SPA SATANISTI ALIENI BIOLOGIA SINTETICA NWO

SE ESISTE IL nwo TUTTO è UN SUO SOTTOPRODOTTO: OVVIAMENTE  ANCHE islam SHARIA IL NAZISMO ED IL SUO MEDIO-EVO DI ORRORE, SONO STATI PIANIFICATI DAI FARISEI!
King my SALMAN ] non riceverai nessun altro tipo di avviso: QUESTO AVVISO è L'ULTIMO! ] io ho bloccato, intenzionalmente, ogni tipo di lavoro in youtube da due giorni e questo non ha un precedente in 8 anni! [ King my SALMAN ] certo, IO non commetterò la ingenuità di avvisarti ulteriormente! QUESTO è IL MIO ULTIMO AVVISO! [ Holy my JHWH santo KADOSH, KADOSH, KADOSH, ADONAI TSEBAIOT ] OK, King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CARBONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!
King my SALMAN ] se mi chiama Benjamin Netanyahu? IO SARò COSTRETTO A FARTI MORIRE CArbONIZZATO! tu mi devi chiamare: subito!

Questa storia che spiare sia un reato? DEVE FINIRE! ] SPIARE è UNA ATTIVITà ASSOLUTAMENTE LEGALE PER UNO STATO, TUTTI DEVONO SPIARE TUTTI: LEGALMENTE, ANZI QUANDO GOVERNERò IO? SARà DEL TUTTO INUTILE SPIARE! [ ROMA, 7 NOV - Ci sono anche l'Italia e il Vaticano, fra gli Stati amici della Germania che sono stati spiati dal Bnd, i servizi segreti tedeschi. L'informazione, che aggiunge dettagli rilevanti a quanto emerso il mese scorso, è stata rilanciata dal sito inglese del settimanale tedesco Der Spiegel. Ctando proprie fonti, la rivista scrive che quelle di Italia e Vaticano sono fra le "rappresentanze diplomatiche" di cui sono stati monitorati "indirizzi e-mail, numeri di telefono e fax" in Germania.
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[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] LE MIE conclusioni SONO DI TIPO razionale: INTUITIVO E DEDUTTIVO, PERCHé, NOI NON SIAMO DEI MISTICI O DEI PROFETI. e quando Gesù rese il suo soffio vitale sulla Croce, così, in questo modo: fu effuso lo Spirito Santo su tutto il Genere umano! IO NON SONO IL PADRONE DELLO SPIRITO SANTO, perché, nessun uomo potrà avere un suo alibi: di fronte al giudizio di Dio! LO SPIRITO SANTO COME è STATO DATO A ME, COSì è STATO DATO A TUTTI: da Gesù sulla Croce, fu effuso lo Spirito SANTO, E SE CAMMINO IO SULLA VIA VIA DELLA VIRTù? POI, TUTTI DEVONO CAMMINARE SULL A VIA DELLA VIRTù ANCHE
[ King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] ovviamente, noi tre, noi siamo tre uomini di fede! e a motivo della nostra funzione politica: la nostra è una fede strategica e creativa: per le esigenze del Regno di Dio!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] Gesù non ha chiesto a nessuno di essere vendicato: Lui è l'agnello di Dio, ed è venuto per morire al posto nostro! LUI è salito volontariamente sulla Croce: e non ha posto un confine al suo amore: non ha posto dei vincoli e delle condizioni al suo amore.. allora, ditemi voi: perché, il Suo Spirito SANTO dovrebbe avere dei limiti e delle condizioni? ecco perché, io mi sono sempre opposto, a che, le persone debbano cambiare la loro religione! no! le persone devono cambiare il loro cuore di pietra, ed avere un loro cuore di carne, e questo può essere soltanto, il lavoro dello Spirito SANTO! Quindi il TEMPIO EBRAICO aprirà l'ERA NUOVA della SPIRITO SANTO!
King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] se, io dico che voi siete innocenti e non siete degli assassini, chi potrebbe contestare il mio giudizio? ECCO PERCHé LA MIA AUTORITà DEVE ESSERE UNA MONARCHIA ASSOLUTA! QUINDI I SALAFITI, daranno la colpa ai FARISEI, i Farisei daranno la colpa a SATANA, ed in questo modo, io non sarò costretto ad uccidere nessuno! perché, se le strutture del mondo non vengono riformate, poi, tutto il Genere umano certamente verrà massacrato, e noi perderemo così, non meno di 5 miliardi di morti ammazzati! ed il mondo che nascerebbe dopo la guerra mondiale? sarebbe ancora di più un mondo per satana!

King my SALMAN & Benjamin Netanyahu ] questo mondo creato da Farisei e Salafiti deve cambiare! Sharia, e SpA Banche CENTRALI Rothschild si devono immolare per la salvezza del Genere umano: tutti gli altri problemi nel mondo? sono soltanto un dettaglio organizzativo! MA NON MI FATE ASPETTARE ANCORA! [ WASHINGTON, 8 NOVembre La Fbi ha acconsentito a collaborare con le autorità russe nelle indagini per fare chiarezza sull'aereo precipitato nel Sinai, in Egitto. Lo riferisce il New York Times citando fonti americane. In particolare Mosca cerca aiuto per le analisi sui resti dell'Airbus A321-200, nel tentativo di determinare cosa lo abbia fatto precipitare. I resti sono disseminati in un'area di almeno otto miglia quadrate nel deserto e parti del velivolo sono state trasportate in Russia.

07/11/2015 India, giudici di Delhi: No al bando sulla carne di vacca [ è MEGLIO FAR VIVERE UNA VECCHIA MUCCA, PER FAR MORIRE UN UOMO DI FAME? ma è propio in questo modo, che, si esaltà la sacralità di questo animale: come una fonte di benedizione per la INDIA!

02/11/2015 ASIA, auguri, AUGURI per i tuoi 12 anni di AsiaNews: ] NON POSSIAMO CONTINUARE A SPERARE NELLA BONTà DELLE PERSONE, LA POLITICA DEVE DARE DELLE RISPOSTE PERCHé QUESTO MONDO MALEFICATO DAI FARISEI E DAI SALAFITI NON PUò PIù ANDARE! [ la persecuzione e la speranza. di Bernardo Cervellera. Nonostante nel mondo aumentino ignoranza, indifferenza e superficialità i tanti segni di amore e speranza resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico.
Roma (AsiaNews) - Col primo novembre 2015, il sito internet AsiaNews.it ha compiuto 12 anni. La rivista AsiaNews su carta era cominciata molto prima, nel 1986. L’agenzia on-line ha aggiornato e potenziato il messaggio già presente nella rivista: annunciare la verità e l’amore di Gesù Cristo ai popoli dell’Asia e allo stesso tempo costruire ponti fra l’oriente e l’occidente.
Pur essendo un’agenzia specializzata, continuiamo a rimanere stupiti dai circa 15mila visitatori unici che ogni giorno si collegano al nostro sito, per non parlare di tutti gli altri siti che condividono e rilanciano le nostre notizie. E questo non solo in Italia e in Europa, ma anche in America e soprattutto in Asia. Molti giornali, radio e tivu del Medio oriente, del subcontinente indiano e dell’oriente estremo diffondono le notizie e le esperienze che raccontiamo, partecipando in qualche modo alla nostra missione.
Rimane un punto di onore per noi il poter offrire quasi in tempo reale alle Chiese e alle società dell’Asia le parole di papa Francesco in inglese, cinese, spagnolo. Questa speditezza e precisione con cui diffondiamo le parole del papa e la testimonianza della Chiesa sono un modo particolare e importante di vivere l’invito di Francesco, della Chiesa “in uscita”. Questo “uscire” e dilatarsi del nostro lavoro trova sempre nuovi operai e collaboratori: vi sono missionari, vescovi e fedeli laici che si ispirano ai fatti di AsiaNews per comporre le loro omelie, o per pregare ogni mese per i cristiani perseguitati di cui la nostra agenzia dà notizia.
La persecuzione è quasi un segno dei tempi e non vi è situazione in Asia che non assista alle sofferenze, alle torture, al soffocamento dei cristiani. La nostra agenzia è sempre pronta a dare voce ai cristiani dell’Iraq, della Siria, dell’India, della Cina. Ma non dimentichiamo nemmeno altri gruppi etnici e religiosi che subiscono violenze: musulmani sunniti o sciiti, ahmadi, bahai, tibetani, uighuri, tribali, montagnards…
Denunciare le violenze contro cristiani e non cristiani non è sterile vociare, o uso ideologico, ma preghiera e domanda di impegno. Siamo ancora commossi per la gigantesca risposta venuta dai nostri lettori e amici all’appello per “Adotta un cristiano di Mosul”. In un anno sono stati raccolti circa 1,5 milioni di euro e questa somma, consegnata a vescovi e sacerdoti del Kurdistan, non viene da potenti organizzazioni, o ricchi finanziatori: essa viene dal dono anche piccolo di ogni persona che ha voluto patire almeno per un poco per alleviare le sofferenze di questi nostri fratelli e sorelle.
Le occasioni di fraternità sono state tante: i terremotati in Nepal, aiutando a ricostruire almeno qualche casa; gli studenti cinesi, ai quali si offre la possibilità di studiare all’estero; giovani sacerdoti indiani che devono affrontare situazioni di miseria estrema. E ora AsiaNews e il Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) si stanno attrezzando per rispondere alla richiesta di papa Francesco accogliendo quasi 100 migranti, siano essi profughi politici o no, vittime della guerra o della fame.
In un mondo segnato da così tante ferite non è possibile rimanere inerti. La nostra gioia è vedere che attraverso AsiaNews l’ignoranza, l’indifferenza, la superficialità sono vinti, creando nuovi legami di fraternità. Questo sguardo attento e partecipe ci fa vedere e comunicare anche i tanti segni di amore e speranza che resistono anche nelle situazioni più cupe: la madre irakena che dà alla luce il bambino nel campo profughi e sorride anche se non ha niente; la madre musulmana indonesiana che benedice suo figlio divenuto cristiano e prete; famiglie cristiane cinesi che accolgono bambini gettati via a causa della legge del figlio unico. AsiaNews vuole essere anche un segno di speranza nel facile pessimismo e nell’immobilismo che ci circondano. Cari Amici, continuate a sostenerci e partecipate a quest’opera e a questa missione, fino a farla diventare la vostra vocazione. AsiaNews è già stata un aiuto per alcuni giovani a indirizzarsi nella via del sacerdozio missionario. Saremmo felici che sempre più giovani offrano non solo qualcosa, ma tutto se stessi perché la liberazione di Cristo sia annunciata.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 14/10/2015. INDONESIA. Aceh, islamisti attaccano le chiese: un morto e quattro feriti. di Mathias Hariyadi. La folla composta da fondamentalisti ha incendiato una chiesa, perché considerata irregolare e priva dei permessi di costruzione. Il tentativo di darne alle fiamme una seconda ha innescato gli scontri con la popolazione locale. Diverse famiglie cristiane in fuga nel timore di nuove violenze. Nei prossimi giorni è prevista la demolizione di altri 10 luoghi di culto cristiani. Jakarta (AsiaNews) - È di un morto, quattro feriti e una chiesa incendiata il bilancio degli scontri confessionali registrati ieri nel distretto di Singkil, provincia di Aceh, nell’ovest dell’Indonesia, la zona più “islamica” del Paese musulmano più popoloso al mondo e soprannominata “La porta della Mecca”. Testimoni locali riferiscono che centinaia di musulmani hanno attaccato un primo luogo di culto cristiano perché “illegale” (e privo dei permessi di costruzione), dandolo alle fiamme. In seguito, la folla si è diretta verso una seconda chiesa, dando vita a scontri violenti che hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di diverse altre. Da qualche settimana si registra un incremento della tensione ad Aceh, nel contesto di una crescente pressione esercitata dalla frangia fondamentalista islamica locale. La scorsa settimana un gruppo di manifestanti ha organizzato una dimostrazione di piazza chiedendo la demolizione di quelle che definiscono “chiese prive delle licenze”. In risposta, il governo locale ha acconsentito all’abbattimento ma avrebbe posticipato "troppo" l’inizio delle operazioni provocando il risentimento dei movimenti estremisti. Sono almeno 10 i luoghi di culto cristiani considerati “irregolari” perché privi dell’Imb (Izin Mendirikan Bangunan, il permesso di costruzione); l’inizio delle demolizioni era programmato per il 19 ottobre e si sarebbe concluso nel giro di due settimane. Alle chiese risparmiate - 14 in tutto - vengono concessi sei mesi per regolarizzare la propria posizione. Husein Hamidi, capo della polizia di Aceh, riferisce che “dopo aver bruciato la chiesa, la folla - composta in maggioranza da membri del Muslim Youth Forum - ha cercato di attaccarne un’altra ma ha incontrato l’opposizione dei cristiani”. In seguito agli scontri fra estremisti e abitanti del villaggio di Dangguran (sotto-distretto di Gunung Meriah), aggiunge il funzionario, “un uomo è stato ucciso dopo aver ricevuto un proiettile in testa” e altri quattro sono rimasti feriti. Secondo alcune fonti la polizia avrebbe operato diversi arresti, ma non vi sono al momento conferme ufficiali; intanto la situazione nel distretto - una enclave cristiana in un contesto a larghissima maggioranza musulmano - è tornata alla calma, anche se la tensione potrebbe precipitare nei prossimi giorni quando è prevista la demolizione di altre 10 chiese “illegali”. Alcune famiglie cristiane sarebbero già fuggite, nel timore di una escalation delle violenze. L'Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, è spesso teatro di attacchi o gesti di intolleranza contro le minoranze, cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Nella provincia di Aceh - unica nell'Arcipelago - vige la legge islamica (shari'a), in seguito a un accordo di pace fra Jakarta e Movimento per la liberazione di Aceh (Gam), e in molte altre aree (come Bekasi e Bogor nel West Java) si fa sempre più radicale ed estrema la visione dell’islam. La scelta di inasprire leggi, regolamenti, norme e comportamenti non ha incontrato i favori di una larga fetta della popolazione locale, costretta a modificare in modo repentino abitudini e costumi radicati nel tempo. Fra le decisioni contestate dai cittadini di Aceh, vi sono tutta una serie di divieti rivolti in particolare alle donne: indossare jeans e gonne attillate, viaggiare cavalcioni a bordo di motocicli, ballare in pubblico perché "alimentano il desiderio”, festeggiare il San Valentino. L’ultimo caso riguarda la decisione di introdurre un “coprifuoco” per le donne, in via ufficiale per ridurre le molestie sessuali.
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] [ 21/02/2014 INDONESIA. South Sumatra, centinaia di islamisti bloccano la costruzione di una chiesa protestante
13/06/2013 INDONESIA. Surabaya, estremisti assaltano una conferenza per la pace fra musulmani e cristiani
23/07/2012 INDONESIA. Aceh, i cristiani protestano per una chiesa bruciata. L’inerzia delle autorità
03/10/2011 INDONESIA, West Java: estremisti islamici e autorità chiudono una chiesa protestante
19/06/2012 INDONESIA. Aceh, centinaia di estremisti islamici attaccano una casa di preghiera cristiana
http://www.asianews.it/notizie-it/Aceh,-islamisti-attaccano-le-chiese:-un-morto-e-quattro-feriti-35577.html
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CHI è IN GRADO DI FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM CONTRO IL GENERE UMANO? ] 11/02/2015. ASIA. AsiaNews marks 12 years: Persecution and hope. Despite a worldwide increase of ignorance, indifference and superficiality, many signs of love and hope resist even in the most gloomy situations: the Iraqi mother who gives birth to her child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who became a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.
Rome (AsiaNews) - November 1, 2015, marks the 12th birthday of AsiaNews.it online news site. AsiaNews magazine had begun much earlier, in 1986. The online agency has updated and enhanced the magazine’s main  message: to proclaim the truth and love of Jesus Christ to the peoples of Asia and at the same time build bridges between the East and the West.
Despite being a focus news agency, we continue to be amazed by the approximately 15 thousand single visitors to our website each day, not to mention all the other sites that share and republish our news. And this not only in Italy and Europe, but also in America and especially in Asia. Many newspapers, radios and TV’s the Middle East, on the Indian subcontinent and the Far East spread the news and the experiences that we report, thus in some way participating in our mission. One of our greatest sources of pride is how we offer real-time reports of Pope’s Francis’ words to Churches and societies in English, Chinese and Spanish. This promptness and accuracy with which we spread the Pope's words and witness of the Church are especially important  if we are to respond to Francis’ invitation to be a “Church that goes forth”. This "going forth" and expanding our work always involves new collaborators and workers: there are missionaries, bishops and lay people who are inspired by AsiaNews to compose their sermons, or every month to pray for the persecuted Christians whose plight our news agency brings to the fore. Indeed, Persecution is almost a sign of the times and few situations in Asia are devoid of suffering, torture, the suffocation of Christians. Our agency is always ready to give voice to the Christians of Iraq, Syria, India, China. But we do not forget the plight of other ethnic and religious groups who are victims of violence: Sunni or Shia, Ahmadis, Baha'is, Tibetans, Uighurs, tribal Montagnards ... Our denunciation of violence against Christians and non-Christians is not sterile shouting, or for ideological gains, but a call for prayer and commitment. We are still moved by the huge response from our readers and friends to our call to "Adopt a Christian from Mosul."
In one year we have managed to collect about 1.5 million Euros, and this amount has been given to bishops and priests of Kurdistan,  does not come from powerful organizations or wealthy donors: it is the fruit of the small gift from each person willing to go without a little to alleviate the immense suffering of our brothers and sisters.
The opportunities of fraternity have been many: the earthquake victims in Nepal, helping to rebuild at least some homes; Chinese students, who are offered the opportunity to study abroad; young Indian priests who face situations of extreme poverty. And now AsiaNews and PIME (Pontifical Institute for Foreign Missions) are gearing up to respond to the request of Pope Francis welcoming nearly 100 migrants, whether or not political refugees, victims of war or famine.  In a world marked by so many wounds we cannot remain inert. Our joy is in seeing how, through AsiaNews, ignorance, indifference, superficiality lose out to new bonds of fraternity. This attentive and involved gaze help us to see and communicate the many signs of love and hope that resist even in the most gloomy of situations: the Iraqi mother who gives birth to her  child in a refugee camp and smiles even though she has nothing; the Indonesian Muslim mother who blesses her son who has become a Christian and a priest; the Chinese Christian families that welcome children thrown away because of the one-child law.  AsiaNews also wants to be a sign of hope in the easy pessimism and immobility that surrounds us. Dear friends, continue to support us and participate in this work and this mission, so that it becomes yours too. AsiaNews has already helped some young people on their journey towards the missionary priesthood. We would be happy that more and more young people offer not just something, but everything, even themselves, in announcing Christ’s liberating love.
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06/11/2015 CINA [ presidente Xi Jinping ] TU HAI ENORMI DEBITI DI GRATITUDINE VERSO DI ME! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ NON MI SEMBRA CI SIANO CAPI DI IMPUTAZIONE VALIDI PER LA SUA DETENZIONE! LIBERALO, E TROVA UNA SITUAZIONE PIù IDONEA AL SUO CASO! NOMINALO SINDACALISTA: I FUNZIONARI NON DEVONO MAI DIVENTARE DISPOTICI E VIOLATORI IMPUNIBILI DELLA LEGGE: SE, IL POPOLO NON SI SENTE RAPPRESENTATO DAI BUROGRATI QUESTO DIVENTA UN PROBLEMA PER LA FELICITà DEI CITTADINI!! IO CREDO CHE UNA OPPOSIZIONE DEMOCRATICA E PACIFISTA: DEBBA TROVARE UNA LEGITTIMAZIONE GIURIDICA NELLE ISTITUZIONI: MAGARI CON LA FORMAZIONE DI UN PARLAMENTO DI TIPO CONSULTIVO, O CON ORGANISMI ED ELEMENTI DI RAPPRESENTANZA! TUTTI SI DEVONO SENTIRE RAPPRESENTATI: PERCHé CITTADINI PACIFICI E PRODUTTIVI NON DEVONO SENTIRSI DEI CRIMINALI:  A MOTIVO DELLA LORO VITA VIRTUOSA: COSì COME AVVIENE IN TUTTA LA LEGA ARABA! NON TI PUOI METTERE ANCHE TU NELLA MERDA NAZISTA DELLA LEGA ARABA SHARIA [ 11/06/2015 CHINA. Buddhist cleric gets life for criticising party corruption, Known for his activism in favour of democracy and human rights since 1989, Wu Zeheng has already spent 11 years in prison for writing an open letter criticising the government. For human rights activist, “He is the victim of both religious suppression and political persecution”. ] [ 11/06/2015 THAILAND - CHINA. Thai police arrest two Chinese activists, fears for extradition. Human rights groups have launched a petition for the release of two members of the Chinese democracy movement. They are activist Dong Guangping, already previously arrested, and the political cartoonist Jiang yefei. Recently, some members of Falung Gong were brought to Myanmar and handed over to Chinese police...  Condannato all’ergastolo un leader buddista, criticava la corruzione del Partito. Wu Zeheng, attivista democratico noto sin dal 1989 per le sue attività pacifiche a favore dei diritti umani, aveva già scontato 11 anni di carcere per aver scritto una lettera aperta di critica al governo. Attivisti per i diritti umani concordi: “Un oltraggio, il religioso vittima di persecuzione religiosa e politica”. 06/11/2015. THAILANDIA. CINA. La polizia thai arresta due attivisti cinesi, crescono i timori di rimpatrio. Gruppi pro-diritti umani lanciano una petizione per la liberazione di due esponenti del movimento democratico cinese. Sono l’attivista Dong Guangping, già arrestato in passato, e il vignettista politico Jiang Yefei. Di recente alcuni membri della Falung Gong sono stati condotti in Myanmar e prelevati da poliziotti cinesi.
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CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST. Middle East Council of Churches appeals for pluralism and interreligious dialogue by Fady Noun. Meeting at Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, MECC leaders addressed Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders. Pluralism, they say, is "one of the most precious treasures of the East." They called for prayers for peace, an end to anti-Christian persecution, the election of Lebanon’s president and a solution to the Palestinian cause. Cairo (AsiaNews) – At a meeting held at the Saint Mark’s Coptic Orthodox Centre in Cairo, the Middle East Council of Churches (MECC) called on "Arab and Muslim heads of state and religious and political leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism," saying that it is" the most precious treasure of the East." They also called for action against "the forces of darkness, destruction and extremism." Orthodox Patriarch of Jerusalem Catholicos Aram I, Syrian Catholic Patriarch Theophilos III, Lutheran Church in the Holy Land president Youssef III Younan, Munib Younan, and MECC working team were present at the meeting. In its final communiqué, the Council said  that its agenda included "various activities in the regions, commissions and programmes; the situation of refugees and populations forced to leave by the circumstances they face in the Middle East as well as the situation of Churches and dioceses in Syria and Iraq, particularly in the areas emptied of their Christian populations, a difficult situation that has overwhelmed them.” The MECC, the communiqué said, discussed in particular "the Christian presence in the East as well as outflows, abductions and persecution to which Christians are exposed”. It called on “Arab and Muslim heads of state and political and religious leaders in the world to work for the preservation of religious pluralism because it is the most precious treasure of the East and has characterised the Christian and Muslim civilisation." The statement goes on to say that the Council "expresses its thanks to all the Middle East states that have taken it upon themselves to welcome families evicted from their homes, provided them with what they need, in particular, schooling for their children."
CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] [ With respect to Lebanon, the MECC called for the election of the country’s president "because of the important role this country plays, especially since it is the only country allotted to Christians in Asia." The Council pleaded for the unification of the Easter date, and noted that Islamic-Christian interfaith dialogue is "the essential pillar of relations with our partners and compatriots." Participants also thanked Pope Francis for the attention he gives to the region’s Christians. At the end of the meeting, the Council members prayed for the end of the war in Syria and Iraq; for peace in the Holy Land, especially in Jerusalem; for a just settlement to the Palestinian cause; for the martyrs of the Armenian Genocide; and for the end of Turkey’s occupation of Cyprus.
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ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ]  06/11/2015. MEDIO ORIENTE. Dal Consiglio delle Chiese mediorientali un appello al pluralismo e al dialogo interreligioso. di Fady Noun
Riunito a San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, i vertici del Cemo si rivolgono a capi di Stato e vertici politici e religiosi arabi e musulmani. Il pluralismo, avvertono, è “uno dei tesori più preziosi d’Oriente”. Preghiere per la pace, la fine delle persecuzioni anti-cristiane, l’elezione del presidente libanese e una soluzione alla causa palestinese.
Il Cairo (AsiaNews) - Il Consiglio delle Chiese del Medio oriente (Cemo), riunito nel centro di San Marco dei copti-ortodossi al Cairo, ha lanciato un appello “ai capi di Stato e ai vertici politici e religiosi mondiali, arabi e musulmani, perché si adoperino a difesa del pluralismo religioso”. Secondo i capi cristiani della regione, esso è “uno dei tesori più preziosi dell’Oriente”. Essi hanno anche invitato “ad affrontare le forze delle tenebre, della distruzione e dell’estremismo” attive nell’area. L’incontro ha riunito il catholicos Aram I, il patriarca ortodosso di Gerusalemme Teofilo III, il patriarca dei siro-cattolici Youssef III Younan, il presidente della Chiesa luterana in Terra Santa Mounib Younan e il gruppo di lavoro che costituisce il nucleo centrale del Cemo.
Nel comunicato finale, il consiglio precisa che l’ordine del giorno comprendeva “le sue varie attività a livello di regioni, commissioni e programmi, la situazione dei rifugiati e delle popolazioni spinte all’esodo a causa delle vicende che hanno caratterizzato il Medio oriente, oltre che la realtà delle Chiese e delle diocesi in Siria, in Iraq”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sulle regioni svuotate della loro presenza cristiana, in questi giorni difficili che affliggono i cristiani”. Il Cemo, precisa il comunicato, ha esaminato in particolare “la presenza cristiana in Oriente e gli esodi, i sequestri e le persecuzioni alle quali sono esposti i cristiani”. “E chiedono - prosegue il documento - ai capi di Stato e ai leader politici e religiosi del mondo, arabi e musulmani, di adoperarsi a difesa del pluralismo religioso, quale tesoro fra i più preziosi dell’Oriente e carattere distintivo della civiltà cristiana e musulmana”.
ERDOGAN DEVE CESSARE la occupazione turca dell’isola di Cipro ] [ CHI RIUSCIRà A FERMARE LA AGGRESSIONE DELL'ISLAM SHARIA CONTRO IL GENERE UMANO? QUESTA ISLAMICA è UNA INFESTAZIONE DEMONIACA PEGGIORE DI HITLER! 11/06/2015. MIDDLE EAST.  ] Il comunicato aggiunge che il consiglio “rivolge i propri ringraziamenti a tutti gli Stati del Medio oriente che si sono adoperati per accogliere le famiglie cacciate dalle proprie abitazioni, e hanno assicurato loro il necessario e, in particolare, la possibilità di frequentare la scuola ai loro figli”. Inoltre, il Cemo ha rinnovato l’appello per l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica in Libano “vista l’importanza della carica nel Paese, soprattutto perché è l’unica carica riservata ai cristiani in tutta l’Asia”. Il Cemo plaude inoltre all’unificazione della data in cui si celebra la Pasqua, e sottolinea che il dialogo interreligioso islamo-cristiano è “il pilastro essenziale nei rapporti fra i nostri partner e compatrioti”. Le personalità riunite nell’assemblea hanno infine ringraziato papa Francesco per l’attenzione che riserva sempre ai cristiani della regione. A conclusione dei lavori, il Consiglio ha pregato per la fine della guerra in Siria e in Iraq, per la pace in Terra Santa, e in particolare a Gerusalemme, per una giusta soluzione alla causa palestinese, per i martiri del genocidio armeno e per la fine dell’occupazione turca dell’isola di Cipro.



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Egyptian Christians Kidnapped in Libya
Sep 08 2014

Libya

According to the well-informed Libya Herald, four Egyptian Christians were kidnapped by unknown armed assailants, while traveling from Tripoli to the Egyptian border.

According to the Libya Herald, "they were in a vehicle with three other Egyptians, all Muslims, and had just passed through Sirte when they were stopped at a checkpoint. Armed men asked to see the passengers' papers and passports. Then they began asking each passenger about his religious beliefs."

According to one of the other passengers, when the armed men realized that four of the Egyptians were Christians, they forced the Christians to get out of the car, and ordered the driver to leave with the other three men. One of the passengers and the driver tried to ask what was going to happen to the victims. The abductors became angry and began to threaten them, demanding that they leave immediately.

When the remaining passengers reached Egypt, one of them informed the family of the victims. According to a human rights group, the Ministry of Foreign Affairs has also been notified and has promised to take action.

The four men have been identified; they are brothers Jamal Matta Hakim, Rafat Matta Hakim, and Romani Matta Hakim, and the son of their cousin, Adel Sadiki Hakim.

Fierce fighting between warring militia groups is on the rise in Libya. This is partially due to the weak national government which has been unable to control the violence in the country. Several foreign Christians have been killed this year, and many foreign workers have been forced to leave the country because of the security situation.

Open Doors recognizes this incident is a result of the current instability in the country. The position of national and foreign believers has been rapidly deteriorating since last year, making this the most difficult North African country in which to be a Christian. In the absence of the rule of law, violence against Christians has increased. Previously, the main source of persecution was the government and its secret services; now, it is Islamist extremist movements, such as the Salafists. Most Christians are afraid to meet with other believers, as any kind of non-Islamic religious gathering for Libyans is forbidden; ex-pats can have their own churches, but Libyans are not allowed to attend.

Father, we pray for these four men, the Matta brothers and their cousin Adel; that they might be returned safely to their families. We pray for an end to such incidents and for justice to rule. We pray also for other Libyan and foreign Christians in the country; that in their isolation, You will protect them and provide for ways to fellowship and worship with other believers. Teach them how to be Your ambassadors in a land that is hostile to Christ and His followers. We pray for the extremists; that Your Holy Spirit might confront them with the truth of Christ, and that they might lay down their swords and seek peace. In the name of Jesus, who hears the cries of His people and is their strength in times of weakness, Amen.
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Egyptian Fire Crew in No Hurry to Put Out Church Fire. Sep 15 2014. Egypt. The pounding on the door shook Mina Hanna awake. A neighbor brought urgent news: Fire at the church. It was 3 a.m.

Hanna and his younger brother, Ibrahim Saber, ran to their church, Mar Girgis Coptic Orthodox, in the Sharara village in the center of Abu Qurqas, a city of about 60,000 people in Minya Province located about 150 miles south of Cairo.

They found the back room of Mar Girgis in flames with smoke pouring from the rear door. Hanna immediately called the fire department. He then called the priest, Rev. Abdel Massih Obaid, who quickly arrived at the church. He, too, called the fire department.

Hanna reports that during the next 90 minutes he and the members of Mar Girgis and its neighbors formed a bucket brigade to quench the fire. No one was hurt, but he said the blaze destroyed the rear of the small church building and its contents: the priest's office, church records, books, pews and other furniture.

During those 90 minutes, multiple calls were made to the fire station. Around 5:30 a.m. a fire truck finally arrived at the church; the fire had already been out for an hour.

"There is hatred inside the hearts of many Muslims toward us. They consider us infidels," Hanna told World Watch Monitor. "They wanted the church to burn. The majority of Muslims, especially in Upper Egypt, are fanatics and hate us." Hanna acknowledged however that Muslim neighbors were among those helping to throw buckets of water onto the churches flames.

This lackadaisical response towards Christian emergencies is universal throughout Egypt. Christians who need help rarely receive prompt attention. For many years, watchdog groups have noted the Egyptian bureaucracy's tilt against Christians. In 1993, Human Rights Watch documented the myriad of ways the government denies and delays permits to build and repair churches. Church permits continue to require the signature of the president himself, while mosque construction is lightly, and locally, regulated.

More recently, Human Rights Watch catalogued examples of neglect by police and fire agencies, following the military's August 2013 crackdown on large demonstrations by the Muslim Brotherhood. Already angered by the Army's removal of then-President Mohamed Morsi, leader of the Brotherhood's Freedom and Justice Party, Muslim mobs reacted to the violent breakup of the demonstrations by looting and burning scores of churches and Christian business across the country.

"Security forces were largely absent even when they had been informed of ongoing attacks," the report said. "For weeks, everyone could see these attacks coming, with Muslim Brotherhood members accusing Coptic Christians of a role in [Morsi's] ouster, but the authorities did little or nothing to prevent them," Joe Stork, acting Middle East director, said in the report.
Source: World Watch Monitor
Father, Your church has suffered greatly over the past few years. Today, we ask that You protect Your people in Egypt as they face increasing persecution. Father, we know that often struggles bring people together; we pray that Your people will be a light within their communities. May their testimony of joy, love and forgiveness be a witness, drawing many into a relationship with Christ Jesus. Praying in the name of Jesus, who loves His Church and sustains her with His all-surpassing power, Amen.
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Further Charges Against Iranian Pastor
Sep 22 2014

Iran

Pastor Behnam Irani, who was sentenced to six years in prison in 2011, now faces 18 new charges, according to reports coming out of Iran.

Among the new charges against Pastor Irani is the charge of 'Mofsed-e-filarz', which translates to 'spreading corruption on earth', and carries with it the death penalty.

His health is weak, and he has been forced to spend long periods of time in solitary confinement. In June, Pastor Irani was taken from the prison and temporarily held in solitary confinement in an Iranian Ministry of Intelligence and Security detention center. On five occasions, he faced four-hour periods of interrogation.

Consider writing to Pastor Irani and other Iranian prisoners, and let them know that they have not been forgotten by their church family around the world. . Click here for writing guidelines.

Father, we thank You for the spiritual freedom You have bestowed on Pastor Behnam. But like the Apostle Paul before him, he is suffering in earthly chains. We pray that You will keep his eyes and heart turned toward You so that he may not fall into bitterness and despair. Fill him with Your purposes and strength and authority. Use him, Father, to proclaim Your gospel regardless of the circumstances. We pray with our brother from Your Word: "put on the full armor of God, so that when the day of evil comes, you may be able to stand your ground." (Eph. 6:13) In the name of Jesus, our Rock and our Salvation, Amen.
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Insecurity Continues in Nigeria; Spills into Cameroon
Sep 29 2014

Nigeria

On Friday, September 19th, as trading was in full swing in the northeastern town of Mainoik, Boko Haram fighters reportedly stormed the market place around 1:30pm, opening fire on traders and killing at least 36 people. Many who tried to escape the market area were killed by stray bullets or by vehicles as they attempted to flee across the highway. The town is less than 35 miles west of Borno's state capital Maiduguri. The military say they killed at least 48 insurgents as they fled the town.

One day before the assault on Mainoik, Boko Haram attacked the Federal College of Education in Kano. At least 15 people died in this attack. Witnesses said the attackers stormed the college, exchanging fire with police officers posted outside the grounds. There was at least one suicide bomber among the group whose explosives detonated when police shot him. The explosion caused the ceiling in one of the buildings to collapse. Several of the insurgents entered a lecture hall and opened fire on the students.

Boko Haram's violent attacks also occurred across the border in Cameroon. The militants launched their first assault in the early evening of September 18th in Assighassia. The army responded promptly; two militants were killed and a Cameroonian soldier injured in the ensuing fight. "Two hours later, the terrorist group again attacked the village of Ganse, and killed four civilians," state-run Cameroon Radio Television reported. More than 40,000 people have fled to Cameroon to escape Boko Haram attacks in northern Nigeria. Now, the danger is following them across the border, prompting the UNHCR to try to move these refugees further from the frontlines.

Meanwhile, the bishops of Nigeria, in a September 21st statement, called upon the Nigerian government to do more to protect lives and properties. "As Nigeria tragically bleeds and burns, we bishops are alarmed at the scale of human and material destruction, and at the disruption of village and community life with increased levels of hatred and the potential for more conflicts in the nation. While Muslims are sometimes targets of these destructive attacks, Christians churches and non-Muslims in general are the principal targets for extermination, expropriation and expulsion by the Boko Haram insurgents, the perpetrators of all this destruction… In the face of this Boko Haram group and other criminal militias arming themselves beyond our legitimate government and brazenly killing innocent, defenseless citizens, our government must do more than it is currently doing to safeguard our lives and defend our nation. It must do more than it is currently doing to fight off and disarm these actual destroyers of Nigerians and Nigeria. It must do more than it is currently doing to prevent segments of our nation from drifting into anarchy and mutual self-destruction and to bring criminals to justice," the bishops declared.

Father, we pray for the nation of Nigeria and the constant onslaught of Boko Haram attacks. You call us to trust in You, and not in governments or other man-made institutions who cannot save. And so we turn to You; that You will save and empower the nation's forces to combat these attacks in a way that it will be clear that it has come from You. We pray for Christians who faithfully come to church and worship each week, knowing the danger. We pray for the girls who were kidnapped and their families; that You would protect and reunite them. And we pray for the many who have lost homes and family members; that You would provide comfort and shelter and sustenance, and that You would grant hope. In the name of Jesus, their only hope (and ours) in this life, Amen.
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Iraq Blog - New perspectives
Sep 01 2014

Iraq

On behalf of Open Doors, Lydia writes about the current situation in Iraq. In the country to support the local team and to get in touch with Open Doors' partners in ministry, she is also there to bring the people she meets the message that they are not forgotten.

    Today is my last day in this shaken country. Tomorrow, I will be leaving Iraq and going back home. Just like that. So easy. A huge contrast to the lives of the people I have met during the past few days. On several occasions, Christians communicated in sign-language they would love to go with me—by putting both their index fingers together and making the suggestion of flying away.

    There are times I feel deep sorrow, and then the next moment, I can't help but laugh out loud about something that is happening or what someone is saying. It is an emotional rollercoaster, and somehow still my body and stomach are protesting against it in a way.

    Today, we visited an unfinished concrete building that houses over 100 Christian families. Part of the space is divided by canvas with a "home" for every family, but in other parts of the building, they just live in the open. The displaced Christians are taken care of by the people of Saint Joseph's Church.

    I must admit that photogenic places like these are a photographers' dream; on the other hand, I feel like a paparazzo. These people lost everything, even their privacy, and then on top of that, as a stranger and foreigner, I come and take pictures of their distress.

    But instead of being offended, they welcome me as a friend. A young student tells me in his best English that it is very important that we tell their story to the world through pictures and writing. They even ask me to take pictures of them. They are thanking me for being there. It is all a matter of perspective. Especially the children are very fond of their picture being taken. And they are so cute!

    After five days of visiting churches, refugee camps, houses, pastors and co-workers, I have learned so much and have seen such great faith. Even when people go through the darkest valley, if there is faith, then there is love, hope and even laughter.

    Pastor Douglas, for example, motivates the children to feel responsible for the hygiene of the tent camp at the church yard. At the end of each day, he calls for the "garbage moment." Every full bag of garbage boys and girls can show him will be rewarded with some cookies, drinks or other small items. Apart from having a fun moment, by doing so, it also teaches them to keep the place clean, and that it is good to take care of your surroundings.

    Another Pastor tells me that he motivates people to participate in the support to other refugees. He says, "It helps them to have some purpose in life, and it helps them to focus on the good things. Seeing the great need of others sometimes helps them to be thankful for the things they still have, like food, a place to stay and family."
    Another great initiative is to help churches in creating child-friendly spaces- a special place or tent where children can be just children. Makruhi is a trainer with one of Open Doors' partners; she recently started teaching churches how to create such child-friendly spaces. This project also includes training workers. She prepares the workers by telling them what they can expect in the behavior of the ones that are traumatized. She also shows them how to respond to the aggressive behavior some children may have. In short, the message will always be to try to understand the reason a child may be aggressive. Never respond in anger, but show them love and compassion. And, if necessary, provide a correction to counterbalance the misbehavior.
    The child-friendly space that has been setup in one of the camps looks great. It is a large blue tent, padded with colorful cloth on the inside. Through a local partner, Open Doors sponsored the tent, all the little chairs for the children, the fans to cool the tent and even the children's games. Pastor Daniel and the children can't wait to start!
    Children are the future. I'm confident that when they are healthy both physically and spiritually, there will be hope for this country. The ethnic and religious boundaries are sharp in Iraq—Christian or Muslim, but also inside the church, Orthodox, Evangelical or Catholic. However, if the children of today learn about hope and love, they will know how to live in peace with each other. Then they will get the chance to make a difference for their own lives, and also for the future of their country.
Father, thank You for the resiliency You have created in children to enjoy life, whatever their circumstances. Where we have forgotten that skill, give us faith to relearn it. We pray for these children in the refugee camps, asking that You continue to provide food, shelter and a safe place to learn and grow. Show them Yourself in dramatic ways, and draw them near to Your heart that they might always walk in Your way. We pray also for those who are working with the children, that You will daily give them the energy, resourcefulness, and wisdom to lead well and to be effective disciples. And very soon, bring about an end to the oppression of ISIS, and an end to war. In the name of Jesus, who calls us to come to Him as little children, Amen.
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Nepali Pastor Leaves Prison After Serving 2 Years for Killing a Cow
Sep 15 2014

Nepal

A Nepali pastor sentenced to twelve years in prison for slaughtering a cow has been released early after a court declared him not guilty on July 17. Reverand Chhedar Lhomi Bhote, 37, had served two years of his sentence.

Bhote was arrested in October 2012, after a Hindu mob burned down his home in northeastern Nepal, where he and his wife were ministering to Tibetans. The mob accused him of eating beef, which is taboo in Nepal, but not actually illegal for non-Hindus, and of killing a cow. Although the law is rarely enforced, intentionally slaughtering a cow, a sacred animal to Nepal's majority Hindus, is punishable by up to 12 years in prison.

Hindu society is very sensitive to how other faiths regard their sacred animal. Some Hindu groups have recently alleged that Christians encourage new converts to show disrespect to Hindu symbols, including the cow. These reports are causing anger and accusations of forced conversion in Nepali society.

A Hindu protest group called Vedic Sanatan Hindu Rastha Nepal, recently brought cow slaughter into the spotlight by carrying out a month-long hunger strike. Hindu holy man Yuva Sant Shri Shrinevasacharya led the strike, declaring, "Hindus, Hindu gurus, and other organizations should unite to fight against the growing number of crimes against our identity and culture. We will no longer sit aside and watch as cows are slaughtered in this sacred land of our ancestors."

Hindu groups are linking cow slaughter to faith conversion – two issues that many Hindus find unacceptable in the Hindu-majority country. In addition, missionaries and Christian NGOs are often accused of using promises of money and education to lure poor non-Christians into the faith.

Reports show that Christianity is among the fastest growing faiths in the country where more than 75 percent of the population is Hindu. According to Operation World, although Nepal's Christian population is only 2.85 percent, the rapid growth of Christianity – contrasted to the declining numbers of Hindus– is a major concern for Hindu leaders.

The 2001 census showed the Christian population to be 180,000; by the 2011, 375,699 identified themselves as Christian, more than double from ten years prior.

The number of churches in Nepal has also increased substantially. In the Banke district alone, the number of churches has quadrupled from 10 to 40 since Nepal became a secular state in 2006 following the deposition of its king.

Kamal Thapa, the leader of the Hindu nationalist Rastriya Prajatantra Party Nepal (RPP-Nepal), has been vocal about the issue. He recently said that, "US dollars are being poured into the country to lure an innocent Hindu population to convert to Christianity." According to Nepali law, an individual has the right to change their religion and practice the religion they wish; there is, however, a prohibition against attempting to convert people, and the line is often blurred.

Yuva Sant Shri Shrinevasacharya laments that Christians, funded by aid agencies, are "helping to destroy the legacy of Hinduism in Nepal," adding that, "so far, our protest has been peaceful, but if cow killing and conversion continues, we will have to use other means."

Accusations of Christian proselytism have intensified at a time when Nepali Hindus are also seeing their country become more secular, which they fear will "dilute" the Hindu population. They are also growing more confident in asserting their authority over Christians because of the success of Hindu nationalism in neighboring India, which saw a Hindu-led government elected in May. During a recent visit to Nepal, Narendra Modi, India's newly elected prime minister, exerted pressure on Nepal's Prime Minister Sushil Koirala, to heed the country's Hindu culture.

Christian leaders claim that the state has not fully accepted its secular identity and continues to favor Hinduism. They also recount that Christians continue to face persecution in society. In December 2013, a church building and the homes of four Christian converts were set on fire. In April of this year, Christians and other religious minorities were asked to "reconsider their faith" ahead of a new plan requiring all Nepali citizens to register for an identity card.

Source: World Watch Monitor

Father, we pray for our Nepalese brothers as they experience increased opposition by the RPP-Nepal party and others who favor a Hindu identify in Nepal. We pray that the Hindus' fear of Christians will be softened by Your Spirit, as they encounter true believers' godly lives. We pray protection over the Christians as persecution increases, and for much wisdom about how to stand in the strength of Christ, while also showing compassion toward those who would oppose them. At the same time, we stand in awe that in the midst of much opposition, Your Church is growing in Nepal! In the name of Jesus, who in spite of opposition, is growing His Church across the globe, Amen.
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CIA KERRY 322 UE USA e questi di kiev? sono dei malati! ] MOSCA, 22 OTT - Un civile e' stato ucciso e cinque sono rimasti feriti nei bombardamenti che si sono abbattuti ieri su Donetsk, roccaforte dei separatisti nell'Ucraina sud-orientale. Lo fa sapere l'amministrazione comunale sul suo sito web precisando che nella notte sono stati colpiti i quartieri Kiivski e Kirovskii, nel nord della città, non lontano dall'aeroporto teatro di aspri combattimenti tra le truppe di Kiev e i miliziani filorussi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/22/ucraina-un-morto-e-5-feriti-a-donetsk_91dacdb7-4c56-49e7-9c80-b29d210888a9.html


Alex Yol · Top Commentator · Burgos
Quando si processerà il regime nazifascista di Kiev per crimini di guerra e genocidio? MAI. La Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja è uno strumento degli Stati Uniti… quindi (?). I primi che "dovrebbero" essere processati per crimini di guerra sono propri gli Stati Uniti e alleati… Avete mai visto qualcuno che processa se stesso? Genocidio dei palestinesi, l'11 settembre, genocidio in Ucraina, ecc. ecc. e non succede un bel niente. Con la complicità dei mass media spazzatura e dei politici nostrani venduti, decisi e messi al loro posto dai poteri economici…
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tutte le bugie, di Pinocchio RENZI! perché senza sovranità monetaria e con un costo del denaro del 270% (scienziato Giacinto Auriti) QUSTA è TUTTA UNA TRUFFA DI ALTO TRADIMENTO! STRASBURGO, 22 OTT - Jean Claude Juncker e Jyrki Katainen presenteranno "prima di Natale" un piano di investimenti Ue da 300 miliardi di euro. Lo ha detto il nuovo presidente della Commissione all'europarlamento a Strasburgo. "C'è fretta", ha aggiunto, ma il piano "non può essere finanziato con il debito". "Le regole di stabilità non si cambiano", ha detto Juncker, ma si possono usare "i margini di flessibilità consentiti dai trattati".
    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/22/juncker-piano-investimenti-prima-natale_b2ce4fef-24be-4075-8724-29e1f9468db6.html
I SATANISTI AMERICANI SONO SPECIALI! LORO TROVANO IL MODO DI DIRE SEMPRE LA VERITà! Kerry, nessuno vuole guerra fredda E QUESTO è VERO! perché, LORO HANNO BISOGNO DI UNA GUERRA CALDA nucleare, PER RISOLVERE I PROBLEMI FINANZIARI DEL FMI BANCA MONDIALE SPA ROTHSCHILD, che senza guerra crollerebbe fallirebbe! E POI, LORO VANNO AD UCCIDERE LE PERSONE: nel Donbass, A CUI HANNO RUBATO ANCHE LA SOVRANITà POLITICA DAL MOMENTO CHE NON NE RICONOSCONO LE ELEZIONI!, E POI DANNO, PURE, LA COLPA ALLA RUSSIA, CHE NON è PARTE IN CAUSA DI QUESTO CONFLITTO! ALLA ARROGANZA DI MASSONI SATANISTI CIA? NON C'è LIMITE! è QUESTO è VERO: "NON C'è PIù RELIGIONE!" .. e poi, vengono a danneggiare i miei bloggers!
Segretario stato Usa a Berlino, aggressione russa deve finire
BERLINO, 22 OTT - ''Nessuno della generazione che l'ha vissuta vorrebbe vedere una nuova guerra fredda''. Lo ha detto il segretario di Stato Usa John Kerry a Berlino. ''Noi abbiamo grande speranza che questo non accada e per questo siamo così impegnati sul fronte diplomatico. Faremo tutto per impedirlo''. ''La libertà è minacciata in troppi posti e anche in Europa. L'aggressione russa - ha aggiunto -deve finire''
tutte le Nazioni naziste: NEL MARTIRIO DEI MARTIRI CRISTIANI! LE RELIGIONI dove il demonio è di casa! ] [ MOST CRIMINAL SATANIC COUNTRY: North Korea, Somalia, Syria, Iraq, Afghanistan, Saudi Arabia, Maldives, Pakistan, Iran, Yemen, Sudan, Eritrea, Libya, Nigeria, Uzbekistan, Central African Rep. Ethiopia, Vietnam, Qatar, Turkmenistan, Laos, eypt, Myanmar (Burma), Brunei, Colombia, Jordan, Oman, India, Sri Lanka, Tunisia, Bhutan Algeria, Mali, Palestinian Territories, United Arab Emirates. Mauritania, China, Kuwait, Kazakhstan, Malaysia, Bahrain, Comoros, Kenya, Morocco, Tajikistan, Djibouti, Indonesia, Bangladesh, Tanzania, Niger.
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V., Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO:(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto. cRoce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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 cosa è questo pietismo è un assassino di bambino viziato, un omicidio con molte aggravanti! LA PENA NON è ADEGUATA!
LONDRA, 22 OTT - La madre di Reeva Steenkamp, uccisa nel 2013 da Oscar Pistorius, si è detta "soddisfatta" della condanna a cinque anni di reclusione inflitta al campione paralimpico, aggiungendo di non cercare vendetta. "La pena ci sta bene. Deve pagare per quello che ha fatto, anche se noi non cerchiamo vendetta", ha spiegato June Steenkamp -: "Vogliamo una giusta punizione che tenga conto della sua disabilità".
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2014/10/22/pistorius-madre-reeva-soddisfatta_787ad1d6-c00c-4bf7-b428-7f58105cf7c5.html
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NON CONOSCO QUESTA VICENDA, MA, IO NON SO CHI SI ASSUME LA RESPONSAILITà DI AVERE PORTATO AL POTERE SHARIAH ERDOGAN SALAFITI WAHHABITI, SAUDITI OTTOMANI, ISLAMICI FRATELLI MUSULMANI IL NAZISMO ONU SUPER AMNESTY CALIFFATO HAMAS .. E TUTTI I LORO MORTISTRAMORTI BUSH 322 KERRY, BILDENBERG, CHE HANNO INGUAIATO ISRAELE E TUTTO IL GENERE UMANO!
Premio Sakharov fermata a scalo Cairo
Asmaa Mahfouz doveva partire per Bangkok
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Abdullah Ocalan LO HANNO RIEMPITO DI DROGA! NON ESISTE PIù PER LA TURCHIA UN PROCESSO DEMOCRATICO, ED ERDOGAN LAVORERà SEMPRE PER OTTENERE I SUOI GENOCIDI! MA, IO NON SO CHI SI ASSUME LA RESPONSAILITà DI AVERE PORTATO AL POTERE SHARIAH ERDOGAN SALAFITI WAHHABITI, SAUDITI OTTOMANI, ISLAMICI FRATELLI MUSULMANI IL NAZISMO ONU SUPER AMNESTY CALIFFATO HAMAS .. E TUTTI I LORO MORTISTRAMORTI BUSH 322 KERRY, BILDENBERG, CHE HANNO INGUAIATO ISRAELE E TUTTO IL GENERE UMANO!
ISTANBUL, 22 OTT - Il capo dei ribelli curdi del Pkk, Abdullah Ocalan, in carcere in Turchia, si è detto ottimista sul processo di pace avviato con il governo di Ankara, che vuole porre fine a una guerra civile costata 40.000 morti dal 1984. "Vorrei dire che siamo entrati dal 15 ottobre in una nuova fase del processo che riguarda l'avvenire democratico della Turchia - ha detto Ocalan, secondo un comunicato del Partito curdo Hdp -. La mia speranza di vedere concludere questo processo si è rafforzata".
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STOP ALLA SHARIAH! PER LA SHARIAH IL GENOCIDIO è LA STRADA DI ALLAH, INFATTI, NON HANNO LA LIBERTà DI UN CAZZO, E NON C'è MODO DI SALVARE LA NAZI SHARIAH LEGA ARABA, DALLA AGGRESSIONE MONDIALE DI TUTTE LE NAZIONI! stop a questa ipocrisia di massoni Farisei, CIA NATO satanisti USA UE ONU! finché, la shariah non verrà condannata, i maomettani cercheranno sempre il loro genocidio.. perché questa è la tecnica che ha loro insegnato Maometto! Solo che con il genocidio degli amici, si devono chiudere gli occhi, e anche, tutti e due per le  loro armi chimiche! ] QUESTA POLITICA DEGLI USA è UNA BOIATA! [
BEIRUT, 22 OTT - Ventidue persone, di cui 13 bambini e tre donne, sono state uccise in un bombardamento dell'aviazione di Damasco la notte scorsa sulla cittadina di Nasib, nella provincia meridionale siriana di Daraa. Lo afferma l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus)! NON ESISTE PIù PER LA TURCHIA UN PROCESSO DEMOCRATICO, ED ERDOGAN LAVORERà SEMPRE PER OTTENERE I SUOI GENOCIDI! MA, IO NON SO CHI SI ASSUME LA RESPONSAILITà DI AVERE PORTATO AL POTERE SHARIAH ERDOGAN SALAFITI WAHHABITI, SAUDITI OTTOMANI, ISLAMICI FRATELLI MUSULMANI IL NAZISMO ONU SUPER AMNESTY CALIFFATO HAMAS .. E TUTTI I LORO MORTISTRAMORTI BUSH 322 KERRY, BILDENBERG, CHE HANNO INGUAIATO ISRAELE E TUTTO IL GENERE UMANO!
tutte le Nazioni naziste: NEL MARTIRIO DEI MARTIRI CRISTIANI INNOCENTI! LE RELIGIONI dove il demonio è di casa! ] [ MOST CRIMINAL SATANIC COUNTRY: North Korea, Somalia, Syria, Iraq, Afghanistan, Saudi Arabia, Maldives, Pakistan, Iran, Yemen, Sudan, Eritrea, Libya, Nigeria, Uzbekistan, Central African Rep. Ethiopia, Vietnam, Qatar, Turkmenistan, Laos, eypt, Myanmar (Burma), Brunei, Colombia, Jordan, Oman, India, Sri Lanka, Tunisia, Bhutan Algeria, Mali, Palestinian Territories, United Arab Emirates. Mauritania, China, Kuwait, Kazakhstan, Malaysia, Bahrain, Comoros, Kenya, Morocco, Tajikistan, Djibouti, Indonesia, Bangladesh, Tanzania, Niger.
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V., Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO:(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto. cRoce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
IL SIGNORAGGIO BANCARIO è DEI POPOLI! QUESTO è ALTO TRADIMENTO! BASTA A TRADIRE I VOSTRI POPOLI ED A SPERGIURARE CONTRO LA COSTITUZIONE CHE NON AMMETTE ASSOCIAZIONI SEGRETE MASSONICHE E LA CESSIONE DI NESSUNA SOVRANITà! VOI SIETE IL REGIME BILDENBERG ROTHSCHILD! STRASBURGO, 22 OTT - La plenaria del Parlamento europeo ha approvato la nuova Commissione Europea guidata da Jean Claude Juncker. 423 sì, 209 no, 67 astenuti il risultato del voto elettronico.
tutte le Nazioni naziste: NEL MARTIRIO DEI MARTIRI CRISTIANI INNOCENTI! LE RELIGIONI dove il demonio è di casa! ] [ MOST CRIMINAL SATANIC COUNTRY: North Korea, Somalia, Syria, Iraq, Afghanistan, Saudi Arabia, Maldives, Pakistan, Iran, Yemen, Sudan, Eritrea, Libya, Nigeria, Uzbekistan, Central African Rep. Ethiopia, Vietnam, Qatar, Turkmenistan, Laos, eypt, Myanmar (Burma), Brunei, Colombia, Jordan, Oman, India, Sri Lanka, Tunisia, Bhutan Algeria, Mali, Palestinian Territories, United Arab Emirates. Mauritania, China, Kuwait, Kazakhstan, Malaysia, Bahrain, Comoros, Kenya, Morocco, Tajikistan, Djibouti, Indonesia, Bangladesh, Tanzania, Niger.
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V., Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO:(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto. cRoce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/22/ok-parlamento-ue-a-commissione-juncker_7128dd0c-0a57-452d-8e1b-f38b5fb02e58.html
QUESTO ORRORE ISLAMICO SHARIAH SAUDITA OTTOMANO NON FINIRà MAI, PERCHé ERGOGAN è UN MALATO CHE VUOLE IL CALIFFATO MONDIALE! QUESTI NAZISTI SONO TUTTI DEI MALATI ASSASSINI SERIALI, CHE, NON HANNO NESSUN RISPETTO PER IL VALORE DELLA VITA UMANA! 1. FINCHé, MUSULMANI NON SARANNO TUTTI MORTI, O, 2. FINCHé, NON ACCETTERANNO DI ABOLIRE LA SHARIAH; O 3. FINCHé, NON CAPIRANNO CHE A TUTTI GLI EBREI DEL MONDO DEVE ESSERE DATA UNA PATRIA! ] TEL AVIV, 22 OTT - Due militari israeliani sono rimasti feriti nell'incidente avvenuto oggi al confine con l'Egitto. Lo rende noto il portavoce militare israeliano. Sono stati dei terroristi a bordo di due veicoli ad aprire il fuoco verso il confine tra Egitto e Israele all'altezza di al Oga, nella zona orientale del Sinai, prima di darsi alla fuga. Lo riferiscono all'ANSA fonti della sicurezza egiziana. Nella sparatoria sarebbe rimasto ferito un egiziano, ma non è chiaro se si tratti di un civile. TEL AVIV, 22 OTT - Un incidente a fuoco e' avvenuto al confine tra l'Egitto e Israele. Lo dice la Radio Militare secondo cui è stato aperto il fuoco contro una pattuglia israeliana all'altezza del monte Harif. L'esercito sta controllando se ci sia stata anche un'infiltrazione in territorio israeliano. Non si ha notizia di vittime.
     http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/22/scontro-a-fuoco-a-confine-israele-egitto_989872f2-ab38-451e-b7a7-65d3e753288b.html
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C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V., Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO:(Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto. cRoce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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quello che dice Stefano Duchemino: "Il piacere non è peccato in sè, quello che conta è che l'atto sessuale non sia disgiunto dalla procreazione" è LA SOMMATORIA DI OGNI PERFEZIONE: beato chi è santo come lui! ... ed io ho incontrato un uomo, che, ha avuto cinque figli, e, ha fatto solo 5 rapporti sessuali con la moglie! MA, QUESTO UOMO di: PALO DEL COLLE (BA), SI è ANDATO A SPOSARE CON UN ABITO TUTTO BIANCO, ANCHE PER LO SPOSO! QUESTA è VERAMENTE UNA VOCAZIONE CATTOLICA MOLTO SPECIALE! è chiaro invece, che, per noi, bisogna astenersi dalla sodomia, impudicizia, adulterio, pornografia! Affinché, l'atto sessuale sia sempre il linguaggio del sacramento del Matrimonio, che è il mutuo amore, ed il bisogno unitivo, se è fatto di comune accordo, nel matrimonio, non è mai peccato: anzi più sesso possono fare gli sposi e sempre di più: si santificano reciprocamente: ecco perché, tutte le volte che, si vive l'atto sessuale nel matrimonio si ripresenta il sacramento del matrimonio: ogni volta, tutte le Volte! Quindi, sempre il sesso nel matrimonio, è un atto di santificazione! CERTO, LA CHIESA INDICA LA SANTITà, [e questa non deve essere fraintesa, come un obbligo imperativo: del tipo: "niente preservati!"] CHE, DEVE ESSERE RAGGIUNTA drasticamente, subito, infatti, la Chiesa NON FA DEL TERRORISMO SESSUALE, PERCHé, LASCIA UNA GRANDE LIBERTà, ALLA COSCIENZA ED ALLA RESPONSABILITà DEI CONIUGI, PER CUI è DETTO: PATERNITà E MATERNITà RESPONSABILI! COLUI CHE Ha parlato è un Accolito; Baccelliere in Sacra Teologia, e Docente di Religione Cattolica! GLI ASINI CHE CON LA LORO IGNORANZA FANNO DEL TERRORISMO, SONO PREGATI DI METTERSI A STUDIARE!
al MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah. e Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, OK! NEL FRATTEMPO METTETEVI DACCORDO TRA VOI, CIRCA LA MIA PROPOSTA! che cosa hanno fatto i satanisti della cia datagate entrando nel mio: Lorenzojhwh UniusREI
jhwhinri@gmail.com mi hanno disattivato la funzione Impostazioni  ›  Email e cellulare !!  QUELLO CHE HANNO OTTENUTO è DI FARMI PERDERE TANTO TEMPO!!!
corpo di cristo
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Profeta e Scienziato prof. Giacinto Auriti
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A tutte le NAZIONI del MONDO: "morte all'usuraio!"
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forze armate
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ora basta!
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monarchia bancaria internazionale, assolutistica e parassitaria
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-- Associazione per la tutela della democrazia e della sovranità popolare --
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New World Order - Nuovo ordine mondiale
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Jesus il messia viene! Maranatha, vieni Signore Gesù!
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FASE TRE - divulgare il nuovo ordine mondiale: strategie della PIRAMIDE massonica.
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Satanismo Internazionale del nuovo ordine mondiale!
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signoraggio internazionale
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dignità dell'uomo
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signoraggio S.p.A.
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democrazia estinta perchè camuffata
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PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE! gli atei evoluzionisti, le scimmie GENDER, non hanno nessun senso della logica, dal momento che, condannano a morte Israele, e tutto l'Occidente, per spianare la strada alla shariah, della LEGA ARABA, il peggiore nazimo CALIFFATO OTTOMANO della storia! Ma questa non è la agenda di questi coglioni sauditi salafiti spietati assassini.. NO! questa, è la agenda Rothschild talmud i satanisti DATAGATE NWO FMI SPA GMOS! Isis lapida uomo per adulterio in Siria. Due giorni dopo notizia su donna che ha subito stessa sorte. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE! Quella bambina di tre mesi che è stata uccisa: il suo vero nome è: Genere Umano!  "PRESTO QUESTO ABOMINIO Islam ABOMINIO FINIRà DI ESISTERE!". TEL AVIV, 23 OTT - Lamentava problemi mentali emersi dopo aver scontato un periodo di detenzione in Israele Abdel Rahman al-Shaludi, il ventenne palestinese ucciso a Gerusalemme da un agente della polizia israeliana dopo che con la sua auto aveva investito un gruppo di passanti, provocando la morte di una bebe' e il ferimento di altre 8 persone. Secondo la polizia israeliana si e' trattato di un attentato. La agenzia Maan ha appreso che al-Shaludi aveva fissato un appuntamento con uno psichiatra. LO VANNO DICENDO TUTTI NEL REGNO DI DIO: "TUTTI I MUSULMANI HANNO GRAVI PROBLEMI PSICHICI! "
C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano" Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satanaMy JHWH Holy -- quello che, io odio di questi satanisti farisei cabalisti luciferini talmud agenda FMI Banca MOndiale, Rothschild.. è che, loro si prendono sempre troppo tempo, e troppi cadaveri, per fare tutte le cose! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Genere Umano" Benedetto. C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux. Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux. Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana. Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana. Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas. Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen! Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto, Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
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http://www.corrispondenzaromana.it/io-non-mi-lascero-dominare-da-nulla/
22 ottobre 2014. «Io non mi lascerò dominare da nulla». Lutero e Melantone(di Cristina Siccardi) La coscienza di ogni individuo che segue i principi del Creatore è quella che segue la Verità, portatrice di libertà (Gv 8, 32); la «libertà di coscienza» di ogni individuo che segue i propri voleri e i propri piaceri è quella che rende la vita avviluppata di problemi e di infelicità. Tuttavia l'individuo, anche cristiano, si ribella e vuole imporre la sua volontà, sfidando Dio e corrompendo, di peccato in peccato, la sua splendente innocenza battesimale.
C'è chi, pur conducendo una vita licenziosa, vuole a tutti i costi vedere legittimati i propri atti dissoluti. Esistono casi eclatanti nella storia, come quello di Enrico VIII, la cui scelta di divorziare da Caterina d'Aragona per contrarre nuovo matrimonio con Anna Bolena originò uno scisma all'interno della Chiesa.
Tuttavia un fatto similare avvenne anche nel Protestantesimo stesso; mentre quest'ultimo, però, si piegò alle voglie di Filippo I d'Assia, la Santa Sede di Roma non si piegò a quelle di Enrico VIII. Fu così che il Parlamento inglese approvò gli atti che sancirono la frattura con Roma nella primavera del 1534. In particolare l'Act of Supremacy stabilì che il Re è «l'unico Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra» e il Treasons Act dello stesso anno rese alto tradimento, punibile con la morte, il rifiuto di riconoscere il Sovrano come tale: molti martiri persero la vita sul patibolo per tale ragione, fra questi san Tommaso Moro.
Alcuni anni prima di tali fatti storici, il Langravio Filippo I d'Assia, dopo poche settimane dal suo matrimonio con la malaticcia e poco piacente Cristina di Sassonia, che probabilmente abusava anche di alcool, commise adulterio e nel 1526 iniziò a considerare l'ammissibilità della bigamia. Scrisse quindi a Martin Lutero per chiedergli la sua opinione in merito, portando come precedente la pratica della poligamia tra i patriarchi dell'Antico Testamento.
Lutero rispose che per un cristiano non era sufficiente considerare gli atti dei patriarchi, ma che, come per i patriarchi, era necessaria una speciale sanzione divina. Poiché nel caso specifico tale sanzione non esisteva, l'eresiarca gli raccomandò di non incorrere in un matrimonio poligamo. Ma Filippo non abbandonò il suo progetto, né tantomeno uno stile di vita basato sul libertinaggio che, per anni, gli impedì di accostarsi alla comunione luterana (memoria dell'ultima cena di Cristo), dove non avviene la transustanziazione, poiché Lutero la negò.
Entrò quindi in scena Melantone con il caso di Enrico VIII: il riformatore propose che le "difficoltà" del Re venissero risolte prendendo una seconda moglie, piuttosto che divorziando dalla prima. Proposta che garbò molto al langravio, avvalorata da alcune affermazioni dello stesso Lutero, contenute nei suoi sermoni sulla Genesi. Tale soluzione parve a Filippo I l'unico "medicinale misericordioso" per curare la sua coscienza malata di vizi e di peccati. Egli quindi pensò di sposare la figlia di una dama di compagnia di sua sorella, Margarethe von der Saale, la quale non voleva a lui unirsi se non con l'approvazione dei teologi di Wittenberg, approvazione che arrivò sotto le minacce dello stesso langravio d'Assia a Rotenburg an der Fulda, dove, il 4 marzo 1540, Filippo e Margarethe vennero uniti in matrimonio. La vicenda, comunque, fu di enorme scandalo per tutta la Germania, tanto che alcuni alleati del langravio smisero di servirlo e Lutero si rifiutò di confermare il proprio coinvolgimento nella questione.
Come non ricondurre tali vicende alle proposte avanzate all'interno del Sinodo straordinario sulla famiglia conclusosi da poco? L'uomo contemporaneo, tronfio del suo progresso scientifico, culturale, tecnologico e teologico, ripropone gli stessi temi di mezzo millennio fa per andare incontro alle coscienze esigenti non di Verità, ma di soggettiva libertà delle persone: "diritti" per le proprie incontrollate passioni.
«Chi viene a trovarsi in queste ed in altre situazioni del genere, in cui le norme canoniche chiaramente non coincidono con la realtà umana quale si prospetta ad una coscienza deformata, ha diritto all'aiuto ed alla comprensione fraterna ed intelligente del prossimo. Ciò significa non solo trattarli come dei fuorilegge, ma anche aiutarli a giudicare la loro situazione e l'eventuale dissidio fra la norma, da una parte, e l'imperativo della coscienza, dall'altra. In definitiva, si tratta di prestar loro l'attenzione che meritano, facendo sentire inoltre la propria partecipazione alla loro fiducia nell'amore di Dio, che tutto abbraccia e di tutto finisce per avere ragione. Ciò significa anche non impedir loro senza motivo di accostarsi ai sacramenti. Poiché le attuali norme sembrano non consentirlo e non è possibile trovare una via d'uscita neanche ricorrendo all'epicheia, si dovrebbe cercare di riformare queste prescrizioni».
Questo non è un brano tratto dalle discussioni del Sinodo sulla famiglia; non è neppure il passo di un'intervista rilasciata dal Cardinale Kasper e nemmeno una considerazione di Papa Francesco. Questa è una citazione tratta da un libro di Viktor Steininger pubblicato in Germania nel 1968 e tradotto in Italia, l'anno seguente, con il titolo Divorzio anche per chi accetta il Vangelo? Paradossi dell'indissolubilità matrimoniale (Herder-Morcelliana, pp. 174-175).
Lo stratagemma della Misericordia, privata della Giustizia (Dio è sia Misericordia che Giustizia), muterebbe non solo la pastorale nei confronti dei peccatori adulteri o omosessuali, ma si relazionerebbe a quell'auspicato «sviluppo del dogma» sbandierato dai teologi novatori che aprirono la loro breccia nel Concilio Vaticano II e le cui conseguenze, cariche di zolfo, oggi i cattolici sono costretti a respirare. Sono in molti, nel clero, a scalpitare per "soccorrere" le necessità spirituali dei fedeli.
Ma sono così sicuri di voler soccorrere spingendo le loro anime sempre più nelle sabbie mobili del peccato mortale? E quale misericordia userebbero per Nostro Signore? L'anima, quando riceve la Comunione, diventa Tempio di Dio. Rimembrano ancora i custodi del depositum fidei e coloro che odono più le loro teorie degli imperativi del Signore, ciò che scrive san Paolo nella prima lettera ai Corinzi?
«"Tutto mi è lecito!". Ma non tutto giova. "Tutto mi è lecito!". Ma io non mi lascerò dominare da nulla […] il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! […] non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartiene a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!» (1Cor. 6, 12-20).
Se tale insegnamento stride alle coscienze nutrite di libertà soggettive e non oggettive, non è un problema di san Paolo, né di quelli a lui fedeli che continuano tenacemente e con perseveranza a non essere né adulteri, né profanatori del Sacramento della Comunione. La Chiesa si è sempre prodigata con carità verso il peccatore, ma ha sempre combattuto contro il peccato, nemico delle anime. Come né il langravio Filippo I d'Assia, né Enrico VIII potranno mai diventare modelli di vita matrimoniale, così nessun tipo di concessione al peccato potrà mutare la rotta di coloro che sono coscienti di essere stati comprati a caro prezzo. (Cristina Siccardi) http://www.corrispondenzaromana.it/io-non-mi-lascero-dominare-da-nulla/
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http://www.corrispondenzaromana.it/ombre-inquietanti-sulla-relatio-synodi/
22 ottobre 2014. Ombre inquietanti sulla Relatio Synodi. Relatio Synodi(di Tommaso Scandroglio) La Relatio Synodi della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi presenta sicuramente delle luci, ma accanto queste non mancano ampie zone d'ombra. Concentriamo la nostra attenzione su ciò che dice il documento sinodale in merito a coloro i quali hanno contratto il solo matrimonio civile, ai divorziati risposati e ai conviventi. Al n. 25 leggiamo: «In ordine ad un approccio pastorale verso le persone che hanno contratto matrimonio civile, che sono divorziati e risposati, o che semplicemente convivono, compete alla Chiesa rivelare loro la divina pedagogia della grazia nelle loro vite e aiutarle a raggiungere la pienezza del piano di Dio in loro. Seguendo lo sguardo di Cristo, la cui luce rischiara ogni uomo (cf. Gv 1,9; Gaudium et Spes, 22) la Chiesa si volge con amore a coloro che partecipano alla sua vita in modo incompiuto riconoscendo che la grazia di Dio opera anche nelle loro vite dando loro il coraggio per compiere il bene, per prendersi cura con amore l'uno dell'altra, ed essere a servizio della comunità nella quale vivono e lavorano». In questa sezione vi sono almeno due passaggi che fanno problema.
I padri sinodali ci dicono che «la grazia di Dio opera» anche nelle vite di queste persone che vivono condizioni gravemente illecite sotto il profilo morale. Con buona probabilità queste persone vivono in stato di peccato mortale (posto che naturalmente sussistano anche la condizione di piena avvertenza e deliberato consenso). Ora Tommaso D'Aquino – e tutta la tradizione dottrinale – ci insegna che «chi è in peccato mortale è privo della grazia di Dio» (In 4 Sent. d. 16, q. 2, a. 1, sol. 3). Vero è che Dio non cessa di prendersi cura di costoro per farli "tornare all'ovile", ma asserire che vivono in grazia di Dio è scorretto. Infatti una cosa è l'azione salvifica di Dio che agisce dal di fuori a beneficio della persona, un'altra è la condizione interiore di quest'ultima che se non accetta l'azione di grazia divina ne rimane ovviamente esclusa. Altro passaggio non proprio limpido: la grazia di Dio aiuterebbe i conviventi, i coniugi non stretti da vincolo sacramentale e i divorziati risposati a «prendersi cura con amore l'uno dell'altra». Non si comprende come Dio possa incoraggiare l'"amore" dei conviventi, delle persone sposate solo civilmente e dei divorziati risposati, perché significherebbe che Dio vuole confermare uno stato di vita gravemente immorale, rinsaldare un rapporto che ai suoi occhi è intrinsecamente disordinato.
C'è chi però obbietta che da una parte queste persone vivono sì una situazione irregolare – aspetto negativo – però su altro fronte – aspetto positivo – si vogliono bene, si amano. Valorizziamo dunque almeno questo fattore positivo. Risposta: purtroppo quel bene del "volersi bene" inserito in un contesto di peccato diventa malum. Quell'amore non è tale, non è autentico. Ciò appare evidentissimo nel caso dei divorziarti risposati: qui il Sinodo incoraggerebbe ad amare l'altra persona che non è il proprio coniuge e quindi incoraggerebbe l'adulterio.
Infine il n. 45, in merito a separazioni e divorzi, così si esprime: «i Padri sinodali hanno avvertito l'urgenza di cammini pastorali nuovi, che partano dall'effettiva realtà delle fragilità familiari, sapendo che esse, spesso, sono più 'subite' con sofferenza che scelte in piena libertà». Limitandoci alla realtà italiana però le cose pare che stiano in modo differente. Secondo un report dell'Istat del 2012 i primi tre motivi per cui un matrimonio va a gambe all'aria sono: la routine quotidiana (40%), il tradimento (30%) e l'ingerenza dei suoceri (20%). Forse a parte l'ultimo motivo, le altre motivazioni che portano alla tomba il matrimonio rimandano a scelte fatte in piena libertà e consapevolezza dai coniugi e non a calamità "naturali" che si abbattono sulla coppia annientandola contro la loro volontà. (Tommaso Scandroglio)
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http://www.corrispondenzaromana.it/verso-il-sinodo-del-2015/ 22 ottobre 2014 - 10:59
Das Drama geht weiter! Verso il sinodo del 2015. Verso il sinodo del 2015(di Roberto de Mattei) «Das Drama geht weiter!» (Lo spettacolo continua) ha dichiarato in un'intervista il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera ("La Repubblica", 20 ottobre 2014). Lo spettacolo è quello del Sinodo dei Vescovi, che ha visto un imprevisto colpo di scena svolgersi in aula..
La Relatio post disceptationem presentata il 13 ottobre, malgrado i rimaneggiamenti a cui è stata sottoposta, non ha ottenuto l'attesa maggioranza dei due terzi sui due nodi cruciali: l'accesso alla comunione dei divorziati risposati e l'apertura alle coppie omosessuali, attestandosi a 104 favorevoli e 74 contrari sul primo punto e a 118 placet e 62 non placet sul secondo. Malgrado l'evidente débâcle il cardinale Marx, che è uno dei più accesi esponenti dell'ala progressista, si è detto soddisfatto, perché il processo rivoluzionario è fatto di tappe successive. Su alcuni temi, ha spiegato, «abbiamo fatto due passi avanti e poi uno indietro».
L'arretramento però è stato imposto da una resistenza dei Padri sinodali, ben più ampia del previsto. Per comprendere la portata dell'evento si può ricordare che al Concilio Vaticano II, malgrado l'aspro dibattito in aula, i documenti più contestati, come la Dignitatis Humanae e la Nostra Aetate, vennero approvati con 2.308 voti contro 70 il primo e 2.221 contro 88 il secondo. Se allora si parlò di consenso maggioritario, oggi la spaccatura è evidente.
La Chiesa è oggi un campo di battaglia, come tante volte lo è stata, da Nicea al Vaticano II, dove si sono sempre scontrati non conservatori e progressisti, ma i cattolici che non vogliono toccare uno iota del deposito divino e coloro che in questo deposito vogliono introdurre delle novità. La frase di papa Francesco secondo cui «Dio non teme ciò che è nuovo» va intesa in un senso diverso da quello che ha voluto attribuirgli il Pontefice: può solo voler dire che Dio non ha timore dei "novatores", ne distrugge l'opera e affida il compito di sconfiggerli ai difensori del Magistero immutabile della Chiesa.
In campo di fede e di morale ogni eccezione introduce una regola e ogni nuova regola apre la strada ad un sistema normativo che capovolge l'antico. La novità ha una portata rivoluzionaria che va colta nel suo momento embrionale. Il cardinale George Pell, in un'intervista televisiva al "Catholic New Service", ha definito la richiesta della comunione ai divorziati come un cavallo di Troia che apre la strada al riconoscimento delle unioni omosessuali.
Il numero dei divorziati risposati che chiedono di ricevere la comunione è infatti irrilevante. Ciò che è in gioco è ben altro: è l'accettazione da parte della Chiesa dell'omosessualità, considerata non come un peccato o come una tendenza disordinata, ma come una "tensione" positiva verso il bene, degna di accoglienza pastorale e di protezione giuridica. I cardinali Marx e Schönborn sono stati chiari a questo proposito e il segretario aggiunto del Sinodo mons. Bruno Forte, allievo della scuola ereticale di Tubinga, ne ha eseguito i desiderata, rivelandosi come l'autore dei passaggi più scabrosi della prima Relatio.
La larga maggioranza dei padre sinodali ha respinto i paragrafi scandalosi, ma ciò che la dottrina non ammette viene ammesso dalla prassi, in attesa di essere sancito da un prossimo Sinodo. Per molti laici, sacerdoti e vescovi, l'omosessualità può essere praticata, anche se non accolta di diritto, perché non rappresenta un peccato grave. Ciò si collega alla questione delle convivenze extra-matrimoniali. Se la sessualità fuori del matrimonio non è un peccato grave, ma un valore positivo, purché si esprima in maniera stabile e sincera, essa merita di essere benedetta dal sacerdote e legalizzata dallo Stato. Se è un valore, è anche un diritto, e se esiste il diritto alla sessualità, il passo dalla convivenza dei divorziati al matrimonio omosessuale è inevitabile.
Il Magistero dottrinale della Chiesa, che non ha mai variato nel corso di duemila anni, insegna che la pratica dell'omosessualità va considerata come un vizio contro natura, che provoca non solo la dannazione eterna degli individui, ma anche la rovina morale della società. Le parole di Sant'Agostino nelle Confessioni riassumono il pensiero dei Padri: «I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere condannati e puniti ovunque e sempre. Quand'anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina» (Confessioni, c. III, p. 8).
I Pastori della Chiesa nel corso dei secoli hanno raccolto e ritrasmesso questo insegnamento perenne. Perciò la morale cristiana ha sempre condannato l'omosessualità, senza riserve, e ha stabilito che questo vizio non può pretendere a nessun titolo di venire legalizzato dall'ordinamento giuridico né promosso dal potere politico. Quando nel 1994 il Parlamento Europeo votò la sua prima risoluzione a favore del pseudo-matrimonio omosessuale, Giovanni Paolo II nel suo discorso del 20 febbraio 1994 ribadì che «non è moralmente ammissibile l'approvazione giuridica della pratica omosessuale. (…) Con la risoluzione del Parlamento Europeo, si è chiesto di legittimare un disordine morale. Il parlamento ha conferito indebitamente un valore istituzionale a comportamenti devianti, non conformi al piano di Dio. (…) Dimenticando la parola di Cristo – "la Verità vi farà liberi" (Gv 8, 32) – si è cercato di indicare agli abitanti del nostro continente il male morale, la deviazione, una certa schiavitù, come via di liberazione, falsificando l'essenza stessa della famiglia».
Una crepa in questo edificio dottrinale si è aperta il 28 luglio 2013, quando sul volo di ritorno dal Brasile, papa Francesco pronunciò le esplosive parole: «chi sono io per giudicare!» destinate da allora ad essere utilizzate per giustificare ogni trasgressione. Il giudizio, con la conseguente definizione delle verità e condanna degli errori, compete per eccellenza al Vicario di Cristo, supremo custode e giudice della fede e della morale.
Richiamandosi alle parole di Francesco, alcuni vescovi e cardinali, dentro e fuori l'aula sinodale, hanno espresso la richiesta di cogliere gli aspetti positivi dell'unione contro natura. Ma se uno tra i più gravi peccati cessa di essere tale, è il concetto stesso di peccato che viene meno e riaffiora quella concezione luterana della misericordia che è stata anatemizzata dal Concilio di Trento. Nei canoni sulla giustificazione promulgati il 13 gennaio 1547 si legge: «Se qualcuno afferma che la fede che giustifica non è altro che la fiducia nella divina misericordia» (can. 12); «che Dio ha dato agli uomini Gesù Cristo come redentore in cui confidare e non anche come legislatore cui obbedire» (can. 21); «che non vi è alcun peccato mortale, se non quello della mancanza di fede» (can. 27), «sia anatema».
Si tratta di temi teologici che hanno una ricaduta sociale e che anche i laici hanno il diritto e il dovere di affrontare, mentre si avvicina non solo il Sinodo del 2015, ma quel 2017 che vede il quinto centenario della Rivoluzione di Lutero e il primo delle apparizioni di Fatima. Ciò che è in corso non è uno spettacolo giocoso, come lascia intendere il cardinale Marx, ma un duro conflitto, che coinvolge il Cielo e la terra. Gli ultimi atti saranno drammatici, ma l'epilogo certamente trionfante, secondo la divina promessa, confermata dalla Madonna alla Cova da Iria nel 1917.
Che l'Immacolata si degni concedere una perseverante purezza di pensieri e di azioni a tutti coloro che nel calore della lotta difendono con coraggio l'integrità della fede cattolica. (Roberto de Mattei)
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da UNIUS REI, A: SUO: king Saudi Arabia: SATANISTI ED ALIENI (BIOLOGIA SINTETICA, GMOS DEMONI che sono sempre stati con noi e non vengono da nessul altro pianeta lontano! Questo è il progetto medioevale della Magia Nera GOLEM) SATANISTI ED ALIENI SONO AFFINI: il regno di satana! E CIA DATAGATE NON HANNO BISOGNO DI VENIRE NELLA MIA GMAIL PER DIRE: "IO DATAGATE,IO SONO QUì, perché, IO il 666 Nuovo Ordine Mondiale 322, io HO PAURA DEI TUOI BLOGGERS, E DI QUELLO CHE TU PUOI scrivere, PERCHé I MIEI FILTRI NON FUNZIONANO BENE, e perché il mio potere non è ancora un potere assoluto!", è CHIARO: IL SISTEMA NASSONICO HA LANCIATO la sua sfida, contro: di me: UNIUS REI, perché io rappresento il GENERE UMANO, quella FRATELLANZA UNIVERSALE, che, io rappresento: l'ultima risorsa, prima del baratro!
Certo, tu puoi venire a Roma a tagliare la testa del Papa, perché, questo, piace al tuo dio Allah, e soprattutto piace ai Farisei Rothschild, ed i massoni Bildenberg, che, hanno giurato per JaBullOn, non hanno una loro opinione da poter esprimere! MA, POI, DOVE LONTANO TU CREDI DI POTER ARRIVARE? FERMATI COGLIONE CON QUESTA TUA GUERRA DI CIVILTà, FERMATI CON QUESTA BLASFEMIA APOSTASIA, PEDOFILIA POLIGAMIA, O TU FARAI SCRIVERE LA PAROLA "FINE" CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO!
 ovviamente, come tu sai, di questi messaggi nella mia posta gmail, ce ne sono tanti!         https://ssl.gstatic.com/images/logos/google_logo_41.png
Gentile utente, Il tuo account (jhwhinri@gmail.com ) ha 2 messaggi in sospeso.
Per ricevere questi messaggi, CIicca qui per Re-login http://ow.ly/CEERM, e attendere la risposta dal nostro reparto. Tutti QUESTI messaggi: SONO PARTE DI UNA STRATEGIA DEL NWO!
IN REALTà EDWARD SNOWDEN [ Edward Joseph Snowden è un informatico statunitense. Ex tecnico della Central Intelligence Agency e fino al 10 giugno 2013 collaboratore della Booz Allen Hamilton,] ha dimostrato come la CIA, non ha bisogno di password per accedere a tutti i nostri dati informatici! TUTTO QUESTO POSSIAMO CHIAMARLO IL "GRANDE FRATELLO" oppure: "Intelligenza artificiale" oppure GMOS, Biologia Sintetica, per tecnologia aliena!
Credo, che tu avrai sentito parlare, di: "tecnologia nano" da un cinquantesimo di millimetro!
ed a questo livello, così evoluto di tecnologia, non ha importanza, se possiamo avere dei filamenti neuronali artificiali nel nostro cervello, oppure se questa tecnologia può essere occultata, in una qualsiasi scheda elettronica, del nostro PC, come in ogni video camera per poter comporre un sistema integrato elettronico, per il controllo globale! OK! QUESTA INTELLIGENZA ELETTRONICA ARTIFICIALE, E QUESTO è un GLOBALE CONTROLLO? SONO GIà OPERATIVI!
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Eminenze reverendissime, Eccellenze,
cari amici, siamo lieti di invitarvi al Simposio internazionale 2014 di AsiaNews , che si svolgerà a Roma il 18 novembre 2014 (h. 15 - 20) presso la Pontificia Università Urbaniana, Auditorium Giovanni Paolo II, Via Urbano VIII, 16. Il tema di quest'anno, "La missione in Asia: da Giovanni Paolo II a papa Francesco", vuole mettere in luce e comprendere la continuità fra lo slancio verso la missione in Asia del papa divenuto santo pochi mesi fa e i primi passi di papa Francesco nel mondo asiatico. Fin dal 1995, a Manila, Giovanni Paolo II ha affermato che "l'Asia è il nostro compito per il terzo millennio" e che l'evangelizzazione deve puntare soprattutto verso il continente asiatico. Da questa sua visione è nata l'esperienza di AsiaNews e un crescente interesse della Chiesa verso questo continente.
Papa Francesco ha già compiuto un viaggio in Corea del Sud, dove ha potuto incontrare milioni di fedeli coreani e di altri Paesi asiatici. Fra poco più di un mese egli andrà in Filippine e in Sri Lanka. Allo studio vi è anche un viaggio in Giappone. Papa Bergoglio sta costruendo sulla scia di Giovanni Paolo II, proponendo anche una riformulazione - una conversione - del mondo dell'economia, della finanza, degli Stati a favore delle popolazioni e degli strati dimenticati dei popoli asiatici. A tale quadro vanno aggiunti i viaggi desiderati e (per ora) incompiuti dei due pontefici: l'Iraq e la Cina. Al Simposio partecipano come relatori:
il card. Luis Antonio Tagle di Manila (Filippine)
il card. Joseph Zen Ze-kiun di Hong Kong (Cina)
il Patriarca caldeo Raphael Louis Sako di Baghdad (Iraq)
mons. Joseph Rayappu, arcivescovo di Mannar (Sri Lanka)
mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon (Corea del Sud)
Alle 17.30 è previsto un coffee-break per tutti i partecipanti. P. Bernardo Cervellera
Direttore, AsiaNews, Roma 12 ottobre, 2014, AsiaNews Via Guerrazzi 11, Roma, Italia. segreteria@asianews.it www.asianews.it
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http://www.corrispondenzaromana.it/ecumenismo-chiesta-da-un-vescovo-protestante-la-revoca-della-scomunica-di-lutero/
28 dicembre 2012 Chiesta da un vescovo protestante la revoca della scomunica di Lutero. lutero(di Mauro Faverzani) Che quello della "protestantizzazione" per la Chiesa Cattolica sia ormai più che un rischio lo dimostrano episodi apparentemente marginali, eppure drammaticamente sintomatici. Come il sogno della signora Margot Käßmann, già "vescovo" protestante di Mannheim, ora figura di spicco del consiglio degli evangelici tedeschi, l'Ekd: è stata lei ad invocare per il 2017 l'annullamento della scomunica inflitta a Martin Lutero da Papa Leone X il 3 gennaio 1521 con la bolla "Decet Romanum Pontificem".
Quale il motivo della singolare pretesa? A chiederlo ‒ afferma ‒ sarebbero molti "cattolici come Hans Küng". La signora Käßmann dimentica evidentemente la condanna inflitta proprio a Küng dalla Congregazione per la Dottrina della Fede con revoca della "missio canonica". Ma il fatto che a Küng vengano concessi credito ed ampi spazi non solo dai mass-media, bensì anche presso un certo mondo ecclesiale, specie quello fatto da sigle ed associazioni protese verso un malinteso senso dell'ecumenismo spinto, evidentemente gli conferisce quell'autorevolezza, cui la signora Käßmann fa riferimento. Citando per l'appunto – e non a caso ‒ il fatto che «in molte parrocchie» cattolici e protestanti progettino ormai «assieme gli eventi», nonché il fatto che le tante commissioni ecumeniche abbiano già "mostrato", a suo avviso, come la richiesta non sia poi tanto bizzarra, anzi sia «teologicamente giustificabile». Insomma, una pericolosa omologazione dottrinale prima, culturale e spirituale poi, così preoccupata di cancellar le differenze da porre le due confessioni sostanzialmente sullo stesso piano.
A dare notizia di questo appello è stato il giornale "Mannheimer Morgen" nell'edizione dello scorso 23 dicembre, ma la vicenda è stata ripresa quattro giorni dopo dall'agenzia d'informazione cattolica tedesca "Kath.net". L'occasione per questa sorta di "rappacificazione" sarebbe data dalla ricorrenza dei 500 anni dall'affissione delle 95 tesi, che sancirono la rottura con Roma. Ricorrenza, che cade il 31 ottobre del 2017, giorno in cui la signora Käßmann spera «di poter festeggiare tutti insieme la comunione» ritrovata, magari con un bel gesto clamoroso e simbolico di "riconciliazione".
Come un fiume in piena, il "vescovo" protestante non si ferma qui. E chiede addirittura che quel giorno venga proclamata una straordinaria festa nazionale in tutta la Germania, perché il Paese – afferma ‒ «dev'essere orgoglioso che da qui sia partito un movimento mondiale come quello della Riforma», incurante della divisione e dei mali causati alla Chiesa. D'altra parte, prosegue Käßmann, «nessuno nel 1984 avrebbe creduto che nel 1989 sarebbe caduto il muro di Berlino». Come se gli eventi politici, assolutamente immanenti, si potessero accostare a questioni teologiche trascendenti; come se l'ideologia comunista in neanche un secolo di storia fosse paragonabile all'esperienza bimillenaria della fede cattolica nel disperato, vano e fuorviante sforzo d'avvicinare ordini di grandezza tra loro incomparabili…
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Non paga, Käßmann, dopo i riconoscimenti religiosi e civili, pretende anche d'incidere sulle usanze popolari, chiedendo che «la gente sappia cosa si festeggia il 31 ottobre» e capisca che «non si tratta di Halloween». Già, Halloween. La notte, in cui i satanisti tengono le loro "messe nere" con tanto di cerimonie di propiziazione, per festeggiare il "capodanno di satana", la "notte di sabba", notte che segnerebbe l'inizio del nuovo anno diabolico. "Coincidenze" sinistre, quelle che sul calendario avvicinano le 95 tesi di Lutero all'esoterismo infernale. "Coincidenze", che dovrebbero far riflettere. (Mauro Faverzani)
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satana non dorme mai! Quindi, la calpa precede la tempesta! Pensa a come potresti essere attaccato, la prudenza e d'obbligo, ma, tu non avere paura noi non ti abbandoneremo!
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08 novembre 2013 - 16:53
Papa Francesco e la legalizzazione del "matrimonio gay" in Illinois
resizer.jsp(di Lupo Glori) L'Illinois è il quindicesimo stato americano a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Procede così a ritmi spediti  l'omosessualizzazione degli Stati Uniti sostenuta e promossa dal presidente Barack Obama e avallata,  lo scorso 26 giugno, dalla  dichiarazione di incostituzionalità  del "Defense of Marriage Act" (Doma) da parte della Corte Suprema americana.
Con 61 voti a favore e 54 contrari, la Camera dell'Illinois ha, infatti, approvato la legge che, dopo la scontata firma del Governatore Pat Quinn, renderà possibile, dal primo giugno del 2014, lo pseudo matrimonio omosessuale. Dopo il Maryland, il Maine, lo Stato di Washington, il Delaware, il Rhode Island e il Minnesota, una nuova vittoria, dunque, per i sostenitori dei diritti gay. Come riporta inoltre "La Stampa", a testimonianza di tale dilagante deriva omosessualista a stelle e strisce, «a giugno, poi, la Corte Suprema ha cancellato il bando per i matrimoni gay in California, e la stessa cosa si prepara a fare la massima Corte del New Jersey. La settimana scorsa, inoltre, il Senato federale ha compiuto un passo in avanti già definito da molti `storico´: ha deciso che si voterà sull'Employment Non Discrimination Act (Enda), la legge che vieta nei luoghi di lavoro ogni tipo di discriminazione basata sugli orientamenti sessuali».
Il presidente americano Barack Obama, uscito ormai, da tempo, totalmente allo scoperto in materia di diritti omosessuali, festeggia dichiarando come: «il nostro viaggio come nazione non è completo fino a quando i nostri fratelli e sorelle gay non saranno trattati come gli altri dalla legge. Gay e le lesbiche d'America devono essere trattati in modo giusto ed equo».  Obama ha aggiunto entusiasta come lui e la moglie Michelle siano, «contenti per tutte le coppie dell'Illinois che vedono riconoscere il loro amore legale così come lo è il nostro, e per i loro amici e le loro famiglie che volevano altro che vedere i loro cari essere trattati giustamente e in modo paritario davanti alla legge».
Il "Chicago Tribune" mette in luce un aspetto particolare della vicenda, facendo notare come in Illinois gli attivisti gay abbiano trovato un insolito alleato nel Papa richiamandosi alla sua, ormai celebre, esternazione rilasciata sul volo di ritorno dalla GMG a Rio de Janeiro, quando affermò: «se una persona è gay e cerca Dio in buona fede, chi sono io per giudicarla?». Secondo il giornale di Chicago tali parole hanno indotto ad un "esame di coscienza" diversi parlamentari cattolici, tra cui la democratica Linda Chapa LaVia e il presidente della Camera, Michael Madigan. Quest'ultimo ha sottolineato come i commenti del Papa sull'omosessualità abbiano assicurato tra i 5 e i 10 voti, decisivi per il passaggio della legge.
Come riporta il sito americano "LifeNews.com" commentando tale notizia, Linda Chapa LaVia ha giustificato il proprio voto a favore del matrimonio omosessuale affermando che: "come cattolica seguace di Gesù e del Papa, Papa Francesco, mi è chiaro che la nostra dottrina religiosa cattolica ha al suo centro l'amore, la compassione e la giustizia per tutte le persone". Da parte sua Madigan, senza nominare direttamente il Papa, ha fatto comunque un chiaro riferimento alle sue osservazioni dichiarando: «per quelli a cui capita di essere gay e  che vivono le loro relazioni in maniera armoniosa e produttiva, ma illegale, chi sono io per giudicare che loro dovrebbero essere illegali?».
Tali dichiarazioni, da un lato, testimoniano l'impatto e le conseguenze dannose che possono avere sull'opinione pubblica certe parole, strumentalizzate a proprio piacimento dalla stampa; dall'altro, denotano la superficialità di alcuni sedicenti politici cattolici che, in cerca di consenso, tentano di contemperare l'inconciliabile: la dottrina cattolica e l'omosessualismo. La  posizione tradizionale della Chiesa cattolica in materia è stata ricordata peraltro dall'arcivescovo di Chicago, il cardinal Francis George, il quale, all'indomani dell'approvazione, ha puntato il dito contro quella che ha definito "una pessima legge". Papa Francesco, da parte sua, nella sua prima enciclica, Lumen Fidei, pubblicata nel mese di luglio, aveva ribadito in maniera netta  l'insegnamento della Chiesa, che definisce  il matrimonio come l'unione di un uomo e una donna. Nel 2009, come arcivescovo di Buenos Aires, il futuro Papa aveva inoltre messo in guardia dal matrimonio omosessuale rappresentandolo come, "una macchinazione del Padre della Menzogna che cerca di confondere e ingannare i figli di Dio, (…) una pretesa distruttiva contro il piano di Dio".  (di Lupo Glori)
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10 settembre 2014. Il cardinal Dolan sarà il "Grand Marshal" del primo "Gay St. Patrick's Day". Il cardinal Dolan sarà il "Grand Marshal" del primo "Gay St. Patrick's Day"(di Lupo Glori)  Il St. Patrick's Day di New York, l'antichissima e celebre parata cattolica del 17 marzo, in onore del patrono d'Irlanda San Patrizio, risalente al 1762, apre ai gruppi omosessuali che da quest'anno saranno ammessi a partecipare alla sfilata con i loro cartelli e striscioni.
Come riporta l'agenzia di stampa "TMNews" infatti, «fino a oggi gli omosessuali erano liberi di partecipare alle celebrazioni, ma senza mostrare i cartelli che rappresentavano le loro associazioni. Ma il comitato organizzatore della parata ha annunciato che durante la prossima manifestazione, il 17 marzo, i gruppi che rappresentano diverse comunità gay, lesbiche, bisessuali e transgender potranno sfilare lungo Fifth Avenue con le proprie insegne». Con tale storica decisione gli organizzatori della manifestazione cedono, dunque, alle pressioni dei movimenti LGBT, divenute sempre più accese e violente negli ultimi decenni. Pressioni che hanno trovato un alleato formidabile e determinante nel nuovo sindaco di New York, Bill de Blasio, il primo sindaco in 20 anni a non partecipare alla sfilata.
L'anno scorso de Blasio, infatti, dopo aver preso parte alla cerimonia religiosa, che accompagna tradizionalmente l'evento, aveva disertato la parata in polemica contro le presunte politiche "omofobe" degli organizzatori. Ma la notizia più importante e sorprendente è un'altra. Gli organizzatori della manifestazione hanno, infatti, pensato bene di assegnare il titolo onorario di "Grand Marshal" dello storico primo "Gay St. Patrick's Day" all'Arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan, che ha accettato l'invito di aprire la sfilata sotto le insegne omosessuali dichiarando al "New York Times": «gli organizzatori della Parata hanno la mia fiducia e il mio supporto. I miei predecessori ed io abbiamo sempre lasciato le decisioni su chi potesse marciare agli organizzatori delle singole parate. Come ho fatto ogni anno… prego che la Parata sia una occasione di unità per tutti noi». Patrick J. Hornbeck, presidente del dipartimento di teologia alla "Fordham University", giudica la decisone del cardinal Dolan in linea con il pensiero "rivoluzionario" di Papa Francesco: «Penso che stiamo vedendo il cattolicesimo di Papa Francesco arrivare fino all'arcidiocesi di New York, la dichiarazione del cardinale Dolan è accogliente. Non è lui che prende questa decisione, ma vede la sfilata come un'opportunità per l'unità».
Al contrario Pat Archbold, giornalista della più antica rivista cattolica degli Stati Uniti, il "National Catholic Register", definisce la scelta dell'Arcivescovo di New York di sfilare come "Grand Marshal", una «capitolazione totale ai gruppi gay». La giustificazione del cardinal Dolan circa la non intromissione della chiesa cattolica riguardo la partecipazione dei gruppi omosessualisti alla marcia newyorkese è smentita dai fatti.
IMG_0007Nel 1993, il Cardinale John O'Connor si oppose, difatti, alla aggressiva campagna della Irish Lesbian and Gay Organization di poter marciare sotto le proprie bandiere, affermando risolutamente: «I cattolici irlandesi sono stati perseguitati per il solo fatto di aver rifiutato il compromesso con l'insegnamento della Chiesa. Quello che gli altri possono chiamare bigottismo, i cattolici irlandesi lo chiamano principio». Il più autorevole rappresentante della chiesa cattolica americana, accettando il ruolo di ospite d'onore della prima sfilata omosessuale di san Patrizio, cade, dunque, nella trappola LGBT, che utilizzerà tale plateale ed emblematica partecipazione per i suoi evidenti fini ideologici.
In un momento di grave crisi e confusione morale, in una società sempre più pericolosamente minacciata dall'ideologia del gender, sarebbe stato auspicabile che il cardinal Dolan prendesse esempio dal Cardinale John O'Connor e rifiutasse fermamente tale invito, ribadendo la palese inconciliabilità tra dottrina cattolica e omosessualità. (Lupo Glori)
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12 settembre 2014 http://www.corrispondenzaromana.it/conchita-wurst-la-donna-barbuta-proclamata-voce-europea/
Conchita Wurst, la "donna barbuta" proclamata "voce europea". conchita-wrust-gender(di Lupo Glori) La drag queen Conchita Wurst, meglio conosciuta come la "donna barbuta" vincitrice dell'ultimo Eurovisione Song Contest, il prossimo 8 ottobre canterà davanti al Parlamento Europeo in occasione della sessione plenaria. La, a dir poco, bizzarra decisione è stata presa congiuntamente da tutti i principali partiti europei. Sul manifesto dell'evento sono infatti presenti i loghi dei Verdi, dei Socialisti, della Sinistra Europea e anche dei Popolari. Un ampio appoggio trasversale per proclamare all'unanimità «Conchita, la voce dell'Europa».
La drag queen, incredula di tale investitura e tanta considerazione, cavalca l'onda ideologica: «Un invito del genere è ovviamente un grande onore, (…) quando ci si impegna per amore, rispetto e tolleranza si fa parte di un movimento più grande, che deve essere portato avanti anche dai cittadini europei e dalla politica».
Daniele Viotti, europarlamentare PD, tra i promotori dell'iniziativa insieme alla vicepresidente del Parlamento UE Ulrike Lunacek, tristemente conosciuta per il suo rivoluzionario rapporto, ha commentato: «Conchita è la voce dell'Europa attenta alle discriminazioni e ai diritti di tutti, il suo concerto qui a Bruxelles forse servirà anche a far smuovere qualcosa in Italia, visto che siamo tra gli ultimi Paesi dell'Ue a non tutelare con una legge le coppie omosessuali».
Viotti ha quindi sollecitato il premier italiano a intraprendere una decisa "battaglia culturale" volta ad ottenere gradualmente tutto: «I colleghi me lo chiedono spesso: "Nemmeno ora che c'è Renzi riuscite a fare cambiare le cose?". Al premier chiedo di fare una battaglia culturale che porti ad avere tutto. Prendiamoci il tempo necessario, spieghiamo bene le cose (anche assieme alle associazioni) e otteniamo tutto. Non subito, non in fretta, ma tutto».
La scelta di attribuire all'icona LGBTQ, Concita Wurst , il titolo di "voce europea", invitandola come ospite d'onore al Parlamento Europeo, dimostra, ancora una volta, il prisma ideologico dell'Unione Europea fondato su di un relativismo valoriale che pretende di conciliare qualsiasi tendenza o istinto individuale al di là di ogni giudizio etico.
Giuliano Amato, il 23 aprile 2012, nell'ambito di un convegno universitario, ha utilizzato un'immagine particolare ed efficace per descrivere l'UE: «L'Europa è un sistema ibrido, un ermafrodito. Su alcuni temi siamo disposti ad accettare organismi decisionali a livello europeo; su altri rivendichiamo la sovranità nazionale. Questa ibridazione non è negativa, ma l'ermafrodito deve diventare più democratico e più efficiente». All'impotenza politica corrisponde una schizofrenia morale. In questo senso la decisione di eleggere la "donna barbuta" a voce europea esprime il carattere ibrido e ermafrodita dell'Unione Europea, istituzione rappresentante di un area geografica un tempo culla di forti principi e nobili valori e fulcro propulsore della Civiltà Occidentale, oggi ridotta ad un morente corpo scheletrico, priva di identità e di un proprio principio fondativo. (di Lupo Glori)
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http://www.corrispondenzaromana.it/le-oche-del-campidoglio/ 22 ottobre 2014. Le oche del Campidoglio. Marino(di Danilo Quinto) Nel 390 a.C., come racconta Tito Livio, furono le oche a salvare il Campidoglio dall'assedio dei Galli. Marco Manlio, svegliato dal loro starnazzare e dal rumore delle loro ali, radunò gli altri soldati e respinse l'assalto dei barbari. Ora, al Campidoglio, le oche sono scomparse, insieme ai soldati che possono difenderlo.
Non ci sono più i barbari, ma uomini suadenti, sorridenti e giulivi che dicono: «Questo è un giorno normale. Cosa c'è di più bello del diritto d'amare?». Trascrivono matrimoni contratti all'estero tra uomini e uomini e donne e donne, che si presentano insieme ai loro figli. Declamano versi di Pablo Neruda: «Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l'un l'altro senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia… Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto».
Vengono accolti da ovazioni, applausi e grida («Bravo, avanti»). Posano per le foto di rito. Si dicono pronti a ricorrere all'Unione europea, se qualcuno dovesse azzardarsi ad intervenire su quella scelta, definita «atto di stato civile».
Sempre, le parole danno un senso alle cose che accadono. Lo stato è civile quando asseconda i desideri più sfrenati. Vuoi eliminare il nascituro? Ti organizzo l'omicidio. Vuoi rompere il matrimonio? Ti abbrevio i tempi d'attesa. Non riesci ad avere bambini? Ti affitto un utero o ti faccio una legge che tratta come spazzatura gli embrioni umani. Vuoi evitare di restare in gravidanza? Ti distribuisco milioni di pillole, di uno, tre o 5 giorni dopo, garantendoti anche la possibilità di farlo da te l'aborto, a casa.
Non vuoi più tenere gli anziani malati a casa o in ospedale o i figli portatori di handicap, perché sono un peso e ti danno fastidio e non hai il denaro per parcheggiarli in una casa di riposo o di cura? Niente paura, ti martello ogni giorno con campagne e sondaggi che promuovono l'eutanasia e il suicidio assistito. Alla fine, una legge si farà. Hai un figlio da un rapporto incestuoso? Tolgo il divieto del riconoscimento. Vuoi un figlio "perfetto"? Te lo costruisco in laboratorio e ti do anche la possibilità di scegliertelo come più ti garba, con diagnosi prenatali che da strumenti di intervento precoce sulle malattie si trasformano in strumenti di selezione della vita.
Mal sopporti di istruire i tuoi figli sulla sessualità? Te li educo io, a scuola, così – come sostiene l'Organizzazione Mondiale della Sanità – anche i bambini da 0 a 4 anni, impareranno il piacere sessuale e quello della masturbazione e quelli un po' più grandi comprenderanno meglio la normalità di un'identità sessuale fluttuante nel corso della vita.
Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, cavalca l'onda lunga dei "diritti civili", quelli che per certuni hanno dato un senso alla "nuova modernità". Questo è il "mondo" che molti cattolici "tiepidi", pronti ai compromessi e al "male minore" hanno contribuito a costruire negli ultimi decenni. Poco consapevoli di quella bellissima "preghiera sacerdotale" di Gesù, contenuta nel Vangelo di Giovanni (Gv 17,1-25), dove il Figlio di Dio non prega per il "mondo". Non gli interessa il "mondo". Non ama il buonismo. Non è ecumenista.
Prega per coloro che Dio Gli ha dato, per coloro ai quali ha dato la parola di Suo Padre, per coloro che sono odiati dal mondo, «perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo». Chiede al Padre di consacrare i Suoi figli nella Verità, perché «la tua parola è Verità» e di custodirli da Satana, da Mammona, dal principe di questo mondo e dalle sue trame. (Danilo Quinto)
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http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/prove-sinodali-di-distruzione-della-fede-la-gradualita-della-legge/  18 ottobre 2014 - 17:29
Prove sinodali di distruzione della Fede: la gradualità della legge (Fonte: lafededeinostripadri.blogspot.com) Oramai è molto chiaro che il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia si sta svolgendo in un clima di grande confusione e ambiguità. Come diversi commentatori hanno notato, l'assise sembra essere stata rigidamente blindata soprattutto perché non trapelasse la grande opposizione alla "linea misericordiosa", il cui esponente di spicco è il Card. Kasper. Nonostante tale "blindatura", infatti, c'è stato un provvidenziale intoppo nel programmato briefing che doveva spiegare la Relazione dopo la discussione del Card. Erdo. Il cardinale ungherese, relatore generale al Sinodo, ha additato il vescovo Bruno Forte come artefice dei paragrafi ambigui sugli omosessuali (e sulle altre proposte Kasper?). Il briefing è stato rigidamente impostato in modo generico e molto unilaterale. Ma ormai e evidente che l'assise è spaccata, e che sono tanti i restii a permettere un' "innovazione pastorale", che è piuttosto uno stravolgimento della dottrina.
Ciò che più sorprende è il fatto che il Sinodo stesso, come ha notato l'arcivescovo Stanisław Gądecki, presidente della Conferenza Episcopale Polacca, si è emancipato dal concetto di peccato. Non si parla da nessuna parte di peccato, mentre si cerca di affrontare con tanta bontà e con uno sguardo detto "misericordioso" le situazioni familiari in cui il primo matrimonio è naufragato nel divorzio, rappresentando al contempo le nuove unioni come normali e addirittura con elementi intrinseci di bontà. In modo ilare, come in una festa, da queste nuove convivenze more uxorio si è passati a vedere la bontà delle unioni tra due uomini o due donne. Certo, la bontà di alcuni padri sinodali non conosce limiti nell'errore. Ma ci si chiede: che c'entrano le unioni omosessuali con la famiglia? Sono in qualche modo famiglia anche loro?
Per la linea Kasper-Forte sì, applicando un principio (scorretto) della gradualità. Di questo argomento abbiamo già qui dato un accenno ecclesiologico, dimostrandone le premesse erronee, anzi ereticali, ossia la confusione ch'essi fanno tra amore naturale e grazia. Ora entriamo nello specifico.
Cos'è questa benedetta gradualità?
Si fa un gran parlare ora di questo principio morale ma, evidentemente secondo l'interpretazione della linea sinodale della rottura dottrinale, viene interpretato in modo surrettizio, al fine di poter guardare con occhi di misericordia chi vive in una situazione disordinata e di peccato. Tale principio, secondo i suoi teorici, permetterebbe di vedere solo il bene che c'è nel peccato (che non bisogna però dire tale), e così l'approccio misericordioso avrebbe la meglio sulla dottrina rigida e fissista, quella dei fondamentalisti della fede, che, al dire di Mons. Forte, "colpisce come una clava". Lui, invece, è morbido e umano…e sa accarezzare il mondo. Sta di fatto che la grande reazione dei Padri, che si è avuta dopo la Relazione-sintesi della prima settimana di lunedì 13 ottobre, indica una cosa: la "gradualità" così come è stata concepita e interpretata nel Sinodo è sbagliata.
Infatti, nella sintesi degli interventi in aula dopo la Relatio post disceptationem fatta dal Card. Erdo leggiamo: «Necessario è approfondire e chiarire il tema della "dicendo gradualità", che può essere all'origine di una serie di confusioni. Per quanto riguarda l'accesso ai sacramenti per i divorziati risposati, ad esempio, è stato detto che è difficile accogliere delle eccezioni senza che in realtà diventino una regola comune».
Il tema della gradualità era stato già affrontato da S. Giovanni Paolo II nell'Esortazione apostolica post-sindodale Familiaris consortio, esortazione di fatto messa in soffitta in questo Sinodo:
«Anche i coniugi, nell'ambito della loro vita morale, sono chiamati ad un incessante cammino, sostenuti dal desiderio sincero e operoso di conoscere sempre meglio i valori che la legge divina custodisce e promuove, e dalla volontà retta e generosa di incarnarli nelle loro scelte concrete. Essi, tuttavia, non possono guardare alla legge solo come ad un punto ideale da raggiungere in futuro, ma debbono considerarla come un comando di Cristo Signore a superare con impegno le difficoltà. "Perciò la cosiddetta legge della gradualità, o cammino graduale, non può identificarsi con la gradualità della legge, come se ci fossero vari gradi e varie forme di precetto nella legge divina per uomini e situazioni diverse» (FC 34).
La gradualità della legge indica che la legge stessa sarebbe graduale, quindi che si potrebbe scegliere quello che più conviene, invece la legge della gradualità o cammino graduale, accezione corretta, esprime piuttosto l'esigenza di un'opera pedagogica per entrare nel cuore della legge e per osservarla non solo in modo esteriore, ma con la mente e il cuore: posso cioè essere educato a capire gradualmente il valore della legge, che in sé rimane intangibile e comunque la via al bene da perseguire.
L'indissolubilità del matrimonio è un precetto divino: è l'essenza del matrimonio e ad un tempo la condizione di partenza per potersi sposare. Ora, si può applicare la gradualità della legge a questo precetto divino, iscritto nella natura dell'uomo e del matrimonio? Certamente no. Non si può sottoporre l'indissolubilità del matrimonio ad un arrivo graduale; non vale mai, come risulta chiaramente in questo caso, la gradualità della legge. I divorziati risposati non potrebbero mai capire per gradi la verità dell'indissolubilità perché l'hanno messa in discussione e l'hanno spezzata in partenza. Né tanto meno vale la gradualità per vedere l'amore di due partner come un bene in sé, amore folle che arriva fino al sacrificio di sé, amore che giustificherebbe così l'unione, e pian piano ci permetterebbe di maturare giudizi più misericordiosi verso di loro. Questa è una gradualità nel peccato, che è sempre peccato.
In che senso però, a livello educativo e pastorale, si deve essere pazienti e vedere una legge della gradualità? Solo in chi vuole accostarsi al matrimonio e vuole capire la bellezza dell'unione sponsale indissolubile, magari uscendo da una condizione di peccato oggettivo qual è la convivenza, è individuabile una legge della gradualità. Per gli omosessuali la gradualità consiste nell'accompagnarli pian piano, nel rispetto delle persone, a capire che la condizione di vita scelta è contro natura, e a farli uscire da quella condizione, cominciando ad astenersi dagli atti disordinati e con la preghiera capire le cose più grandi dello spirito.
Si vede chiaramente che il principio della gradualità non può "servire" a vedere un bene in una convivenza o un in matrimonio civile dopo il divorzio come tali, procurando magari, con un cammino penitenziale, un accostamento poi alla Comunione. La gradualità non può essere manipolata per avere uno sguardo misericordioso su chi vive in situazioni non conformi alla legge di Dio.
Il principio della gradualità, pertanto, non è per se stesso la soluzione ai problemi di chi vive in situazioni matrimoniali difficili o disordinate, ma richiede una spiegazione morale giusta, altrimenti degenera in un grande equivoco. Il punto chiave dell'equivoco sta qui: si vuole utilizzare, come appare dal Sinodo, un principio morale che è un aiuto a diventare santi, passo dopo passo, data la difficoltà che noi poveri peccatori possiamo incontrare, per vedere invece il bene in una situazione intrinsecamente disordinata. Il bene o qualche elemento di bontà, che certamente esiste (non per sé ma in relazione al bene integro), se non è redento da ogni compromesso con il peccato e con il disordine morale non è un bene ma ancora un male. Il bene o è integro o non è bene, ma ancora un male, cioè l'assenza di un bene che dovrebbe esserci. Il bene o è tutto bene e interamente bene o è un male. L'errore della linea Kasper-Forte parte da un approccio storicistico alla Rivelazione e alla grazia, e finisce nel rendere bene un bene non integro, dunque ancora un male, un peccato. Con il rischio di giustificare con il fine (amore, fedeltà, aiuto reciproco) i mezzi, che sono inquinati (convivenza o divorzio).
Intanto però è da notare con interesse uno scherzo della Provvidenza: mentre fino a qualche anno fa i critici di Kasper, di Forte, e dei vari Baldisseri di turno, erano soltanto dei "conservatori con delle fisime", oggi invece tali personaggi sono noti e svelati al pubblico, a tutti i fedeli. Tutti ormai sanno perché la linea dei riformatori è in odore di eresia. (Fonte: http://lafededeinostripadri.blogspot.com)
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http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/larcidiocesi-di-udine-scende-in-campo-contro-la-linea-kasper/ 22 ottobre 2014 L'arcidiocesi di Udine scende in campo contro la linea Kasper. sinodoL'Arcidiocesi metropolitana di Udine – chiesa patriarcale sub-apostolica in quanto continuazione sotto altro nome dell'antichissimo Patriarcato di Aquileia (la fondazione risale all'evangelista Marco discepolo di san Pietro) di cui l'arcivescovo udinese è erede, ne porta, ad es., tuttora l'abito rosso patriarchino – ha preso posizione sul tema oggetto del Sinodo ribadendo la Dottrina di sempre e così sconfessando la linea Kasper-Forte. Intervistato da Francesco Dal Mas sul settimanale diocesano La Vita Cattolica monsignor Guido Genero Vicario Generale dell'Arcidiocesi udinese e illustre docente presso il locale Studio teologico ha posizionato la diocesi friulana decisamente nel campo di quanti si oppongono alla linea Kasper.
Riportiamo il testo integrale dell'intervista significativamente intitolata Speciale Sinodo. Adulteri senza Comunione:
Mons. Genero, partiamo dal tema più dibattuto in questi giorni: la comunione dei separati e dei divorziati. Sono molti a chiederla?
In verità no. Tanti, infatti, sanno di essere in situazione di peccato e nelle condizioni, magari, di non porvi rimedio, per cui neppure avanzano la richiesta di poter accedere al banchetto eucaristico. È una sofferenza, in ogni caso, che va compresa.
La comprensione fino a che punto può arrivare? Ossia, si può chiudere un occhio sulla verità, sulla dottrina?
No, se vogliamo rispettare il Vangelo ed il magistero. Ogni sacramento presuppone la freschezza del battesimo e della cresima che si acquista con la santa confessione. Anche quello dell'eucarestia. Ciò che troppo spesso si dimentica. E non soltanto da parte di chi compie adulterio, ma anche di chi bestemmia. Il sabato sera, in bar, si oltraggia Dio, la domenica, alla Messa, ci si accosta all'altare. Si compie un doppio peccato.
Sono norme comportamentali perfino banali, che ogni cristiano dovrebbe rispettare. Invece, appunto, si chiude un occhio, talvolta anche due. Lei parla di adulterio. Questa situazione, evidentemente di peccato, è ormai una prassi. Immaginarsi se viene confessata e, quindi, se di essa ci si pente.
Un cristiano dovrebbe farlo. Ma per riprendere il tema della comunione ai separati e ai divorziati, che è ammessa, si pone il passaggio obbligato della purificazione, quindi della confessione. La confessione, a sua volta, presuppone la richiesta di perdono. E il perdono lo si riceve se si volta pagina, se si rinuncia alla condizione di peccato. Quindi? Quindi un separato o un divorziato per comunicarsi ha bisogno, come qualsiasi altro peccatore, di confessarsi e se lo fa vuol dire che è disposto a cambiare vita. Questo che cosa significa? Che deve rinunciare alla convivenza che, molto probabilmente, ha in atto. Lo fa? Bene. Ritorna, da pentito, al primo vincolo, il matrimonio sacramentale (se lo ha celebrato). O ad una situazione di non vincolo.
Ma di solito non capita. Appunto. Si pretende la comunione, e magari l'eventuale assoluzione nell'eventuale confessione, continuando nella situazione di peccato.
Nel caso del vincolo sacramentale del matrimonio la situazione si complica perché non siamo in presenza di una colpa solo personale …
Appunto. Non è il caso del peccatore che confessa una colpa solo personale e viene assolto personalmente dopo aver chiesto perdono. Il sacramento del matrimonio è un vincolo che coinvolge due persone. Ed è per questo che fin dalle pagine del Vangelo si sostiene il presupposto dell'unicità, della fedeltà e dell'indissolubilità.
In situazione di peccato si trovano anche coloro che convivono? A rigor di logica (evangelica) sì. Anche se non hanno contratto vincolo. Ma lo dovrebbero fare.
Si è molto sentito parlare nei giorni di pre Sinodo di creatività pastorale nell'approccio con le situazioni di sofferenza?
Si è fatto cenno anche autorevolmente alla creatività. Sinceramente non capisco che cosa si intenda affermare nello specifico. Nella testimonianza del Vangelo non è possibile essere molto creativi. Gesù, ad esempio, condanna per ben cinque volte l'adulterio. Quindi da un punto di vista sacramentale non sono possibili le mediazioni. Sul piano pastorale, invece, è doverosa la vicinanza con le donne e gli uomini che si trovano in condizioni di sofferenza.
Confidiamo la lettura di questa intervista incoraggi altre diocesi d'Italia, d'Europa e del mondo a prendere apertamente posizione in difesa della Dottrina Cattolica contro il tentativo ideologico di capovolgerla purtroppo messo in atto anche da alti e altissimi esponenti della Gerarchia. (N. G.)
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http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/marino-provoca-il-centro-destra-raccoglie/ 20 ottobre 2014 Marino provoca, il centro destra raccoglie. Ignazio Marino registra matrimoni gay in CampidoglioIl sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha trascritto sedici matrimoni omosessuali registrati all'estero, compiendo un atto moralmente disdicevole, oltreché giuridicamente illecito. D'altra parte, chi fosse Ignazio Marino e quali fossero i suoi veri obiettivi era noto da tempo, ben prima che divenisse il primo cittadino della capitale.
La principale strategia di lotta dei militanti di stampo radicale è sempre la medesima: compiere atti altamente simbolici contra legem per costringere la politica a legiferare nel senso da essi auspicato. Dalla loro hanno il vento a favore (mass media e gran parte dell'opinione pubblica) ed una opposizione politica, culturale e religiosa debole, incerta e dotata di scarso spirito combattivo.
Lo stesso ministro dell'interno, Angelino Alfano, pur avendo duramente criticato il gesto del sindaco di Roma, da egli ironicamente stigmatizzato come un autografo fatto alle coppie, e inviato una circolare ai prefetti chiedendo loro di invitare formalmente i sindaci a cancellare tutte le trascrizioni delle unioni tra persone delle stesso sesso contratte all'estero, si è dichiarato favorevole ad una legge sulle unioni civili sul modello tedesco, a patto che non si contemplino né i matrimoni gay né tantomeno le adozioni dei bambini da parte degli stessi.
Una posizione politico intellettuale bipartisan sostanzialmente condivisa anche dal cattolico Matteo Renzi, il quale ha dichiarato che la legge alla tedesca è un buon punto di mediazione e consente alle coppie omosessuali di godere dei diritti civili. Il premier ha altresì aggiunto che la proposta è già pronta e comincerà l'esame al senato.
A ben vedere, il semplice riconoscimento a livello civile delle unioni omosessuali costituisce una implicita accettazione della tesi sostenuta dagli ideologi del gender, sulla base di cui l'orientamento sessuale non è legato al dato biologico bensì alla scelta individuale. Pertanto, la distinzione tra unioni civili e matrimonio oppure, ancora peggio, tra matrimonio con e senza adozione non demarca alcun confine etico e antropologico ma solamente tappe graduali all'interno del medesimo percorso ideologico.
Una soluzione, quella del riconoscimento delle sole unioni civili, chiaramente di compromesso che porterà esclusivo giovamento alla causa della controparte, ossia dei demolitori della famiglia e della legge naturale.
Il principale errore consiste nel credere che una siffatta soluzione possa smorzare sul nascere i tentativi di equiparare del tutto le unioni innaturali a quelle naturali, quando in realtà non sarebbe che il suo logico trampolino di lancio. (A.D.M.)