatamente presentata un'interrogazione al Ministro dell'Interno italiano per reprimere MTL: lo ha fatto il senatore Francesco Russo del PD il 18 marzo riprendendo l'allarme di Limes. Nella sua interrogazione Russo indica direttamente quale "bersaglio" Roberto Giurastante presidente di MTL per avere espresso opinioni non gradite al senatore.



Nella conferenza stampa di MTL del 10 febbraio avevo ribadito che non solo i paesi europei vantano diritti sul Porto internazionale di Trieste, ma anche quelli extra UE, come ad esempio la Russia. La Russia è inoltre potenza vincitrice della seconda guerra mondiale, firmataria del Trattato di Pace che impone la smilitarizzazione e la neutralità del Territorio Libero che l'Italia sta impunemente violando da sessant'anni. E se l'Italia non rispetta i trattati internazionali sottoscritti, allora l'amministrazione civile provvisoria della Zona A del TLT dovrà esserle tolta e riaffidata, come dal 1947 al 1954, ad un Governo Alleato (cioè delle potenze vincitrici la seconda guerra mondiale). E tra queste appunto la Russia. Tutto qui. Ma evidentemente in un regime antidemocratico quale è l'Italia la stessa espressione delle proprie opinioni diventa reato. Se non gradite al potere.



Eliminare Trieste Libera con ogni mezzo per mantenere lo "status quo" dell'illegalità reiterata dall'Italia nella Zona A del TLT, sembra essere diventata una necessità impellente per uno Stato che ora ha paura di perdere sul serio il controllo di questo territorio, e quindi dello strategico porto di Trieste. Se Trieste non vuole più l'Italia, come può lo Stato italiano legalmente opporsi? Qui infatti non si deve dichiarare l'indipendenza, solo attuare quanto già ratificato.



Le minacce nei confronti di MTL diventano così sempre più dirette. E le campagne pubbliche che incitano all'odio nei confronti del movimento, e alla eliminazione fisica dei suoi dirigenti, sono sempre più visibili. E ovviamente tollerate se non "incoraggiate" dalle stesse autorità italiane. I nostri aggressori non hanno nemmeno bisogno di nascondersi. Basta che utilizzino il tricolore italiano e contro gli odiati nemici di MTL hanno il via libera.



Ad una di queste associazioni patriottiche che si chiama "Trieste Pro Patria" la questura di Trieste autorizza senza alcun problema manifestazioni e presidi sotto la sede di MTL. Vorrebbero lo scontro. Le prescrizioni "restrittive" il questore di Trieste Padulano le da solamente ai "cattivi" di Trieste Libera. Cercando di bloccarne anche la partecipazione alle udienze pubbliche nel tribunale di Trieste.



Ogni causa in cui sono presenti componenti di MTL viene blindata con presenza massiccia di polizia e carabinieri. Messi lì a controllare dei normali cittadini che per lo Stato italiano sono "terroristi". Nell'ultima udienza del 19 marzo sulla discussione del Memorandum di Londra, la DIGOS di Trieste ha addirittura schedato le persone che volevano assistere all'udienza. Nemmeno fossero mafiosi.



Nessun intervento naturalmente nei confronti degli "amici" (delle forze dell'ordine) di "Trieste Pro Patria" che possono così tranquillamente minacciare i "nemici pubblici" di MTL, quelli che l'Italia vuole far fuori. E così per i "patrioti italiani" Giurastante diventa il "Giudastante" da "levare di torno" con l'appoggio – sperabile – dell'autorità giudiziaria altrimenti dovranno pensarci loro… e mi faranno male.



E così sia.






I confini dell'Ucraina

da: i n f o





Irruzione in tv pubblica Kiev

Deputati del partito nazionalista ucraino 'Svoboda' hanno fatto irruzione nella sede dell'azienda che gestisce la tv nazionale Ntcu e hanno picchiato l'ad Oleksandr Panteleimoniv nel suo ufficio costringendolo a scrivere una lettera di dimissioni. Lo fanno sapere i media locali precisando che l'atto di violenza è avvenuto ieri. Su internet è stato pubblicato un video dell'accaduto.

IL VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=_wwuM8oxTl8

da: Filippo Prati


VENETO E UCRAINA, MANIFESTAZIONE POLITICA


Vicenza – Torrion de Piazza Castello



Sabo 22 marzo 2014, ore 11



MARCIA VENETA PER LA DEMOCRAZIA E PER LA REPUBBLICA VENETA:



- NO al colpo de Stato in Ucraina organizzà da Union Europea-USA-NATO;



- PER la libertà e rispetto de la dignità de i popoli;



- PER un'Europa de i Popoli;



- PER la Repubblica Veneta.



Xe invitai i rappresentanti de tutte le parti in causa (ucraine e russe) per una spiegazion de le loro razon.







Chiasso (Svizzera)



Sabo 29 marzo, ore 11.30



Incontro tra Governo Veneto e una delegazion politica svizzera per esprimer la solidarietà del Governo Veneto contro le ingerenze e constrasti de l'Union Europea per el responso del referendum su la regolamentazion de l'immigrazion straniera.



La delegazion rientrerà in terra veneta passando le frontiere svizzere e italiane, per la seonda volta, co el passaporto Repubblica Veneto emesso dal Governo Veneto.







Per informazion e contatti:



Governo Veneto – via Pio X, 6 – Spresian governoveneto@gmail.com – cell. 338 8167955







El Governo Veneto no xe un partito o un movimento politico ma una libera e sovrana istituzion costituia per rappresentar la Repubblica Veneta, occupada ma no morta.

APPELLO PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE

Ormai da mesi i mass media dedicano alla Russia e a Vladimir Putin quella dose quotidiana di "cinque minuti d'odio" e di supponenza che ricorda la "Settimana d'odio" del romanzo di Orwell "1984".

Questa brutta informazione, mista a propaganda, contrasta con la realtà: finita la guerra fredda italiani e russi si sono riavvicinati, le relazioni commerciali ed i flussi turistici aumentano costantemente e il mercato russo si rivela essere una delle poche boccate d'ossigeno per la nostra economia in crisi. E non è solo questione di merci ed energia! Italiani e russi scoprono di avere tradizione comuni, passioni comuni ed una comune storia europea.

Per tutto questo ci appelliamo a coloro che diffondono informazioni, appellandoci al loro senso di giustizia e di equilibrio.

Chiediamo a coloro che parlano di "invasione della Crimea": riuscite a cogliere la differenza tra quanto accade in quella repubblica autonoma e le stragi terribili che hanno caratterizzato la violazione del diritto internazionale in Irak, Libia, Siria? Bombardamenti atroci, un caos che non ha fine, esecuzioni di civili, mussulmani e cristiani, hanno segnato quei tre paesi. Oggi in Crimea forse accade qualcosa di diverso …

Coloro che negano la legittimità del referendum di Crimea ricordano il "referendum" in Kosovo, strappato a forza di bombardamenti alla Serbia e trasformato in stazione internazionale del narcotraffico, della tratta umana, del terrorismo internazionale?

Stupisce tristemente che Vladimir Putin venga descritto come un dittatore. In Russia, da oltre vent'anni, si tengono libere elezioni. Le opposizioni criticano il Presidente come avviene in ogni democrazia ed un ampia maggioranza del Paese lo sostiene. Ma queste critiche al sistema presidenziale russo risultano ancor più paradossali quando sono enunciate da commentatori spesso sin troppo "benevoli" nei confronti delle istituzioni europee.

L'Unione Europea è formata dagli Stati europei occidentali e la sua storia recente ci ha fatto conoscere le troppe "sospensioni" di democrazia che l'ha caratterizzata. Le sovranità popolari sono state spesso "svuotate", spesso nottetempo, quasi in un contesto cospiratorio per stessa ammissione dei politici che la governano.

Lo stesso disprezzo della sovranità di un intero popolo sembra caratterizzare ciò che è avvenuto a Kiev, dove è avvenuto un vero e proprio colpo di Stato anticostituzionale, .

I mass media parlano di invasione russa, ma per chi è maggiormente attento trova le prove documentate degli interventi stranieri che hanno animato la protesta armata, abbattuto il legittimo Presidente e designato i nuovi governanti. Paesi europei hanno provato che i cecchini che sparavano sui dimostranti appartenevano a forze straniere che tanto fanno pensare, a noi italiani, agli anni bui della nostra Repubblica della "strategia della tensione".

L'Europa ha bisogno di dis-tensione; la cortina di ferro non deve tornare e l'escalation antidemocratica che si è verificata negli ultimi mesi è il frutto avvelenato di forze esterne che cercano di spaccare artatamente il continente europeo speculando sull'integrazione.

Il popolo di Ucraina ha pieno diritto a invocare un cambiamento delle loro condizioni di vita, gli ultimi anni sono stati per loro fonte di grande disagio e frustrazione. Tuttavia tale disagio avrebbe dovuto dar luogo a una discussione democratica, ad elezioni, unica strada per legittimare qualsiasi cambio di governo.

Sull'integrazione europea e sullo spazio doganale unico l'Ucraina deve discutere, senza però che vengano diffuse false accuse e calunnie atroci. Ma la discussione deve avvenire nell'alveo del pieno diritto di parola, del pieno rispetto delle diverse posizioni, del pieno diritto di voto. Cancellare il diritto alla propria lingua (come è avvenuto per la forte minoranza russofona), lo scioglimento delle forze dell'ordine, lo scioglimento della Corte Costituzionale, l'aver incitato all'odio razziale e all'antisemitismo non rappresenta certo uno scenario in cui i nuovi governati ucraini possano dare lezioni di democrazia e garantire all'Europa una vita sociale democratica.

La storia del paese è assai complessa ed è lecito avere idee diverse. Proprio per questo si devono evitare "doppi standard".

Auspichiamo pertanto che tutte le voci del dibattito siano ospitate nei luoghi deputati all'informazione aperta e democratica, facendo al contempo appello a tutti i rappresentanti dell'informazione a non incitare all'odio verso il popolo russo

Quanto a noi, da oggi stesso ci impegniamo a creare ponti tra i popoli europei, ma anche a denunciare con civile fermezza coloro che quei ponti vorrebbero far saltare.



16 marzo 2014

Dott. Bernhard KIEM

Console onorario della Federazione Russia in Bolzano


Ennio BORDATO

Incaricato consolare del Consolato della Federazione Russa in Bolzano per il Trentino

Presidente di "Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus"

"Operatore onorario della Clinica pediatrica RDKB di Mosca"

"Cittadino onorario della città di Beslan"


Alfonso PISCITELLI
Autore Rai Radio Uno

Responsabile progetto Eu-Rus
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_03_18/Lettere-dai-Lettori-8833/